Ultima seduta del mese di luglio contrastata per i listini occidentali. Il Nasdaq parte forte col +15% di Amazon dopo la trimestrale pubblicata giovedì sera, poi viene trascinato in negativo dai chip. Petrolio in rialzo ma sotto i 90 dollari al barile
L'articolo Borse 31 luglio: si affievolisce l’entusiasmo per i conti tech ma l’Europa regge. A Milano protagoniste le trimestrali, Amplifon in rally proviene da FIRSTonline.
Ultima seduta del mese di luglio contrastata per i listini occidentali. Il Nasdaq parte forte col +15% di Amazon dopo la trimestrale pubblicata giovedì sera, poi viene trascinato in negativo dai chip. Petrolio in rialzo ma sotto i 90 dollari al barile
Come accaduto in alcune delle recenti sedute, anche stavolta i conti delle big tech Usa non sembrano aver convinto del tutto le Borse rispetto al mercato dell’Intelligenza artificiale, favorendo una chiusura di settimana all’insegna dell’incertezza, dall’Europa a Wall Street. Nella serata italiana di ieri infatti sia Amazon che Apple hanno presentato trimestrali positivi, superiori alle aspettative, il che aveva portato il Nasdaq a partire in territorio positivo, salvo poi ridimensionarsi nel corso della seduta e, intorno alle 17h30 italiane, girare decisamente sotto la parità. La reazione per i due titoli è infatti contrastata: entrambi sono tra i più scambiati, ma mentre Amazon guadagna il 13%, Apple cede oltre il 9%.
Il Nasdaq gira in rosso: dopo i conti Amazon +13%, Apple -9%Anche l’effetto contagio sul resto del listino non è uniforme: Micron -5,5%, Sandisk -5,5%, Microsoft +1,5%, Meta +1%, Google +5%, Marvell +4%. Il quadro insomma è ancora incerto: nel momento in cui le Borse europee chiudono i battenti, il Nasdaq Composite Index e il Nasdaq-100 viaggiano sul -0,3%. Un po’ meglio chiudono i listini del Vecchio Continente: Milano in zona Cesarini si salva col +0,13% a 52.172 punti, Parigi +0,3% col +2,6% di Credit Agricole dopo i conti super, Francoforte +0,07% grazie al balzo di Infineon Technologies +3,7%, Londra -0,2%. Euro Stoxx 50 +0,2%. Il Dow Jones è debole ma resiste in territorio positivo, seppur appesantito dal -20% di GoDaddy, la società tecnologica leader in registrazione di domini Internet, che ha pubblicato una trimestrale molto deludente soprattutto sul fronte della guidance.
Piazza Affari in piena fase di trimestrali: le reazioni dei titoliA proposito di trimestrali, il rush non è ancora finito. Diverse le società italiane che hanno svelato i conti tra ieri sera ed oggi: Enel ancora una volta si è salvata grazie a Spagna e Sudamerica, Leonardo ha alzato la guidance dopo l’integrazione di Idv, Amplifon ha visto crescere gli utili in doppia cifra, e ancora Fs continua a spingere sugli investimenti. Le reazioni nella seduta di venerdì, l’ultima del mese di luglio: Amplifon +8,2% è il titolo migliore del Ftse Mib dopo aver messo a segno il miglior trimestre degli ultimi due anni, Enel -0,44%, Leonardo +2,6%. In generale a Piazza Affari soffre l’energia, in particolare il gas: Italgas -1,6%, Snam -1,8%. Meglio invece l’oil: Saipem +2,7%, Tenaris +2,4%. Il titolo peggiore è Stellantis -2%. Lieve rialzo complessivo per il comparto bancario.
Materie prime: petrolio in rialzo ma sotto i 90 dollariA condizionare questi titoli, e a frenare la ripresa delle Borse, ci sono sempre le oscillazioni del prezzo del petrolio, che oggi riprende una tendenza rialzista, pur mantenendosi al momento sotto i 90 dollari al barile: il Brent, che nel mese di luglio si è apprezzato del 20%, vale oggi sugli 88-89 dollari al barile, con il Wti Crude Oil intorno agli 86 dollari al barile. Ad influire sono sempre le ostilità tra Usa e Iran: secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, le Guardie Rivoluzionarie hanno impedito il transito di due petroliere nel canale di Hormuz, mentre altre quattro hanno cambiato rotta. Il conflitto si è intensificato in questo mese in seguito al crescente coinvolgimento degli Houthi yemeniti e alla partecipazione delle forze saudite alle operazioni statunitensi.
Oro, argento, cambio euro-dollaro e spreadIn questo scenario, il gas naturale europeo è in salita ma rimane sotto la soglia dei 60 euro per megawattora. L’oro perde l’1,5% ma difende tranquillamente i 4.000 dollari all’oncia, mentre l’argento cede il 2,6% a 57 dollari all’oncia. L’euro si indebolisce leggermente nei confronti del dollaro Usa, ma conferma il cambio a 1,15. Tonfo del Bitcoin, che si deprezza del 3% a 62.500 dollari. Lo spread Btp Bund chiude la sessione sugli 81 punti base, sale sopra la soglia del 4% il rendimento del titolo decennale italiano benchmark. Oggi il Tesoro ha assegnato complessivi 616,73 milioni di euro nelle aste supplementari relative all’emissione di Btp a 10 anni e di CcTeu. Non hanno ricevuto richieste i Btp a 5 anni scadenza 1-6-2031, che sono stati offerti per un ammontare di 600 milioni.