Borsa oggi: l'Europa guarda agli sviluppi in Medio Oriente, dove i dubbi sulla riapertura dello Stretto di Hormuz riaccendono i timori di interruzioni nelle forniture di petrolio. Chi sale e chi scende a Piazza Affari
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Borsa oggi: l’Europa guarda agli sviluppi in Medio Oriente, dove i dubbi sulla riapertura dello Stretto di Hormuz riaccendono i timori di interruzioni nelle forniture di petrolio. Chi sale e chi scende a Piazza Affari
Le Borse europee viaggiano all’insegna dell’incertezza e della cautela nell’ultima seduta della settimana, dopo i cali di giovedì di Wall Street e l’andamento incerto dell’Asia. Il mercato guarda agli sviluppi in Medio Oriente, dove i dubbi sulla riapertura dello Stretto di Hormuz riaccendono i timori di interruzioni nelle forniture di petrolio. Così il Ftse Mib di Milano sale in maniera prudente, come il Cac di Parigi. Fanno meglio il Dax di Francoforte e il Ftse 100 di Londra, mentre restano indietro l’Aex di Amsterdam e l’Ibex di Madrid.
Borsa oggi : il fronte geopolitico e i dubbi su HormuzTornando al fronte geopolitico, secondo una bozza di accordo tra l‘Iran e l‘Oman pubblicata giovedì dall’agenzia di stampa statale di Teheran, l’intesa presenta condizioni restrittive per il traffico navale nello stretto, come per esempio il divieto di transito per le navi statunitensi. Queste incertezze si riflettono sull’andamento del petrolio, su cui pesano anche le nuove minacce del movimento Houthi yemenita contro l’Arabia Saudita, alimentando i timori relativi ai rischi di approvvigionamento di beni energetici. Così il Brent sale dell’1,3% a 83,58 dollari al barile, mentre il Wti scambia a 77,96 dollari (+0,87%). Rialzi anche per il gas ad Amsterdam che vale 57 euro al megawattora (+2,3%).
E mentre il rischio geopolitico rimane elevato, il mercato guarda anche alla stagione degli utili aziendali, ormai giunta alle battute finali, e ai dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti. Particolarmente importanti saranno oggi i numeri sull’occupazione che potrebbero influenzare le prospettive di politica monetaria della Fed per settembre. Al momento, secondo i dati del Cme FedWatch Tool, le probabilità che la banca centrale aumenti i tassi di 25 punti base nella prossima riunione superano il 54%.
Borsa oggi: i mercati in AsiaA Tokyo le azioni giapponesi hanno chiuso in ribasso, trascinate dai cali dei titoli dei semiconduttori, in un clima di incertezza legato al conflitto in Medio Oriente e all’aumento dei costi energetici. L’indice Nikkei ha chiuso in calo dello 0,12% a 65.606,71 punti. Sul fronte dei dati economici, la spesa media mensile per nucleo familiare composto da due o più persone si è attestata a 290.886 yen a giugno, in calo dell’1,5% in termini nominali e del 3,3% in termini reali rispetto all’anno precedente, secondo i dati pubblicati dall’Ufficio di Statistica del Giappone. Il reddito medio mensile per nucleo familiare di lavoratori è stato di 1.013.986 yen, in aumento del 3,9% in termini nominali e del 2% in termini reali su base annua. Secondo i dati dell’Ufficio di Gabinetto, l’indice preliminare anticipatore del Giappone si è attestato a 116,4 a giugno, invariato rispetto a maggio, l’indicatore coincidente è salito a 118,2 da 117,9 e l’indicatore ritardato a 112,3 da 111,4. Debole Seul.
Borsa oggi: chi sale e chi scende a Piazza AffariPassando all’azionario, a Milano acquisti ancora su Leonardo e Prysmian, con Berenberg che ha alzato il giudizio sul titolo della società dei cavi a “Buy” da “Hold” con target price che passa a 150 euro da 130. Rimbalza Tenaris che giovedì ha lasciato sul terreno oltre il 7% appesantita dai profitti in calo nel secondo trimestre. Poco mossa Unipol dopo i conti sopra le attese, mentre fa meglio Mps reduce dalla trimestrale pubblicata in mattinata. Ancora in calo Bper mentre scivola in coda Stellantis. Infine, in rialzo l’oro.

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