Mps, i conti del semestre. Integrazione con Mediobanca entro il quarto trimestre. Il ceo Lovaglio agli azionisti sull'opas di Intesa Sanpaolo: "Banca strategica per l'Italia, divisa in due perde potenza". Banco Bpm? "Come nell'Odissea, alcune rotte si chiudono e si aprono. Dal dividendo straordinario a Generali tute aperte le opzioni strategiche"
L'articolo Mps, utile sopra le attese a 1,1 miliardi. Lovaglio a Intesa: “Campione nazionale non deve ridurre la competizione”. Tutte le opzioni strategiche aperte proviene da FIRSTonline.
Mps, i conti del semestre. Integrazione con Mediobanca entro il quarto trimestre. Il ceo Lovaglio agli azionisti sull’opas di Intesa Sanpaolo: “Banca strategica per l’Italia, divisa in due perde potenza”. Banco Bpm? “Come nell’Odissea, alcune rotte si chiudono e si aprono. Dal dividendo straordinario a Generali tute aperte le opzioni strategiche”
Mps ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile netto di oltre 1,1 miliardi di euro, in crescita del 25,3% sullo stesso periodo del 2025. Il secondo trimestre, si legge in una nota, ha contribuito con un risultato in crescita del 27,3% a 610 milioni, superiore ai circa 540 milioni attesi dagli analisti, “grazie all’ulteriore miglioramento della redditività del core business”, si legge in una nota. L’indicatore di solidità patrimoniale Cet1 ratio fully loaded sale al 16,3% “con ampio buffer di capitale rispetto ai requisiti regolamentari”, pari a “circa 680 punti base”, che “consente un’elevata flessibilità strategica”.
Mps, i conti del semestreNel corso del semestre Mps ha realizzato ricavi complessivi per 4.024 milioni di euro, in crescita del 4,1%, con commissioni nette salite del 3,6% a 1.288 milioni, un margine di interesse sostanzialmente stabile a 2.097 milioni (+0,3%) mentre gli altri ricavi della gestione finanziaria sono saliti del 21,3% a 605,9 milioni. “L’efficace gestione” dei costi operativi – scesi dello 0,7% a 1.724 milioni con una riduzione del cost-income di due punti percentuali al 43% – ha contribuito alla crescita del risultato operativo netto del semestre, salito dell’8,2% a 2.008 miliardi.
In accelerazione il risultato operativo netto del secondo trimestre, salito a 1,06 miliardi (+11,8% sul trimestre precedente e +12,7% sul 2025), grazie all’accelerazione dei ricavi (+5,4% sul trimestre e +5,3% sull’anno), spinti “dall’eccellente performance” delle commissioni (+8,4% e +9% rispettivamente), dal “buon andamento” del margine di interesse (+2,5% sul trimestre e +0,6% sul 2025) e da costi operativi sotto controllo (+1,1% sul trimestre e -2,2% sull’anno). Prosegue la crescita dei volumi degli impieghi, saliti del 5,6% sul 2025 e dell’1,8% sul trimestre, spinti dalle erogazioni di mutui ipotecari alle famiglie (3,6 miliardi nel semestre) e dal credito al consumo (5,5 miliardi). La raccolta totale si attesta a circa 300 miliardi, in crescita di 10 miliardi sul primo trimestre 2026 e di oltre 18 miliardi su giugno 2025, supportata da oltre 12 miliardi di flussi lordi di wealth management.
Per quanto riguarda l’asset quality, nel semestre il costo del credito ammonta a 39 punti base, in linea con il trend delineato dal piano industriale, con lo stock dei crediti deteriorati lordi stabile a 3,7 miliardi. L’incidenza dei crediti deteriorati lordi sul portafoglio crediti (npe ratio lordo) ammonta al 2,5% mentre l’npe ratio netto migliora dall’1,3% all’1,2%, con una copertura complessiva pari al 50,6%.
Mps e l’integrazione con MediobancaLe attività per l’integrazione di Mediobanca in Mps – si legge nella nota – “procedono secondo i piani” e il loro completamento è “previsto nel quarto trimestre“.
Lovaglio e il risiko bancario: “Mps fondamentale per l’Italia se resta integra”“Con il supporto degli advisor” Mps continua “le analisi delle opzioni strategiche, secondo un approccio rigoroso e finalizzato alla massimizzazione del valore nel lungo periodo per tutti gli stakeholder”, si legge nella nota sui risultati del semestre di Mps. E durante la conference call con gli analisti, l’ad Luigi Lovaglio ha poi detto: “Montepaschi è un asset strategico per l’economia italiana” e “rappresenta un’importante infrastruttura economica del Paese e possiede un valore sistemico” che “dipende dall’integrità della banca stessa”. “Se si divide in due una centrale elettrica, entrambe le parti potrebbero anche continuare a reggersi, ma si rischia una perdita di potenza e si riduce la capacità di erogare energia dove serve. Per le banche funziona allo stesso modo”.
Mps, Lovaglio a Intesa: “L’opas non remunera appieno gli azionisti”“Un campione nazionale – ha quindi detto Lovaglio rivolgendosi a Intesa Sanpaolo – dovrebbe rafforzare il tessuto competitivo del paese, non ridurlo. Altrimenti la corona potrà anche diventare più grande, ma il regno diventerà più piccolo. È per questo che il consiglio di amministrazione, con il supporto dei propri advisor, proseguirà nella propria analisi in modo indipendente e rigoroso” con “l’obiettivo è chiaro” di individuare il percorso ottimale che massimizzi il valore per tutti gli stakeholder di Mps, preservando l’integrità del franchise”.
Lovaglio ha detto che “le valutazioni preliminari pubblicate il 16 luglio” dal cda “rimangono pienamente valide”. Secondo il banchiere l’opas di Intesa “non sembra attualmente remunerare appieno gli azionisti di Monte Paschi per il premio di controllo, per le sinergie e per il valore del franchise esponendoli al contempo a significativi rischi regolamentari e di execution”. Per Lovaglio, al contrario, la strategia di Mps e Mediobanca “rappresenta una solida logica industriale e una chiara esecuzione che prevede, tra le altre cose, una rilevante creazione di valore e una distribuzione cumulativa agli azionisti pari a 16 miliardi di euro nell’arco del piano”. “Sono sempre stato un sostenitore dell’aggregazione del settore bancario: la scala, la dimensione conta, la capacità di investimento conta, la tecnologia conta. Ma la scala, le dimensioni devono rafforzare gli operatori, non necessariamente ridurne il numero”, ha concluso Lovaglio, secondo cui una integrazione “deve essere valutata in ultima istanza in base alla logica industriale e alla creazione di valore, non in un’ottica di frammentazione” in quanto “la concorrenza resta una fonte fondamentale di innovazione, di qualità del servizio al cliente e di resilienza”.
Lovaglio: chiediamoci quanto valore Mps può dare al Paese“La questione non è solo quanto valga oggi Mps” ma “quale valore la nostra banca possa generare per questo Paese domani”, ha detto Lovaglio sempre in riferimento all’opas di Intesa Sanpaolo, che porterebbe alla divisione della banca in due con Unipol. Mps, afferma Lovaglio, “non è solo un insieme di filiali, è una rete di relazioni, conoscenze e fiducia”. “Le filiali non sono muri, sono antenne” e “ogni giorno raccolgono segnali dall’economia reale e trasformano il risparmio locale in credito, il credito in investimenti, gli investimenti in crescita economica”. “Se il sistema perde potenza – avverte il banchiere – le imprese ricevono meno energia, ovvero meno credito”, con “decisioni più lente e costose” e “minore sostegno all’economia reale”.
Lovaglio sul dividendo straordinarioMps dispone del tempo sufficiente per proporre la distribuzione di un dividendo straordinario per ostacolare l’offerta di Intesa Sanpaolo. “Dobbiamo convocare l’assemblea degli azionisti che richiede un anticipo di 30 giorni, quindi abbiamo tutto il tempo, volendo, se vogliamo fare una distribuzione”, ha detto Lovaglio, interpellato dagli azionisti sull’opzione, che per effetto della passivity rule richiederebbe un passaggio in assemblea. Quanto alle tempistiche richieste dalla Bce per analizzare questa possibilità “riteniamo che saranno più o meno in linea con le tempistiche previste dall’offerta che è ancora in corso”. “Questa valutazione verrà fatta nel contesto dell’analisi delle opzioni strategiche che continueremo a fare seguendo un processo molto rigoroso, con lo scopo appunto di massimizzare il valore per i nostri azionisti”, ha aggiunto Lovaglio, tornando a parlare dell’ipotesi di staccare un dividendo straordinario.
Lovaglio: possiamo valutare ogni opzione da una posizione di forza“Nell’attuale contesto strategico, la nostra posizione patrimoniale è una delle ragioni per cui Monte Paschi può valutare ogni opzione strategica da una posizione di forza“, ha sottolineato Lovaglio sottolineando la “solidità patrimoniale” del gruppo senese.
Lovaglio su Banco Bpm e il parallelo con l’Odissea“Come nell’Odissea, ormai diventata un film imperdibile, alcune rotte si chiudono e altre si aprono. Dal nostro porto sicuro proseguiremo il nostro viaggio, pienamente impegnati a esplorare ogni opzione strategica in grado di creare valore a lungo termine per i nostri stakeholder”, ha dichiarato Lovaglio facendo implicitamente riferimento alla fine delle trattive con Banco Bpm per una fusione alternativa all’opas di Intesa Sanpaolo. E ancora: “Oggi non stiamo parlando di nessuna operazione con Banco Bpm”. Poi ha chiarito che “se dovessero emergere opzioni strategiche” nell’interesse degli azionisti le “valuteremo come sempre”. E quindi: “Non sta a Mps commentare sulle decisioni interne della controparte. Quello che posso dire è che noi non siamo rimasti spettatori di fronte a questa offerta ma l’abbiamo analizzata con convinzione” fiduciosi che si potesse creare “una banca italiana leader di mercato, creando valore per gli azionisti di entrambe le banche”. “Tuttavia, le consultazioni non sono arrivate al punto in cui si potrebbe discutere effettivamente e valutare la creazione di valore nel tempo. Il Banco Bpm ha deciso di interrompere le consultazioni prima di arrivare a quel punto. Quindi rispettiamo la decisione e andiamo avanti”.
Lovaglio su guidance 2026 Mps e il potenziale con MediobancaI risultati del primo semestre “confermano la qualità del nostro percorso trasformazionale di crescita” e sono la prova “della dimensione industriale raggiunta da Mps insieme a Mediobanca e vorrei essere molto chiaro questo è solo l’inizio di ciò che tale business combination può realizzare”, ha proseguito l’ad di Mps. “Nei primi sei mesi dell’anno – ha ricordato Lovaglio – abbiamo generato un utile netto superiore a 1,1 miliardi di euro” e “abbiamo incrementato i volumi di credito, accresciuto le attività finanziarie della clientela e rafforzato la solidità patrimoniale”. Il banchiere ha sottolineato come Mps continui a conseguite “risultati solidi, sostenibili e sempre più diversificati grazie a una presenza sul mercato più forte, un modello di business più diversificato e una maggiore capacità di creare valore nel tempo”.
“Alziamo la guidance sul 2026 dell’utile ante imposte a 3,6 miliardi di euro”, ha detto quindi Lovaglio evidenziando come anche le sinergie con Mediobanca “stiano procedendo in anticipo dandoci la fiducia di conseguire un risultato persino superiore a quello previsto per il 2026”. Interpellato sull’ammontare delle sinergie aggiuntive che l’integrazione con Piazzetta Cuccia potrebbe generare “mi sento di poter dire che rispetto al target originale”, fissato a 700 milioni di euro a regime, “possiamo prevedere altri 100 milioni di euro”.
Lovaglio e le Generali“Ogni decisione futura” sulla quota in Generali “verrà valutata, ovviamente nell’interesse degli azionisti di Monte Paschi, prendendo in considerazione il valore della partecipazione, il capitale, le implicazioni normative, la strategia di gruppo e le condizioni di mercato”, ha detto il ceo interpellato dagli analisti in merito alla possibilità che la quota in Generali possa essere utilizzata, ceduta o distribuiti agli azionisti nell’ambito del risiko bancario. “La partecipazione in Generali è un nice to have perché rappresenta una fonte di valore e di opzioni strategiche molto importante” per Mps e “sembra anche che venga considerata una cosa molto importante da avere anche da parte di altri operatori di mercato”.
Mps amplia la squadra degli advisorMps allarga la squadra degli advisor che la stanno assistendo nella valutazione delle opzioni strategiche dopo l’offerta di acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo. In aggiunta ai financial advisor già designati, Mps “si avvarrà anche di Keefe, Bruyette & Woods, A Stifel Company“.
(Ultimo aggiornamento 07 agosto 2026 alle ore 12.00)