Mps-Banco Bpm: niente da fare, le nozze saltano. Il cda di Banco Bpm ha deliberato - all'unanimità - di interrompere le consultazioni sulla potenziale aggregazione con Siena. La lettera dopo il freno di Crédit Agricole. La replica del Monte: "Prendiamo atto e valuteremo ogni opzione". Strada spianata o no per Intesa? E cosa farà Unicredit col Banco?
L'articolo Mps, niente da fare con Banco Bpm: saltano le nozze. Castagna interrompe le consultazioni dopo il freno francese dell’Agricole. E ora Intesa? proviene da FIRSTonline.
Mps-Banco Bpm: niente da fare, le nozze saltano. Il cda di Banco Bpm ha deliberato – all’unanimità – di interrompere le consultazioni sulla potenziale aggregazione con Siena. La lettera dopo il freno di Crédit Agricole. La replica del Monte: “Prendiamo atto e valuteremo ogni opzione”. Strada spianata o no per Intesa? E cosa farà Unicredit col Banco?
Mps-Banco Bpm: niente da fare, le nozze saltano. Il cda di Banco Bpm, infatti, ha deliberato – all’unanimità – di interrompere le consultazioni in merito alla potenziale aggregazione con il Monte Paschi di Siena, dandone contestuale comunicazione al gruppo senese. Banco Bpm rimane pienamente focalizzata sul Piano Strategico del gruppo e sulla creazione di valore nel lungo termine per tutti i propri azionisti.
Il progetto di aggregazione era stato annunciato il 7 giugno scorso dalla banca guidata da Giuseppe Castagna con una lettera inviata al Monte. E infatti la decisione del board arriva dopo settimane di dialogo e di indiscrezioni su una ipotetica accelerazione dell’operazione. Poi giovedì, stando a indiscrezioni riportate dall’Ansa, è giunta la decisione di convocare il consiglio per una valutazione sull’andamento delle consultazioni. Dal consiglio, invece, è arrivato lo stop, proprio nel giorno in cui è arrivata la battuta d’arresto dai vertici di Crédit Agricole, primo azionista del Banco con il 29,3%. Il consiglio di Banco Bpm, pur ribadendo il “potenziale forte razionale strategico e industriale del progetto proposto a Mps con la lettera del 7 giugno”, ha ritenuto che, a quasi due mesi dall’invio della lettera, non si siano ad oggi “verificate le condizioni per giungere a un accordo condiviso tra le parti”. Alla luce di queste considerazione la banca ha deciso di interrompere le consultazioni con Siena.
Mps-Banco Bpm, il freno del Crédit AgricoleNel corso della giornata la posizione della Banque Verte è stata molto chiara. “Non abbiamo ricevuto alcun progetto, né alcuna informazione su una potenziale fusione tra Mps e Bpm” e, di conseguenza, “non siamo in grado di dire se questo progetto potrebbe creare valore per gli azionisti”, è la precisazione alla stampa francese, del ceo Olivier Gavalda. Una presa di distanza marcata anche dal vice ad, Jerome Grivet: “Non siamo a conoscenza di alcun progresso concreto in merito a questa proposta di discussione”. Quel che è certo è che “con il 29,3% di di Bpm, siamo indispensabili. Questo significa che – sottolineano i vertici dell’istituto francese – nulla può essere fatto contro di noi o senza di noi”.
Per i vertici di Crédit Agricole, il progetto tra Mps e Bpm, “in questa fase è molto difficile capire” se “possa garantire un valore adeguato” per i soci. Questo anche perché l’Italia è e resta strategica e quello che conta “è continuare a svilupparci nel lungo termine”, ha ricordato agli analisti la cfo, Clotilde L’Angevin aggiungendo che “ad oggi” non è stato ancora richiesta alla Bce l’autorizzazione per il controllo di Banco Bpm e che lo “scenario preferibile”, che ora non sembrerebbe allo studio, sarebbe una fusione con Credit Agricole Italia.
La replica di MpsIn serata arriva la replica di Mps che “prende atto delle considerazioni formulate in data odierna da Crédit Agricole nel corso della presentazione dei risultati semestrali e della posizione successivamente espressa” dal cda di Banco Bpm “che, pur ribadendo il potenziale forte razionale strategico e industriale del progetto” di aggregazione tra le due banche “ha deliberato di interrompere le consultazioni, considerate da Bmps propedeutiche ad una eventuale successiva fase negoziale”. La banca senese, si legge in una nota, “rimane focalizzata sull’implementazione del proprio piano di crescita e sull’integrazione con Mediobanca, e continuerà a valutare ogni opzione strategica nell’interesse di tutti gli stakeholder”.
Strada spianata all’offerta di Intesa su Mps?Il passo indietro di Banco Bpm, almeno per il momento, spianerebbe la strada all’opas da 30,6 miliardi annunciata l’8 giugno scorso da Intesa Sanpaolo su Mps. Da Siena, dopo l’annuncio di Castagna, non trapelano indiscrezioni ma appare evidente che, almeno per il momento, non si intravedono altre strade percorribili. E in un contesto, sempre più fluido, si continua a guardare alle possibili mosse di Unicredit e ai rumors di un ritorno di fiamma su Banco Bpm con il focus che resta la tedesca Commerzbank. Dopo l’apertura del ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che ha lanciato un messaggio di “amicizia” verso Unicredit, sono in molti a chiedersi quali potrebbero essere realmente le “collaborazioni” tra i due maggiori istituti di credito anche in relazione alle Generali.

FIRSTonline è un giornale web indipendente di economia, finanza e borsa edito da A.L. Iniziative Editoriali S.r.l. con sede legale a Roma, fondata e controllata da Ernesto Auci e Franco Locatelli e partecipata da due soci di minoranza (Alessandro Pavesi e Laura Rovizzi). Il portale e le sue applicazioni sono nel quotidiano realizzate da due agili redazioni, una a Milano e una a Roma, e da un innovativo ed efficace team di manager dell’innovazione e del web.