Che errore evocare la patrimoniale come ha fatto la segretaria del Pd, Elly Schlein. Tre controindicazioni per una nuova imposta. Diceva il il leader svedese Olof Palme: "Il compito della sinistra non è far piangere i ricchi ma far sorridere i poveri"
L'articolo Schlein, dimentica la parola “patrimoniale” e ricordati di Olof Palme se non vuoi perdere le elezioni proviene da FIRSTonline.
Che errore evocare la patrimoniale come ha fatto la segretaria del Pd, Elly Schlein. Tre controindicazioni per una nuova imposta. Diceva il il leader svedese Olof Palme: “Il compito della sinistra non è far piangere i ricchi ma far sorridere i poveri”
Che sciocchezza l’idea della segretaria del Pd, Elly Schlein, di agitare lo spettro della patrimoniale a pochi mesi dalle elezioni. Come spiega ancora una volta Ferruccio De Bortoli in un magistrale editoriale sul Corriere della Sera, “Patrimoniale è la parola che fa perdere”. Perché? Perché la patrimoniale ha tre controindicazioni invalicabili. L’idea di una maggior giustizia fiscale è giusta ma la via non è quella della patrimoniale. In primo luogo bisogna distinguere i patrimoni: ci sono quelli immobiliari e quelli finanziari. Sul patrimonio immobiliare la patrimoniale in Italia c’è già e si chiama Imu. Sui patrimoni mobiliari bisogna fare grande attenzione perché i patrimoni davvero grandi sono per lo più nascosti in società finanziarie che hanno sede nei paradisi fiscali e il pericolo di una nuova imposta diventa quello di spaventare i risparmiatori restando con un pugno di mosche in mano.
Come ben racconta De Bortoli, al di là delle difficoltà applicative, la patrimoniale – ed è la seconda controindicazione – da un lato rischia di veder fuggire dall’Italia grandi patrimoni e dall’altro di spaventare i piccoli risparmiatori che alle elezioni se ne ricorderanno. La terza controindicazione della patrimoniale è che rischia di sollevare un inutile polverone addossando alla sinistra l’accusa di volere più tasse e di dimenticare che invece, con il Governo di centrodestra, la pressione fiscale è già salita in questi anni e come se è salita. Ha ragione l’ex premier e leader di Italia Viva Matteo Renzi: “Errore tattico e strategico quello di Schlein”. Anziché agitare il fantasma della patrimoniale, la segretaria del Pd farebbe bene a pensare alla sagge parole del più grande alfiere della socialdemocrazia europea, quell’Olof Palme che era solito raccomandare: “Il compito della sinistra non è quello di far piangere i ricchi, ma di far sorridere i poveri”.

Socio fondatore, amministratore e direttore responsabile di FIRSTonline. Milanese di nascita, ha sempre lavorato tra Milano e Roma. Ha cominciato a progettare un giornale online di informazione economica e finanziaria il giorno dopo la sua uscita, nella primavera del 2010, da Il Sole24Ore, dove ha trascorso più di 25 anni, è stato capo della redazione Finanza e Mercati ed editorialista e ha commentato i più importanti avvenimenti economici e finanziari dalla metà degli anni Ottanta. Per l’editore O lschki ha scritto due storie di banche locali della Toscana, la prima delle quali con lo storico dell’arte Antonio Paolucci. Nel 2014 ha pubblicato con Ugo Calzoni il saggio "Imperi senza dinastie" edito dalla Compagnia della stampa Massetti Rodella. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito della onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana