Per ritrovare le cause del nuovo corso al rialzo occorre ritornare ai buoni dati di giovedì a Wall Street di Microsoft e Amazon che poi hanno segnato la via anche per Asia ed Europa. La Borsa di Londra ha segnato un massimo storico intraday
L'articolo Borsa oggi 31 luglio: Europa galvanizzata dal ritorno della passione-tech. A Piazza Affari si distingue Amplifon con un +9% proviene da FIRSTonline.
Per ritrovare le cause del nuovo corso al rialzo occorre ritornare ai buoni dati di giovedì a Wall Street di Microsoft e Amazon che poi hanno segnato la via anche per Asia ed Europa. La Borsa di Londra ha segnato un massimo storico intraday
Le Borse europee a metà dell’ultima seduta del mese spingono sull’acceleratore, incrementando i livelli già positivi dell’apertura dopo i venti favorevoli soffiati già in Asia e prima ancora a Wall Street grazie alla fiducia ritrovata per il settore tecnologico offerta dai buoni risultati di Microsoft e Amazon.
In Europa a metà giornata, salgono tutti i listini con il miglior comparto delle risorse di base: i titoli delle società di estrazione di metalli preziosi e industriali sono in rialzo di oltre il 3%.
Il Ftse Mib di Milano è a +0,90% di Milano, il Cac 40 di Parigi a +0,86%, il Dax di Francoforte a +0,78%, l’Ibex di Madrid a +0,82%, l’Aex di Amsterdam a +0,09% e il Ftse 100 +0,56% a Londra. Quest’ultimo ha toccato un massimo storico intraday per la terza sessione consecutiva, e si avviava a registrare guadagni settimanali e mensili, grazie ai solidi utili.
Sul fronte internazionale, Trump ha annunciato uno “storico accordo” per il disarmo di Hamas e la Banca del Giappone ha lasciato i tassi d’interesse fermi all’1%. Il prezzo del petrolio è in rialzo: Brent +0,5% a 89 dollari il barile e Wti con andamento simile a 84 dollari.L‘Euro/dollaro è sostanzialmente stabile attorno a 1,152. Prevale la cautela sull’oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,60%. Torna a scendere lo spread, attestandosi a +82 punti base, mentre il rendimento del Btp a 10 anni si attesta al 4,0%.
L’inflazione nella zona euro aumenta leggermente a luglio, rafforzando le ipotesi di un rialzo dei tassi. I prezzi al consumo in Francia accelerano più del previsto mentre in Italia l’inflazione armonizzata su base mensile arretra dell’1%. I tech in Europa salgono, Universal Music affossa i media -25%. Bitcoin in calo dell’1,5% a 63.700 dollari.
A Piazza Affari sono Amplifon e De Nora sul podio con un +9% e un +8%È Amplifon a indossare la maglia rosa di piazza Affari, con un +9,35% a metà giornata, dopo aver persino faticato a fare prezzo alle prime battute, subito dopo la pubblicazione della trimestrale e raggiungendo poi anche un +10% a 12,58 euro. Oltre 2 milioni le azioni già scambiate. Amplifon ha chiuso il secondo trimestre con risultati migliori delle attese, soprattutto grazie alla crescita organica, elemento che ha attirato l’attenzione degli analisti. La società italiana degli apparecchi acustici ha confermato la guidance 2026, ma il commento sul buon avvio del terzo trimestre e sulla prosecuzione del trend positivo ha spinto gli esperti a vedere potenziali margini di rialzo rispetto alle stime. Rally anche per De Nora dopo i conti guadagnando anche l’11% per poi assestarsi a un +8%.
L’entusiasmo per il settore tech spinge ancora Stmicroelectronics +3,90% dopo il progresso del 6,4% della vigilia. Il titolo resta in calo del 27% nell’ultimo mese, ma mantiene un guadagno del 111% su base annua. Ferrari avanza dello 0,3%, dopo aver approvato ieri i conti del periodo e rivisto al rialzo la guidance per il 2026. L’utile netto è salito a 463 milioni di euro da 425 milioni dello stesso periodo del 2025, mentre i ricavi netti sono aumentati dell’8% a 1,94 miliardi, pari all’11% a cambi costanti. Prysmian guadagna oltre il 4%. Acquisti anche nel settore della difesa con Avio +3,20% e Fincantieri +5,23%, mentre Leonardo è a +2,95% dopo la trimestrale. Invece scattano le prese di beneficio su Campari che si trova a -1,83% dopo aver brindato ieri dopo i conti sopra le attese, ma anche su Poste, Snam e Italgas.
Sotto i riflettori è il colosso Enel dopo i conti che hanno mostrato un utile in aumento a 3,9 miliardi e la guidance verso il top del range. A Piazza Affari il titolo è stato sulle montagne russe in mattinata e a metà giornata si ritrova nei pressi dell’apertura a 9,87 euro.
Resta l’attenzione per le banche, con i vertici di Crédit Agricole (+3,9% a Parigi) che frenano sui progetti di fusione tra Banco Bpm (+0,25%) e Banca Monte Paschi Siena (+1,61%) e avvertono che alla luce della loro quota in piazza Meda “nulla può essere fatto” senza di loro. Ma sotto i riflettori c’è anche Unipol, (+1,8%) dopo aver ottenuto il via libera dei soci per un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro. L’operazione è destinata a finanziare l’acquisizione di una parte della rete di Mps, consolidando ulteriormente il risiko bancario nazionale dove Unicredit e Intesa Sanpaolo continuano a dominare per capitalizzazione. Tra le Mid-Cap, Banco di Desio e della Brianza si mette in evidenza con un rialzo del 3,8%, dopo che il consiglio di amministrazione ha approvato ieri la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026. L’istituto ha chiuso il periodo con un utile netto consolidato di 76,1 milioni, in crescita dell’8% rispetto al primo semestre del 2025.
Buona performace anche per il lusso, dopo che nella notte Prada, quotata a Hong Kong, ha guadagnato il 10%. Stamane Brunello Cucinelli è in rialzo di oltre il 3% dopo dati di un secondo trimestre sopra le stime e l’aumento dei target 2026. La crescita ha continuato a essere trainata in larga parte dal canale Retail, dove le vendite sono aumentate del 16,3% su base annua a 261,6 milioni di euro. Il margine Ebit ha raggiunto il 17,1%. Moncler si ferma a un +0,5%
Fuori dal paniere principale, da seguire Pirelli & C che, partita con un quasi +2%, a metà seduta ha azzerato i guadagni ew si trova sulla parità. Si ridisegna l’azionariato del gruppo con l’ingresso del miliardario ceco Michael Strnad, proprietario di Czechoslovak Group, che ha acquistato da Sinochem una quota del 14% del produttore di pneumatici, diventandone il terzo azionista. Al termine dell’operazione, la partecipazione di Sinochem è scesa al 20,1% dal 34,1%, mentre Mtp, la holding di Marco Tronchetti Provera, è tornata a essere il primo azionista con il 26,5% del capitale.dopo che la cinese Cnrc ha venduto il 14% del capitale sociale a una società ceca indipendente fondata dall’imprenditore Michal Strnad scendendo al 20,1%.