Le Borse europee avanzano con il crollo del petrolio e le speranze di distensione tra Usa e Iran. Milano sale quasi dell’1%, Prysmian perde terreno. Future di Wall Street positivi. E Nissan torna all'utile
L'articolo Borsa oggi 3 agosto: Europa tonica su nuove speranze di pace in Medioriente, petrolio a picco. Milano scatta con Cucinelli, bene anche Avio, Diasorin e Ferrari proviene da FIRSTonline.
Le Borse europee avanzano con il crollo del petrolio e le speranze di distensione tra Usa e Iran. Milano sale quasi dell’1%, Prysmian perde terreno. Future di Wall Street positivi. E Nissan torna all’utile
La prima seduta di agosto prosegue in un clima favorevole sui listini europei, sostenuti dai segnali di distensione tra Washington e Teheran dopo la decisione di Donald Trump di sospendere l’attacco pianificato contro l’Iran. La cautela resta però elevata, perché il ministero degli Esteri iraniano ha precisato che “al momento non sono in corso negoziati con gli Stati Uniti”, ridimensionando le aspettative su una ripresa immediata del dialogo. La prospettiva di un’intesa che garantisca anche il transito delle forniture energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz ha comunque ridotto i timori di interruzioni nell’offerta e spinto al ribasso le quotazioni del greggio. Il Wti perde quasi il 6% e scende a 79,7 dollari al barile, mentre il Brent arretra di oltre il 7% verso quota 83 dollari. Sul mercato pesa anche la decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione di altri 188 mila barili al giorno da settembre, il sesto incremento mensile consecutivo.
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La discesa del petrolio attenua i timori di nuove pressioni inflazionistiche, ma penalizza le società energetiche. Gli investitori iniziano intanto a spostare l’attenzione verso il rapporto sul mercato del lavoro statunitense di luglio, atteso venerdì e considerato decisivo per valutare le prossime mosse della Federal Reserve. Nuove indicazioni arriveranno anche dalla stagione delle trimestrali. Stasera sono attesi i conti di Palantir, domani arriveranno i primi risultati di SpaceX dopo la quotazione, oltre ai conti di gruppi europei come Hsbc e Novo Nordisk.
Sul fronte macroeconomico, il Pmi manifatturiero dell’Eurozona si è confermato in territorio espansivo. L’indice si è attestato a luglio a 51,9 punti, leggermente sotto la stima preliminare di 52 ma in miglioramento rispetto ai 51,4 punti di giugno.
Milano guadagna quasi l’1%, Prysmian cambia direzioneA metà seduta Francoforte guida i rialzi europei con un progresso dell’1,51%, seguita da Parigi, in aumento dell’1,32%. Madrid avanza dello 0,75%, mentre Londra resta sostanzialmente invariata. A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,96% e si porta a 52.673 punti.
A guidare il listino milanese è Brunello Cucinelli con un rialzo del 3,65%. Bene anche Avio, in crescita del 3,10%, Diasorin del 2,95% e Ferrari del 2,94%. Il titolo del gruppo diagnostico beneficia delle promozioni arrivate dagli analisti dopo i solidi risultati diffusi venerdì, mentre Ferrari è sostenuta dal miglioramento del giudizio di Berenberg.
Resta positivo il comparto finanziario, con Unipol in rialzo dopo la forte accelerazione registrata in apertura. Avanzano anche Banco Bpm e Bper, mentre Mps si mantiene poco sopra la parità nel pieno delle indiscrezioni sul futuro riassetto del settore bancario italiano.
Prysmian cambia invece direzione dopo l’avvio brillante e scivola del 3%. L’acquisizione della statunitense Atkore, inizialmente accolta con favore, lascia spazio alle valutazioni sulla struttura finanziaria dell’operazione. Il direttore finanziario del gruppo ha indicato che circa il 60% dell’acquisto sarà finanziato attraverso il ricorso al debito.
Tra i titoli peggiori figura anche Eni, che perde l’1,52% risentendo del crollo delle quotazioni petrolifere. Giù anche Leonardo, -0,96% e Stm, -1,08%. Sul Mid Cap si mette in luce Banco Desio, in rialzo del 6,27%, seguito da Reply, Danieli e Credem. In fondo al listino Comer Industries cede il 3,17%.
EasyJet e Renault corrono, Nissan torna in utileA Londra EasyJet guadagna circa il 2,5% dopo la proroga al 7 agosto della scadenza concessa a Castlelake per formalizzare un’eventuale offerta. Il nuovo termine è stato allineato a quello previsto per Apollo Global Management e mantiene aperta la competizione per il controllo della compagnia aerea britannica. Castlelake aveva inizialmente proposto 6,90 sterline per azione, per un valore complessivo vicino ai 5 miliardi di sterline. Apollo ha successivamente rilanciato con un’offerta da 7,15 sterline per azione, pari a circa 5,7 miliardi. Entro venerdì i due fondi dovranno presentare una proposta formale oppure ritirarsi dalla partita.
A Parigi accelera Renault, che sale del 4,5% dopo i dati sulle immatricolazioni di luglio. Le vendite del gruppo sono aumentate del 9,5% a 30.241 unità, con una quota di mercato del 24,8%. Il marchio Renault ha registrato una crescita del 22%, mentre Alpine ha più che raddoppiato le immatricolazioni. In calo dell’11% Dacia. Il mercato automobilistico francese ha chiuso luglio con un aumento complessivo delle immatricolazioni del 9%, sostenuto soprattutto dai veicoli elettrici, cresciuti del 127% e arrivati a rappresentare il 35% delle nuove registrazioni.
Dal Giappone arrivano intanto segnali incoraggianti per Nissan, tornata all’utile trimestrale dopo due anni. Nel periodo marzo-giugno la casa automobilistica ha registrato un profitto netto di 3,76 miliardi di yen, contro la perdita di 115,76 miliardi dello stesso trimestre dell’anno precedente. Il fatturato è salito del 9,5% a 2.964 miliardi di yen. Nissan ha confermato le previsioni per l’esercizio che terminerà a marzo 2027, pur riducendo la stima sulle vendite globali da 3,3 a 3,15 milioni di veicoli. Il gruppo continua parallelamente il piano di riduzione dei costi, che prevede anche il taglio di 20 mila posti di lavoro entro marzo 2028.
I future statunitensi indicano un’apertura positiva per Wall Street. Il contratto sul Dow Jones guadagna lo 0,93%, quello sull’S&P 500 avanza dello 0,56% e il future sul Nasdaq sale dello 0,32%. Positivo anche il Russell 2000, in aumento dello 0,73%.
Sul mercato valutario l’euro resta stabile contro il dollaro, mentre lo yen si rafforza dopo l’intervento coordinato condotto da Stati Uniti e Giappone per sostenere la valuta nipponica. Tokyo ha inoltre lasciato aperta la possibilità di nuove operazioni congiunte qualora dovessero riemergere forti tensioni sui cambi. L’oro registra un lieve rialzo dello 0,35%. Lo spread tra Btp e Bund scende a 80 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,95%.