Anima chiude il primo semestre 2026 con ricavi in crescita del 16% e un utile netto di 158,8 milioni (+3%), nonostante una raccolta penalizzata dall’effetto Etica Sgr. In Borsa il titolo sale di oltre il 6%
L'articolo Anima: ricavi in crescita grazie al boom delle commissioni di incentivo (+80%). Il titolo corre a Piazza Affari proviene da FIRSTonline.
Anima chiude il primo semestre 2026 con ricavi in crescita del 16% e un utile netto di 158,8 milioni (+3%), nonostante una raccolta penalizzata dall’effetto Etica Sgr. In Borsa il titolo sale di oltre il 6%
Conti in crescita per Anima, che archivia un primo semestre positivo nonostante una raccolta netta penalizzata dalla fuoriuscita di fondi precedentemente gestiti su mandato. La società di gestione guidata dall’amministratore delegato Saverio Perissinotto ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con un utile netto di 158,8 milioni di euro, in aumento del 3% rispetto ai 153,9 milioni dello stesso periodo del 2025. L’utile netto normalizzato, che esclude componenti straordinarie e non monetarie come gli ammortamenti degli intangibili, è invece salito a 178,4 milioni (+16%).
I conti hanno convinto il mercato: il titolo Anima sale di oltre il 6% a Piazza Affari, attestandosi a 7,31 euro per azione.
“Abbiamo conseguito risultati economici di soddisfazione in un contesto non semplice e con una base di confronto oggettivamente sfidante”, ha commentato l’amministratore delegato Saverio Perissinotto. Il manager ha aggiunto di confidare che, sostenuta dal buon andamento dei mercati nella prima parte dell’anno, la clientela retail possa tornare ad avere fiducia nelle soluzioni di risparmio gestito nei prossimi trimestri.
Anima: raccolta negativa, ma ricavi in crescita grazie alle commissioniLa raccolta netta del semestre, escludendo i portafogli assicurativi di Ramo I, è risultata negativa per 5,2 miliardi di euro. Il dato torna però positivo per 600 milioni di euro al netto della fuoriuscita dei fondi precedentemente gestiti su mandato di Etica Sgr.
A fine giugno 2026 i patrimoni gestiti e amministrati hanno raggiunto 212,2 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto ai 206,6 miliardi di un anno prima. Le commissioni nette di gestione sono salite a 184,7 milioni di euro (+3%), mentre a trainare i risultati sono state soprattutto le commissioni di incentivo, balzate dell’80% a 64,2 milioni rispetto ai 35,6 milioni del primo semestre 2025. Grazie a questa performance e agli altri proventi, i ricavi complessivi consolidati sono aumentati del 16%, raggiungendo 286,8 milioni di euro.
Continua inoltre a rafforzarsi la posizione finanziaria del gruppo. A fine giugno la posizione finanziaria netta consolidata è positiva per 604,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 491,2 milioni di fine 2025 e ai 211,3 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno. La crescita della liquidità riflette la generazione di cassa dalle attività operative, l’apprezzamento della partecipazione detenuta in Banca Monte dei Paschi di Siena, pari all’1,7% del capitale sociale, e il pagamento di dividendi per 162,6 milioni di euro.
Anima migliora l’efficienza e chiude con utile ante imposte in crescitaIl miglioramento dei ricavi si è accompagnato a una gestione attenta dei costi. I costi operativi ordinari si sono attestati a 79,6 milioni di euro, in aumento solo dell’1% rispetto ai 78,8 milioni del primo semestre 2025. Il rapporto tra costi e ricavi netti complessivi, escludendo le commissioni di incentivo, è inoltre migliorato, passando dal 37,1% al 35,8%. L’utile ante imposte ha raggiunto 225,2 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto ai 214,5 milioni del primo semestre 2025, nonostante il confronto con lo scorso anno fosse favorito dalla presenza di componenti straordinarie.
Tra le voci che hanno inciso sul semestre figura l’acquisizione della quota residua del 20% di Castello Sgr, perfezionata a fine giugno, che ha generato un effetto negativo a conto economico di 3,1 milioni di euro. La voce include inoltre un provento di 4 milioni legato all’acquisizione e all’utilizzo di crediti fiscali di terzi, mentre nel primo semestre 2025 era presente un ricavo una tantum di 31,8 milioni derivante da un distributore.

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