Melenchon sfascia tutto. Adesso ha messo nel mirino i Verdi che sta sabotando nelle elezioni comunali a colpi di scissioni. E' la figura di riferimento della sinistra che ama perdere e fa di tutto per perdere
L'articolo Mélenchon, l’importante è perdere: lo sfasciacarrozze dell’estrema sinistra francese sta sabotando i Verdi proviene da FIRSTonline.
Melenchon sfascia tutto. Adesso ha messo nel mirino i Verdi che sta sabotando nelle elezioni comunali a colpi di scissioni. E’ la figura di riferimento della sinistra che ama perdere e fa di tutto per perdere
Jean-Luc Mélenchon, lo sfasciacarrozze dell’estrema sinistra francese (Lfi) sta facendo di tutto, ma proprio di tutto, per convincere chiunque che il suo obiettivo non è vincere e conquistare il potere ma l’esatto opposto: l’importante è perdere. Come racconta LeJournal.info, sito politico francese di orientamento progressista, Mélenchon ha messo da tempo nel mirino i Verdi e in vista del secondo turno delle elezioni municipali – che sono l’anticamera delle elezioni presidenziali del 2027 – li sta sabotando a colpi di scissioni come nemmeno il peggior nemico farebbe.
Mélenchon ha già provocato scissioni di personaggi di spicco dei Verdi a Montpellier, Parigi e Tolosa che rischiano di far perdere le elezioni all’alleanza formata dai socialisti, dai comunisti e appunto dai Verdi che sono sul punto di implodere. Questi sconsiderati assalti ai Verdi non faranno vincere Mélenchon ma faranno perdere tutta la sinistra.
La Francia non è l’unico Paese dove c’è una sinistra che sogna solo di perdere ma Mélenchon non manca mai di rinfrescare lo sconfittismo e di sfasciare sul nascere ogni pallido tentativo di contrastare l’avanzata dell’estrema destra di Le Pen di cui lui è di fatto il più solido sostenitore nel segno di Putin, il criminale zar della Russia.

Socio fondatore, amministratore e direttore responsabile di FIRSTonline. Milanese di nascita, ha sempre lavorato tra Milano e Roma. Ha cominciato a progettare un giornale online di informazione economica e finanziaria il giorno dopo la sua uscita, nella primavera del 2010, da Il Sole24Ore, dove ha trascorso più di 25 anni, è stato capo della redazione Finanza e Mercati ed editorialista e ha commentato i più importanti avvenimenti economici e finanziari dalla metà degli anni Ottanta. Per l’editore O lschki ha scritto due storie di banche locali della Toscana, la prima delle quali con lo storico dell’arte Antonio Paolucci. Nel 2014 ha pubblicato con Ugo Calzoni il saggio "Imperi senza dinastie" edito dalla Compagnia della stampa Massetti Rodella. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito della onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana