Il centrodestra non è mai stato tanto in difficoltà come adesso, ma se il Campo largo della sinistra continua a farsi un autogol dietro l'altro, la Meloni può dormire sonno tranquilli. Basta leggere l'ultima intervista di Bonelli di Avs al Foglio per rendersene conto
L'articolo Bonelli (Avs): basta armi all’Ucraina, “Jobs Act da rivedere” e “patrimoniale sui miliardari”. Il messaggio è chiaro: l’importante è perdere proviene da FIRSTonline.
Il centrodestra non è mai stato tanto in difficoltà come adesso, ma se il Campo largo della sinistra continua a farsi un autogol dietro l’altro, la Meloni può dormire sonno tranquilli. Basta leggere l’ultima intervista di Bonelli di Avs al Foglio per rendersene conto
Sarà che il caldo torrido annebbia le menti ma il messaggio lanciato giovedì scorso su “Il Foglio” dal cofondatore di Avs, Angelo Bonelli, sembra fatto apposta per avvertire il Campo largo: “Compagni, l’importante è perdere”. Tre autogol uno dietro l’altro su temi cruciali del centrosinistra sembrano una garanzia assoluta di prossima sconfitta politica e di sicuro spaventano il ceto medio, senza il quale ogni vittoria elettorale diventa una pia illusione. Il primo autogol di Bonelli è, guarda caso, sull’Ucraina: “Basta armi a Kiev e sanzioni anche per l’Ucraina”. Pensate alla gioia di Vladimir Putin che nelle settimane precedenti aveva già incassato le rassicurazioni dell’ineffabile Giuseppe Conte. Bonelli sollecita un interlocutore diplomatico per Putin, ma finora chi ha negato disponibilità alle trattative di pace? Non era forse un certo Putin? Ma allora, scrive al Foglio l’arguto Michele Magno: “Se è inutile dare le armi a Zelensky perché (secondo il cofondatore di Avs) non può vincere. è inutile dare i voti a Bonelli perché non può vincere le elezioni”. Poi arrivano le proposte di Avs sulla politica economica: rivedere il Jobs Act e patrimoniale per i più ricchi. Ma è un abbaglio d’estate o nel giugno del 2025 c’è già stato un referendum contro il Jobs Act promosso dalla Cgil e finito con la umiliante mancanza del quorum? La sinistra vuol perdere un’altra volta o prima poi riconoscerà che nella crescita dell’occupazione e nella riduzione dei contratti a termini di questi anni il Jobs Act ha avuto qualche merito? Infine la patrimoniale, ma – avverte Bonelli – “solo per i redditi sopra i due milioni euro”. L’obiettivo di una maggiore giustizia fiscale è naturalmente sacrosanto, ma gli strumenti – come è stato spiegato fino alla noia – sono totalmente sbagliati perché la patrimoniale è difficile da applicare, porta pochi soldi nelle casse dello Stato e soprattutto fa fuggire all’estero i patrimoni dei più ricchi e spaventa il ceto medio che teme l’abbassamento della soglia dei due milioni di euro. Bonelli vuole continuare a combattere contro i mulini a vento? Buona fortuna.

Socio fondatore, amministratore e direttore responsabile di FIRSTonline. Milanese di nascita, ha sempre lavorato tra Milano e Roma. Ha cominciato a progettare un giornale online di informazione economica e finanziaria il giorno dopo la sua uscita, nella primavera del 2010, da Il Sole24Ore, dove ha trascorso più di 25 anni, è stato capo della redazione Finanza e Mercati ed editorialista e ha commentato i più importanti avvenimenti economici e finanziari dalla metà degli anni Ottanta. Per l’editore O lschki ha scritto due storie di banche locali della Toscana, la prima delle quali con lo storico dell’arte Antonio Paolucci. Nel 2014 ha pubblicato con Ugo Calzoni il saggio "Imperi senza dinastie" edito dalla Compagnia della stampa Massetti Rodella. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito della onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana