La banca tedesca registra un utile netto record di 1,8 miliardi di euro, ricavi in crescita del 7% e conferma gli obiettivi del piano “Momentum 2030”. Sul dossier Unicredit la ceo Bettina Orlopp accelera il dialogo tra le parti: “Interesse di entrambi muoversi rapidamente”
L'articolo Commerzbank, semestre da record: utile a 1,8 miliardi e nuovo buyback fino a 1,2 miliardi. L’ad Orlopp: “Unicredit non decide da sola” proviene da FIRSTonline.
La banca tedesca registra un utile netto record di 1,8 miliardi di euro, ricavi in crescita del 7% e conferma gli obiettivi del piano “Momentum 2030”. Sul dossier Unicredit la ceo Bettina Orlopp accelera il dialogo tra le parti: “Interesse di entrambi muoversi rapidamente”
Ancora numeri da record per Commerzbank. Il gruppo bancario tedesco ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 1,8 miliardi di euro, il livello più alto mai raggiunto nella storia della banca, sostenuto dalla crescita del business, dall’aumento delle commissioni e da una gestione disciplinata dei costi.
Il risultato operativo si è attestato a 2,7 miliardi di euro, precisamente 2,725 miliardi, in aumento del 13,8% rispetto ai 2,396 miliardi dello stesso periodo del 2025. Nel solo secondo trimestre l’utile netto ha raggiunto 898 milioni di euro, in crescita del 94,2% rispetto ai 462 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre il risultato operativo trimestrale è salito a 1,367 miliardi di euro, con un incremento del 16,9%.
La redditività del gruppo ha continuato a migliorare: il rendimento netto del capitale tangibile (Net RoTE) è salito al 12,6% nel semestre, contro l’8,5% dello stesso periodo del 2025, segnando un nuovo record per l’istituto tedesco. Nel secondo trimestre il dato si è attestato al 12,5%, rispetto al 5,8% del secondo trimestre 2025.
Ricavi in crescita e commissioni trainanti: Commerz resiste al calo dei tassiNei primi sei mesi dell’anno il gruppo ha registrato ricavi complessivi per 6,518 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto ai 6,092 miliardi del primo semestre 2025. A sostenere il risultato è stata soprattutto la crescita delle commissioni nette, salite a 2,178 miliardi di euro, con un incremento dell’8,1% rispetto ai 2,015 miliardi dell’anno precedente. Il progresso è stato favorito in particolare dal buon andamento del business titoli, dei servizi finanziari e delle attività con la clientela. Nel secondo trimestre i ricavi hanno raggiunto 3,299 miliardi di euro, in crescita del 9,3% rispetto ai 3,019 miliardi dello stesso periodo del 2025.
Il margine di interesse è invece rimasto sostanzialmente stabile a 4,106 miliardi di euro, contro i 4,133 miliardi del primo semestre 2025, nonostante il contesto meno favorevole legato alla riduzione dei tassi, soprattutto in Polonia.
Il miglioramento della redditività è stato accompagnato da una maggiore efficienza: i costi semestrali sono saliti di meno del 2% a 3,449 miliardi di euro, mentre il rapporto costi/ricavi è sceso al 52,9%, dal 55,8% del primo semestre 2025. Al netto dei contributi obbligatori il dato si è fermato al 50,1%.
Sul fronte patrimoniale Commerzbank mantiene una posizione solida, con un CET1 al 14,4% e un rapporto delle esposizioni deteriorate (Npe ratio) stabile all’1,1%. Il risultato del rischio nel semestre è stato negativo per 344 milioni di euro, in linea con le aspettative.
Corporate banking e clienti privati spingono CommerzLa crescita del gruppo è stata sostenuta dai principali segmenti di attività. La divisione Corporate Clients ha registrato nel secondo trimestre ricavi per 1,232 miliardi di euro, in aumento del 5%, mentre il volume medio dei prestiti alle imprese è cresciuto del 16%, raggiungendo 123 miliardi di euro contro i 106 miliardi dell’anno precedente. Le commissioni nette del comparto sono salite a 376 milioni di euro, grazie alla maggiore attività sui mercati dei capitali e nei servizi finanziari.
Anche il segmento dedicato a clienti privati e piccole imprese ha accelerato, con ricavi trimestrali pari a 1,260 miliardi di euro (+12%). Il margine di interesse è cresciuto del 10% a 650 milioni di euro, mentre le commissioni nette sono aumentate dell’11% a 571 milioni. Il volume dei titoli detenuti dai clienti ha raggiunto 285 miliardi di euro, in aumento di 39 miliardi rispetto all’anno precedente.
Positivo anche il contributo di mBank, la controllata polacca, che nel secondo trimestre ha registrato ricavi per 672 milioni di euro (+15%) e un risultato operativo di 365 milioni (+22%). Nel semestre l’utile operativo è cresciuto del 38%, passando da 503 a 694 milioni di euro.
Commerzbank conferma le previsioni e accelera su AI e digitaleDopo il semestre record, Commerzbank ha confermato la propria guidance per il 2026 e gli obiettivi della strategia “Momentum 2030”. La banca punta a chiudere l’anno con un utile netto di almeno 3,4 miliardi di euro, ricavi complessivi intorno ai 13,2 miliardi, una crescita delle commissioni nette di circa il 7%, costi per circa 7 miliardi di euro e un rendimento Net RoTE vicino al 12%.
Il piano punta sulla trasformazione digitale e sull’intelligenza artificiale, considerate leve centrali per aumentare produttività ed efficienza. La banca ha esteso l’utilizzo di strumenti come Microsoft Copilot e Google Gemini e, nel processo di modernizzazione tecnologica, ha già dismesso circa il 10% dei sistemi IT.
Commerzbank prepara un nuovo buyback per gli azionistiLa solidità dei conti apre la strada a un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie fino a 1,2 miliardi di euro, già approvato dalla Banca centrale europea e ora in attesa del via libera dell’Agenzia finanziaria tedesca.
Per il 2026 la banca punta a restituire agli azionisti il 100% dell’utile netto disponibile, dopo il pagamento delle cedole sugli strumenti Additional Tier 1 e al netto degli elementi straordinari. Sulla base dell’obiettivo di un utile netto annuale di almeno 3,4 miliardi di euro, Commerzbank stima una distribuzione complessiva agli azionisti di circa 3,2 miliardi di euro, attraverso dividendi e riacquisti, con una componente di dividendo destinata a salire ad almeno il 50%.
I risultati record arrivano in un momento cruciale per il futuro della banca tedesca. La vicenda legata a Unicredit ha compiuto un nuovo passo avanti dopo il via libera della vigilanza tedesca Bafin alla possibilità per il gruppo italiano di superare la soglia del 30% del capitale di Commerzbank.
Dopo l’operazione, la banca italiana potrebbe arrivare al 47,59% del capitale, mentre considerando anche gli strumenti derivati l’esposizione economica complessiva potrebbe superare il 60%. La decisione sull’eventuale acquisizione del controllo passa ora alla Bce, che dovrà completare la valutazione dell’operazione (entro 60 giorni).
L’amministratrice delegata di Commerzbank, Bettina Orlopp, ha richiamato la necessità di un confronto tra le parti: “Anche se Unicredit dovesse detenere una maggioranza nella prossima assemblea generale, non può decidere unilateralmente su misure strutturali fondamentali”, ha spiegato, sottolineando che “ciò crea una chiara responsabilità per entrambe le parti”.
Orlopp accelera sul confronto: “Interesse di entrambi muoversi rapidamente”Nel corso della conference call sui conti semestrali, Orlopp ha spiegato che il confronto tra i due gruppi dovrà accelerare:“È nell’interesse di entrambi muoverci il più rapidamente possibile” per gestire l’attuale situazione e capire “come creare valore”. I colloqui, ha chiarito la manager, possono partire già ora senza attendere il via libera definitivo della Bce, lavorando “con il presupposto che si arrivi a una conferma dell’operazione”.
La ceo tedesca ha però ricordato che “siamo ancora concorrenti” e che Commerzbank ha l’obbligo di tutelare gli interessi di tutti gli stakeholder, “in particolare anche quelli dei nostri azionisti di minoranza”. Un confronto, quindi, possibile ma con alcune cautele: le due banche potranno discutere “un approccio congiunto” e valutare ambiti di collaborazione, dalla rete internazionale ad alcune aree di prodotto, evitando di creare problemi legati alla concorrenza.
Dopo mesi di contrapposizione e di difesa dell’indipendenza della banca tedesca, il confronto sembra ora spostarsi sul terreno industriale. “Dobbiamo tracciare la strada da seguire”, ha spiegato Orlopp, parlando della necessità di una “collaborazione professionale per sviluppare un percorso comune” che tenga conto della nuova struttura azionaria e degli aspetti legali e finanziari.
La manager si è detta “ottimista” sulla possibilità di trovare “passo dopo passo” un terreno comune su governance e modello di business. “Dobbiamo sederci e trovare una soluzione condivisa, dobbiamo identificare aree in cui già ora possiamo creare valore con un approccio congiunto”, ha concluso, indicando nelle prossime settimane e nei prossimi mesi il periodo decisivo per definire il futuro rapporto tra i due gruppi.
Ultimo aggiornamento giovedì 6 agosto 2026 alle ore 11:45