Вход на сайт

Просмотр новости

Найдите то, что Вас интересует

El Niño ridisegna il clima del pianeta. L’Amazzonia è il punto più fragile

Дата публикации: 18-08-2026 08:00:20

Il Pacifico equatoriale si sta scaldando e il fenomeno potrebbe diventare uno dei più intensi degli ultimi decenni. Dall’Asia all’Amazzonia, le teleconnessioni climatiche stanno già ridisegnando le probabilità di caldo, siccità e piogge estreme in vaste aree del pianeta

Основное содержимое страницы с новостью.

Il Pacifico sta accumulando calore, ma gli effetti più importanti si misureranno nell’atmosfera. El Niño si sta rafforzando. E con lui stanno cambiando correnti, venti e grandi sistemi temporaleschi. È così che un’anomalia nata in una parte dell’oceano può avere conseguenze a migliaia di chilometri di distanza. Secondo l’ultimo aggiornamento della NOAA, la National Oceanic and Atmospheric Administration, a luglio la temperatura superficiale del mare nella regione Niño 3.4, uno dei settori chiave utilizzati per misurare il fenomeno, era di circa 1,4 °C sopra la norma, mentre più a est l’anomalia superava i 2 °C. Per l’autunno e l’inverno boreali l’agenzia assegna oltre il 90% di probabilità a un El Niño molto forte.

Quando il clima costringe a fuggire: 376 milioni le persone sfollate in 12 anni Un oceano che cambia l’atmosfera

El Niño non è semplicemente acqua più calda nel Pacifico. In condizioni normali gli alisei spingono le acque superficiali più calde verso ovest. Durante El Niño questi venti si indeboliscono e parte di quel calore si sposta verso il Pacifico centrale e orientale. A quel punto cambia anche ciò che avviene sopra il mare. Si modificano evaporazione e convezione, si spostano le aree dove si formano i grandi temporali tropicali e, a cascata, può cambiare la posizione delle correnti a getto, i grandi flussi di vento in quota che guidano molte perturbazioni. Sono le cosiddette teleconnessioni climatiche: legami a distanza attraverso i quali ciò che accade nel Pacifico può aumentare la probabilità di siccità in Indonesia, piogge anomale in Africa o temperature fuori norma in altre parti del pianeta.

Emergenza incendi, un mondo invaso dal fumo Le mappe del rischio

Il Washington Post ha utilizzato previsioni stagionali ECMWF/Copernicus e serie climatiche storiche per mostrare dove aumentano le probabilità di condizioni eccezionali. Per il periodo agosto-ottobre, circa 2,9 miliardi di persone vivono in aree dove esiste almeno il 10 per cento di probabilità che la temperatura media rientri nel 5 per cento dei valori più elevati registrati storicamente per quella stagione. Sul fronte delle precipitazioni, circa 1,3 miliardi di persone si trovano in regioni dove cresce il rischio di piogge eccezionalmente scarse, mentre circa 942 milioni vivono in aree dove aumenta la probabilità opposta, quella di precipitazioni insolitamente abbondanti. Tra le zone più esposte alla siccità compaiono parti dell’Indonesia, dell’India, del Sud-est asiatico, dell’America centrale e del Sudamerica settentrionale. Segnali più piovosi interessano invece, tra gli altri, settori dell’Africa orientale, del Sudamerica sud-orientale e anche dell’Europa occidentale e meridionale. Non è una contraddizione. El Niño non impone al pianeta un unico tipo di tempo: redistribuisce acqua ed energia. E soprattutto non consente di prevedere il singolo nubifragio o la singola ondata di calore. Le previsioni stagionali indicano come cambiano le probabilità su settimane o mesi. Un El Niño molto forte rende alcuni segnali climatici più riconoscibili, ma non garantisce che ogni regione segua esattamente lo schema atteso.

Cop17, in Mongolia vertice Onu sulla desertificazione e siccità El Niño in un mondo più caldo

C’è poi una questione che interessa sempre di più i climatologi: come misurare El Niño in oceani che nel frattempo si sono scaldati per effetto del cambiamento climatico? Per questo, accanto agli indici tradizionali, viene utilizzato anche il RONI, Relative Oceanic Niño Index, che confronta la temperatura della regione Niño 3.4 non soltanto con il passato, ma anche con quella del resto dei tropici. È una distinzione importante. Un oceano globalmente più caldo può infatti far apparire più grande un’anomalia locale. Anche correggendo questo effetto, però, le previsioni continuano a indicare per il 2026 un El Niño di intensità eccezionale. Il riscaldamento globale, inoltre, non significa automaticamente El Niño più forti. Significa però che questi fenomeni agiscono oggi su una base climatica più calda: oceani più caldi, maggiore evaporazione e un’atmosfera capace di contenere più vapore acqueo possono modificare o amplificare alcuni effetti estremi.

I numeri della crisi climatica, con Carlo Buontempo I numeri della crisi climatica, con Carlo Buontempo L’Amazzonia nel momento peggiore

È qui che l’Amazzonia diventa uno dei punti più delicati della mappa. Il massimo di El Niño potrebbe arrivare tra ottobre e dicembre, proprio alla fine della stagione secca. Le previsioni indicano un possibile ritardo nell’arrivo delle piogge, temperature più alte, livelli dei fiumi più bassi e un aumento del rischio di incendi. La foresta arriva inoltre a questa fase ancora segnata dall’El Niño del 2023-24, quando grandi corsi d’acqua raggiunsero livelli eccezionalmente bassi e siccità e caldo produssero gravi conseguenze sugli ecosistemi. Qui il clima incontra direttamente la biologia della foresta. L’Amazzonia restituisce all’atmosfera enormi quantità d’acqua attraverso l’evapotraspirazione, contribuendo ad alimentare le piogge su vaste aree del continente. Una foresta più secca e degradata diventa fatalmente più vulnerabile agli incendi. E gli incendi, a loro volta, possono ridurre ulteriormente la capacità della vegetazione di riciclare umidità. Per questo il problema non è soltanto quanto sarà forte El Niño. È questo il sistema climatico, già più caldo e in alcune regioni più fragile, sul quale i suoi effetti andranno a innestarsi.

Схожие новости

#Наименование новостиТональностьИнформативностьДата публикации
1El Niño 2026: el Pacífico se prepara para un calentamiento sin precedentes que puede alterar el clima global09.9227-07-2026
2El Niño 2026: el Pacífico se prepara para un calentamiento sin precedentes que puede alterar el clima global09.9227-07-2026
3Quando il clima costringe a fuggire: 376 milioni le persone sfollate in 12 anni015.1812-08-2026
4Indonesia, non c'è pace per gli oranghi. Ora sono minacciati da nuovi incendi011.4118-08-2026
5Ученые WMO сообщили об усилении Эль-Ниньо и глобальном потеплении до 2027 года0803-07-2026
6Meteo, torna il caldo estremo: da mercoledì quarta ondata sull’Italia con punte fino a 40 gradi, agosto ancora bollente011.3928-07-2026
7Il cambiamento climatico è evidente, l'allarmismo climatico è insopportabile-3626-06-2026
8A huge wave of heat under the Pacific could trigger a one of the strongest El Niño in history013.1722-05-2026
9Notti equatoriali: sul Monte Titano minime superiori a 28 gradi014.2804-08-2026
10Свое спасение мы вырубаем и сжигаем? Пугающее Эль-Ниньо — не ...-2630-06-2026

Классификация: . Схожих патентов: 0. Схожих новостей: 10. Тональность: 0. Информативность: 11.13. Источник: www.repubblica.it.