L'ex premier ed ex eurocommissario Paolo Gentiloni smonta una per una le obiezioni chi vorrebbe rimettere in discussione o ritardare l'adesione dell'Ucraina alla Ue. I problemi sul tappeto ci sono ma il caso della Polonia dimostra che le soluzioni si possono trovare
L'articolo Ucraina merita l’ingresso nella Ue, Italia non ripensarci: l’ex premier Gentiloni smonta le obiezioni di chi vorrebbe cambiare rotta proviene da FIRSTonline.
L’ex premier ed ex eurocommissario Paolo Gentiloni smonta una per una le obiezioni chi vorrebbe rimettere in discussione o ritardare l’adesione dell’Ucraina alla Ue. I problemi sul tappeto ci sono ma il caso della Polonia dimostra che le soluzioni si possono trovare
Che succede tra l’Italia e l’Ucraina? Dopo aver sempre sostenuto – dal Governo Draghi a quello di Giorgia Meloni – la coraggiosa lotta di Kiev contro l’invasore russo, l’Italia ci sta ripensando e vorrebbe rimettere in discussione o ritardare l’ingresso dell’Ucraina di Volodymyr Zelensky nell’Unione Europea? Dopo le ultime esternazioni della Lega ma anche dei Cinque Stelle e le perplessità manifestate dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, il dubbio è lecito. “Se adesso c’è un’inversione di rotta dell’Italia sull’Ucraina – replica su “la Repubblica” l’ex premier ed ex eurocommissario Paolo Gentiloni – non se ne capiscono le ragioni”. Tanto più che proprio la Meloni non più tardi di un mese fa, ricevendo a Palazzo Chigi Zelensky, aveva auspicato “l’adesione dell’Ucraina alla Ue”.
Gentiloni smonta, una per una, le quattro principali obiezioni all’ingresso di Kiev nell’Unione europea: 1) l’ingresso dell’Ucraina sarebbe un’aggressione alla Russia? Non scherziamo, obietta Gentiloni, che osserva: “Se accettassimo questo argomento, vorrebbe dire affidare a Putin il destino dell’Ucraina”; 2) l’Ucraina non è pronta? Prima di entrare nella Ue – è sempre Gentiloni che scrive – l’Ucraina deve fare molto riforme, a partire da quelle contro la corruzione, ma questa è propria materia del negoziato tra Kiev e Bruxelles; 3) l’adesione alla Ue di un grande Paese con reddito pro capite più basso può provocare danni al resto del 27? E’ un argomento serio con l’occhio soprattutto alla politica agricola e ai fondi coesione ma il caso della Polonia dimostra che le soluzioni sono possibili; 4) altri Paesi balcanici hanno la precedenza? Gentiloni non nega che Montenegro e Albania possano entrare prima nella Ue ma sostiene che il turno di Ucraina e Moldavia possa arrivare tra il 2029 e il 2030. Ha ragione da vendere.

Socio fondatore, amministratore e direttore responsabile di FIRSTonline. Milanese di nascita, ha sempre lavorato tra Milano e Roma. Ha cominciato a progettare un giornale online di informazione economica e finanziaria il giorno dopo la sua uscita, nella primavera del 2010, da Il Sole24Ore, dove ha trascorso più di 25 anni, è stato capo della redazione Finanza e Mercati ed editorialista e ha commentato i più importanti avvenimenti economici e finanziari dalla metà degli anni Ottanta. Per l’editore O lschki ha scritto due storie di banche locali della Toscana, la prima delle quali con lo storico dell’arte Antonio Paolucci. Nel 2014 ha pubblicato con Ugo Calzoni il saggio "Imperi senza dinastie" edito dalla Compagnia della stampa Massetti Rodella. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito della onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana