È tornata la voglia di investire nei tech dopo i risultati positivi di Microsoft e Amazon. Apple invece ha deluso gli investitori e scende nell'after hours. Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi su Leonardo, Stm e Campari. Prada, quotata a Hong Kong, sale del 10%
L'articolo Borse oggi col turbo in Asia: Kospi a +18%. A Wall Street rimbalzano Microsoft e Amazon proviene da FIRSTonline.
È tornata la voglia di investire nei tech dopo i risultati positivi di Microsoft e Amazon. Apple invece ha deluso gli investitori e scende nell’after hours. Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi su Leonardo, Stm e Campari. Prada, quotata a Hong Kong, sale del 10%
Il rimbalzo ieri di Wall Street grazie a Microsoft e Amazon ha messo il turbo ai titoli tecnologi in Asia, con il Kospi che risale dalle pesanti perdite con uno stellare +18%. Il petrolio è in calo per il secondo giorno consecutivo, mentre sembra vicina una soluzione per Gaza: i negoziati in corso in Egitto sono ben avviati e sembra che la proposta di consegna delle armi da parte di Hamas sia stata in qualche modo accettata anche da Israele. Le borse europe sono attese aprire in buon rialz.
Ieri Wall Street ha chiuso in netto rialzo trainata dal balzo di Microsoft. Nell’after hours Amazon balza del 9% e Apple è a -5,5% dopo i datiIeri Wall Street ha chiuso in forte rialzo, trainata dai titoli dei semiconduttori in forte rialzo e con Microsoft che ha registrato il suo maggiore guadagno percentuale giornaliero in 18 anni dopo che il gigante tecnologico ha fornito previsioni eccellenti che hanno attenuato i timori di ingenti spese per infrastrutture di intelligenza artificiale. S&P 500 ha chiuso con un +1,66%, Nasdaq con +2,78%, Dow con +1,19%.
L’indice dei chip ha registrato un’impennata dell’8,2%, con Micron Technology in rialzo del 18%, Sandisk è balzato del 26% e Advanced Micro Devices del 13%. Microsoft ha registrato un balzo di oltre il 15%, incrementando il suo valore di mercato di 450 miliardi di dollari, il maggiore aumento giornaliero mai registrato da un’azienda a Wall Street. Il colosso tecnologico ha previsto una crescita delle vendite trimestrali e del cloud superiore alle aspettative. Ha inoltre riportato spese in conto capitale inferiori alle stime e ha detto di prevedere di continuare a generare liquidità per tutto l’anno fiscale 2027, appena iniziato. Tutta un’altra musica rispetto ai dati negativi riguardo i flussi di cassa indicati questa settimana da Alphabet e Tesla o anche da Meta Piattaform è crollata dopo che il colosso dei social media ha riportato un calo del 91% del flusso di cassa libero nel secondo trimestre.
Amazon ha chiuso in rialzo del 3,9% nelle contrattazioni ufficiali e poi è balzato del 9% nell’after hours con la pubblicazioni dei suoi dati trimestrali che hanno mostrato la crescita più forte nel cloud degli ultimi quattro anni e una revisione al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale annuali. L’amministratore delegato di Amazon, Andy Jassy, ha dichiarato che la domanda è rimasta forte ma l’azienda non disponeva ancora di una capacità di calcolo sufficiente per servire i clienti, nonostante avesse aumentato del 10% le previsioni di spesa in conto capitale, portandole a 220 miliardi di dollari. I ricavi della sua unità di cloud computing, Amazon Web Services, sono balzati del 37% a 42,2 miliardi di dollari nel secondo trimestre conclusosi il 30 giugno, superando ampiamente le previsioni degli analisti che stimavano un aumento del 31,21%. Il flusso di cassa libero di Amazon è diventato nettamente negativo. La società ha bruciato 7,6 miliardi di dollari di liquidità nel secondo trimstre su anno, rispetto a un flusso di cassa libero di 18,2 miliardi di dollari registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.
Apple, che ha chiuso le contrattazioni ufficiali in calo dell’1,4%, ha poi perso il 5,5% nell’afterhours dopo che ha indicato una crescita dei ricavi tra il 9% e l’11% nel trimestre rispetto all’anno precedente, inferiore al 12% previsto da Wall Street. Ha inoltre detto che i ricavi derivanti dagli iPhone cresceranno a un tasso intorno al 15%, inferiore all’obiettivo del 17,6% di Wall Street, e che i margini di profitto lordo si attesteranno tra il 47% e il 48%. Le previsioni indicano che le vendite per il trimestre in corso, che si concluderà a settembre, cresceranno più lentamente rispetto alle aspettative, poiché il produttore di iPhone ha difficoltà a reperire i componenti necessari per la consegna dei prodotti.
Da segnalare ancora Qualcomm che è crollata del 2,6% dopo che il produttore di chip ha previsto utili per il quarto trimestre inferiori alle stime e ha affermato che i ricavi derivanti dai prodotti Apple sarebbero diminuiti più rapidamente del previsto. Invece Starbucks è salita dell’1,6% dopo che la più grande catena di caffetterie al mondo ha rivisto al rialzo le previsioni annuali di vendite e profitti.
Gli analisti di Lseg/Ibes prevedono in media un aumento del 40% degli utili complessivi dell’indice S&P 500 nel secondo trimestre rispetto all’anno precedente, con i titoli legati all’intelligenza artificiale che rappresenteranno gran parte di questa crescita. Le solide previsioni sugli utili e il recente calo dei prezzi azionari hanno portato l‘indice S&P 500 a scambiare a circa 20 volte gli utili previsti, appena al di sopra della sua media decennale di 19, secondo i dati di LSEG.
Sul fronte macro ieri è emerso che la crescita economica statunitense ha rallentato nel secondo trimestre a causa dell’ampliamento del deficit commerciale. L’economia è cresciuta a un tasso dell’1,5%, inferiore alle stime del 2,1%, secondo i dati, mentre i dati sull’inflazione di giugno hanno mostrato un rallentamento.
Asia col turbo sui tech. Kospi a +18%. Lo yen scende ancora dopo il nulla di fatto sui tassi della BojIl rimbalzo del tech, proseguito stanotte in Asia Pacifico. L’indice MSCI delle azioni dell’Asia-Pacifico è rimbalzato del 4,7%. I mercati asiatici hanno messo in scena un rally vertiginoso stamane, con i trader che si sono avventati sulle azioni dei produttori di chip che avevano subito il crollo di inizio settimana, mentre lo yen ha ripreso la sua discesa dopo che la Banca del Giappone ha lasciato i tassi di interesse invariati.
Il Kospi della Corea del Sud ha registrato un rialzo fino al 18%, sebbene resti sulla buona strada per perdere quasi il 25% a luglio, la sua maggiore perdita mensile dalla crisi finanziaria asiatica del 1997. Il colosso dei semiconduttori SK Hynix ha guadagnato quasi il 30%, il limite giornaliero di scostamento massimo permesso dalle autorità di controllo, anche sulla notizia di un acquisto di azioni da parte del presidente del gruppo SK, Chey Tae-won. Il concorrente Samsung Electronics è a +26%. Secondo i dati della Borsa coreana, gli investitori stranieri hanno guidato gli acquisti a Seul, accaparrandosi azioni del Kospi per un valore netto di 7.000 miliardi di won (4,8 miliardi di dollari). Gli investitori al dettaglio, tuttavia, sono stati ancora una volta venditori netti, cedendo azioni per un valore di 6.800 miliardi di won.
Questa settimana le autorità sudcoreane hanno intensificato le misure di contenimento su oltre una dozzina di fondi negoziati in borsa (ETF) a leva che replicano le azioni di Samsung e SK Hynix, al fine di arginare le oscillazioni di mercato amplificate dalle operazioni di ribilanciamento.
Ugualmente, si sono visti guadagni superiori al 7% a Taiwan e un balzo del 4% dell’indice giapponese Nikkei 225: quest’ultimo archivia il mese di luglio con un ribasso dell’otto per cento.
Sul fronte valutario gli investitori stanno elaborando le implicazioni dell‘intervento coordinato senza precedenti delle autorità valutarie giapponesi e coreane, avvenuto ieri per rafforzare le rispettive valute rispetto al dollaro statunitense. Per Tokyo, si è trattato dell’ultimo di una serie di interventi sul mercato da parte delle autorità quest’anno per arrestare il declino dello yen, mentre è stata una mossa rara da parte di Seul. Ma l’effetto positivo dell’intervento statale sullo yen non è durato a lungo: stamane lo yen è sceso a 160,69 dopo che il comitato di politica monetaria della Banca del Giappone ha mantenuto i tassi invariati, in linea con le aspettative del mercato. Lo stesso segretario a Tesoro Scott Bessent ha detto che lo yen appare “significativamente sottovalutato – ha riferito Fox Business. Anche il won ha perso parte dei guadagni dopo aver raggiunto il livello più alto degli ultimi nove mesi durante la notte.
In Cina, l’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +1%, -7,5% il mese. Hang Seng -0,1, ma luglio sta per terminare con un rialzo del 13%. Taiex di Taipei +8%, in negativo il mese, -7%. Salgono le società dell’high tech con l’eccezione di Xiaomi , in calo del 10% a Hong Kong dopo che i prezzi dei suoi due nuovi modelli di auto sono stati fissati a livelli considerati dirompenti per il mercato dei SUV per famiglie, Citi afferma che l’aggressiva strategia di prezzo crea incertezza sui margini. Prada, quotata alla Borsa di Hong Kong, sale del 10% dopo che la società ha riportato un fatturato netto del primo semestre superiore alle stime degli analisti.
Alcuni dirigenti di Tesla hanno ricevuto l’ordine di prepararsi alla separazione delle attività cinesi dell’azienda in vista di una possibile fusione con SpaceX. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui il patron Elon Musk ha strutturato le attività cinesi di Tesla in modo che possano essere facilmente separate da quelle Usa, a causa delle tensioni geopolitiche.
I rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi a lunga scadenza si sono mantenuti vicini ai massimi degli ultimi 19 anni, mentre quelli a breve termine si sono ridotti, accentuando la pendenza della curva dei rendimenti, a fronte dei crescenti dubbi sulla capacità della Federal Reserve di ancorare le aspettative di inflazione.
Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi su Leonardo, Stm, Campari
I mercati europei si avviano verso un’apertura positiva. Il future sull’Euro Stoxx 50 è in rialzo dello 0,8%.
Campari – Lagfin ha collocato un bond exchangeable da 600 milioni di euro convertibile in azioni Campari, con cedola del 3,125% e premio del 42,5%.
Enel – Il portafoglio di attività internazionali ha guidato la crescita nel primo semestre, periodo che si è chiuso con ricavi pari a 40.919 milioni. L’Ebitda ordinario ha raggiunto 11.838 milioni, +3,2% su base annua.
Ferrari – Jefferies alza target price a 400 euro da 380.
Leonardo – Il Cda ha approvato i risultati del primo semestre. Gli ordini hanno raggiunto 16 miliardi, +45% su base annua, ricavi a 10 miliardi +12%, Ebitda a 780 milioni +34%. La società ha inoltre alzato le stime.
Pirelli – L’investitore ceco Strand ha acquisito una partecipazione del 14% da Sinochem.
Prysmian – Citigroup taglia target price a 145 euro da 146.
Stm – Dovrebbe beneficiare del rally mondiale dei titoli tecnologici e dei chip. Il Philadelphia Semiconductor Index ieri ha chiuso in rialzo dell’8%.
Fuori dal paniere principale:
Webuild – Si è aggiudicata un contratto da 803 milioni di euro per la realizzazione del tunnel stradale sottomarino di Genova.