Hsbc scende in Borsa nonostante l’utile record e i ricavi in crescita, Toyota paga la debolezza del mercato cinese e i dubbi sulla redditività, mentre Zalando viene penalizzata dalla revisione delle prospettive 2026. Tiene Hugo Boss grazie ai margini migliori e alla guidance confermata
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Hsbc scende in Borsa nonostante l’utile record e i ricavi in crescita, Toyota paga la debolezza del mercato cinese e i dubbi sulla redditività, mentre Zalando viene penalizzata dalla revisione delle prospettive 2026. Tiene Hugo Boss grazie ai margini migliori e alla guidance confermata
La stagione delle trimestrali prosegue a ritmo serrato e mette alla prova la tenuta dei mercati: Zalando finisce sotto pressione a Francoforte dopo la revisione delle stime per il 2026, mentre Toyota paga i dubbi sulla Cina e sulla redditività del comparto auto nonostante il rialzo della guidance. A Londra Hsbc arretra pur avendo battuto le attese su utili e ricavi, mentre Hugo Boss resiste grazie a una redditività migliore delle previsioni e alla conferma degli obiettivi annuali.
Hsbc supera le attese spinta da interessi e commissioniHsbc chiude il secondo trimestre del 2026 con un utile ante imposte di 10,1 miliardi di dollari, in aumento del 60% rispetto ai 6,33 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno e superiore alle attese degli analisti, ferme a 9,51 miliardi.
I ricavi sono saliti del 16% a 19,1 miliardi di dollari, contro i 18,57 miliardi stimati dal mercato, grazie soprattutto alla crescita del reddito da interessi e delle commissioni. Il reddito netto da interessi è aumentato del 9% a 9,29 miliardi di dollari, mentre i costi operativi sono diminuiti del 2%.
I risultati hanno beneficiato anche di componenti straordinarie, tra cui un guadagno da 1,3 miliardi di dollari, con un impatto positivo complessivo di 2,6 miliardi sul trimestre. Hsbc ha confermato il target di rendimento sul capitale tangibile (RoTE) al 17%, approvato un dividendo da 10 centesimi per azione e un nuovo buyback fino a 1 miliardo di dollari.
Nonostante i conti migliori delle attese, il titolo scende alla Borsa di Londra dell’1,11% a 1.579,60 pence, dopo aver toccato un massimo di 1.610 pence, ai livelli più alti delle ultime 52 settimane.
Toyota alza la guidance, ma la Cina pesa sui marginiAnche Toyota migliora le prospettive annuali, ma la reazione della Borsa resta fredda. Il gruppo giapponese ha annunciato un maxi piano di riacquisto di azioni da 1.000 miliardi di yen, circa 5,5 miliardi di euro, ma il titolo ha perso circa l’1,5% a Tokyo.
La casa automobilistica ha alzato la previsione sull’utile operativo 2026-2027 a 3.400 miliardi di yen, il 13% in piùrispetto alla precedente stima di 3.000 miliardi, mentre i ricavi attesi salgono da 51.000 a 54.000 miliardi di yen. Una parte del miglioramento, circa 230 miliardi di yen, deriva dall’effetto favorevole del cambio con lo yen più debole.
Nel trimestre, però, l’utile operativo è sceso dell’8,8% a 1.063 miliardi di yen, sotto le attese, mentre il margine operativo è passato dal 9,5% al 7,9%. I ricavi sono cresciuti del 10,4% a 13.525 miliardi di yen e l’utile netto è salito del 75,6% a 1.477 miliardi di yen.
A pesare resta soprattutto la Cina, dove le vendite di Toyota e Lexus sono calate del 28% a 324 mila veicoli. Il gruppo punta comunque sugli ibridi, con una previsione di 5,09 milioni di auto ibride, mentre riduce la stima delle elettriche pure da 598 mila a 533 mila unità. Il buyback, pari al 4,22% del capitale e accompagnato dalla cancellazione di 200 milioni di azioni, segnala fiducia nella generazione di cassa, ma il mercato chiede più progressi su margini ed elettrico.
Zalando affonda dopo la revisione delle stimeLa reazione più pesante è quella di Zalando: il titolo affonda alla Borsa di Francoforte di oltre il 16%, scendendo a circa 24,28 euro, dopo aver toccato un minimo intraday di 24,15 euro.
A pesare non sono i conti trimestrali, che mostrano crescita, ma la revisione della guidance 2026. Nel secondo trimestre il Gmv è aumentato del 20,7% a 4,9 miliardi di euro, il fatturato è salito a 3,4 miliardi e l’Ebit rettificato è cresciuto del 10% a 205 milioni di euro, sostenuto anche da oltre 10 milioni di euro di sinergie legate ad About You.
Il mercato ha però penalizzato il ridimensionamento delle aspettative: Zalando prevede ora una crescita di Gmv e ricavi nella parte bassa della precedente forchetta, tra il 12% e il 17%, mentre l’Ebit rettificato è atteso tra 680 e 720 milioni di euro, contro il precedente intervallo di 660-740 milioni.
Hugo Boss: vendite in calo ma margini migliori delle atteseDiversa la reazione per Hugo Boss, che alla Borsa di Francoforte resta poco mosso dopo una trimestrale con ricavi in calo, ma con alcuni segnali positivi sulla redditività. Il gruppo tedesco della moda ha registrato nel secondo trimestre una diminuzione delle vendite del 9%, mentre nel primo semestre il calo è stato dell’8%.
A sostenere i risultati è stato soprattutto il miglioramento dei margini: il margine lordo trimestrale è salito al 64,9%, oltre le attese degli analisti, mentre nei primi sei mesi ha raggiunto il 63,7%. L’utile operativo (Ebit) è sceso a 59 milioni di euro dagli 81 milioni di un anno prima, ma il dato è risultato comunque migliore delle previsioni del mercato.
Anche l’utile per azione trimestrale ha superato le stime, attestandosi a 0,49 euro, contro gli 0,68 euro dello stesso periodo precedente. Hugo Boss ha confermato le previsioni per il 2026, con ricavi attesi in calo nella fascia tra il 5% e il 9% e un utile operativo compreso tra 300 e 350 milioni di euro.
Nonostante il rallentamento delle vendite, gli investitori hanno accolto senza forti scossoni i risultati, sostenuti dai progressi della strategia di rilancio del gruppo, dal miglioramento dei margini e dalla riduzione delle scorte.