Ma possibile che il ministro Nordio e il procuratore Gratteri non si rendano conto che le loro sguaiate polemiche contro gli schieramenti rivali nel referendum sulla giustizia hanno un effetto boomerang e rischiano di portare acqua al mulino della controparte?
L'articolo Referendum giustizia, campagna sguaiata: fa più perdere voti Nordio al fronte del SÌ o Gratteri al fronte del NO? proviene da FIRSTonline.
Ma possibile che il ministro Nordio e il procuratore Gratteri non si rendano conto che le loro sguaiate polemiche contro gli schieramenti rivali nel referendum sulla giustizia hanno un effetto boomerang e rischiano di portare acqua al mulino della controparte?
Essendo per natura divisivo il referendum scatena di solito veleni e colpi bassi, con tanti saluti alla riflessione sui contenuti e agli effetti politici della consultazione. Chi si meraviglia ora dimentica cosa successe nel dicembre del 2016 contro il referendum costituzionale sulla riforma Renzi., l’ultima vera occasione di riformare per davvero la parte più invecchiata della nostra gloriosa Costituzione. Ma, tutto ciò premesso, la campagna elettorale che si sta svolgendo in questi giorni in vista del referendum sulla giustizia di fine marzo è quanto di più sguaiato si possa immaginare. Con due protagonisti assoluti ma in negativo: il ministro Nordio da una parte e il procuratore Gratteri dall’altra.
Non si sa se faccia perdere più voti al fronte del SÌ il velenoso j’accuse del ministro della Giustizia Carlo Nordio contro i membri, definiti “paramafiosi” del Csm, o se, al contrario, facciano più perdere consensi al fronte del NO gli altrettanti velenosi attacchi lanciati dal Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ai sostenitori del SI da lui definiti “massoni deviati, imputati e indagati”. Nordio e Gratteri forse non conoscono l’Abc della politica e i criteri con cui si orienta l’opinione pubblica ma sono persone di indubbia cultura: possibile che non si rendano conto che i loro attacchi al fronte referendario avverso finiscano inevitabilmente per avere un effetto boomerang? Ma contenti loro. Poi però non venite a piangere se i cittadini, confusi e spaesati da polemiche poco comprensibili e molto strumentali, se ne stanno a casa e non vanno a votare.

Socio fondatore, amministratore e direttore responsabile di FIRSTonline. Milanese di nascita, ha sempre lavorato tra Milano e Roma. Ha cominciato a progettare un giornale online di informazione economica e finanziaria il giorno dopo la sua uscita, nella primavera del 2010, da Il Sole24Ore, dove ha trascorso più di 25 anni, è stato capo della redazione Finanza e Mercati ed editorialista e ha commentato i più importanti avvenimenti economici e finanziari dalla metà degli anni Ottanta. Per l’editore O lschki ha scritto due storie di banche locali della Toscana, la prima delle quali con lo storico dell’arte Antonio Paolucci. Nel 2014 ha pubblicato con Ugo Calzoni il saggio "Imperi senza dinastie" edito dalla Compagnia della stampa Massetti Rodella. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito della onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana