C?era una volta la Seat Leon Cupra. Era la versione sportiva della Seat Leon, l?auto prodotta dall?azienda spagnola di proprietà tedesca (Volkswagen). Quell?auto,...
C’era una volta la Seat Leon Cupra. Era la versione sportiva della Seat Leon, l’auto prodotta dall’azienda spagnola di proprietà tedesca (Volkswagen). Quell’auto, sul modello delle Abarth derivate Fiat, si presentava con un aspetto più aggressivo, assetto irrigidito, ritocchi all’aerodinamica, motori potenziati. La formula era vincente, ma sull’asse Wolfsburg-Barcellona fu deciso che si poteva fare di più. E dal febbraio del 2018, com’è noto, il marchio Cupra è stato scorporato da Seat ed è diventato autonomo, focalizzato sulla produzione di modelli sportivi ad alte prestazioni. Non per niente il nome è l’abbreviazione di Cup Racing.

Una dopo l’altra, le Cupra hanno conquistato fasce di mercato sempre più consistenti. Piace lo stile sportivo, la capacità di sfidare le convenzioni e di trasmettere emozioni anche con auto non troppo grandi destinate al buon padre di famiglia, con carrozzeria da crossover e spazio sufficiente per 5 posti e bagagli. E se c’era qualche dubbio legato all’esigenza di elettrificare la gamma, come imposto dai tempi, ebbene, è stato superato! Sul mercato è appena arrivata infatti la Cupra Raval, prima auto 100% elettrica del marchio spagnolo. Prodotta a Martorell (70 km da Barcellona) è un’auto di segmento B in grado di distinguersi per il design di forte impatto, con elementi di livello superiore alla media e opzioni di personalizzazione uniche. “Abbiamo lavorato per fare in modo che l’elettrificazione coincida con una guida ad alte prestazioni e regali emozioni” assicurano gli ingegneri di casa Cupra.
Al di là di certi eccessi tipici dei lanci commerciali, è fuor di dubbio che s’è lavorato con impegno alla ricerca di un difficile equilibrio tra l’auto di un marchio che nasce ribelle, con la silhouette ispirata al design di un casco, il frontale a muso di squalo, il diffusore prominente sulla coda, e l’esigenza di adeguarsi a una mobilità quieta e pulita. Sulla piattaforma specifica per le auto elettriche MEB+ (la Modulare Elektrifizierungsbaukasten di VW) è stata modellata dunque una carrozzeria compatta, di 4,6 metri, che si fa apprezzare per l’equilibrio delle proporzioni e per una serie di dettagli come i loghi Cupra illuminati, le maniglie a scomparsa (con illuminazione integrata), i fari Matrix Led. A scelta del cliente anche i cerchi ruota, disponibili nelle misure da 17, 18 o 19 pollici e predisposti per montare i pneumatici più larghi della categoria.

Estetica a parte, sarà bene dire subito che il clou dell’innovazione sta nella motorizzazione elettrica. Che viene proposta in quattro combinazioni di motore e batteria, tutte a trazione anteriore. Alla base c’è la versione da 85 kW (116 cv), con batteria LFP (litio ferro fosfato) da 37 kWh e un’autonomia dichiarata di circa 300 km; segue una variante da 99 kW (135 cv) con la stessa batteria e pari autonomia. Entrambe supportano la ricarica fino a 11 kW in corrente alternata (AC): la prima arriva a 50 kW in corrente continua, la seconda a 88 kW. Le versioni Endurance e VZ (Veloz) adottano invece batterie NMC (Nichel, Manganese, Cobalto) da 52 kWh netti, con ricarica fino a 105 kW in corrente continua. La Endurance da 155 kW (211 cv) promette 450 km di autonomia, mentre la sportiva VZ da 166 kW (226 cv) circa 400 km. “Il nostro approccio – spiegano in casa Cupra - permette l’eliminazione dell’alloggio per i moduli, riduce peso e spazio, aumentando la densità energetica del 10% circa e assicurando più efficienza e autonomia.”
In Italia l’auto è per ora ordinabile in tre versioni, ma tutte con batteria da 52 kWh. E tra queste spicca la Raval VZ (Veloz), ovvero la più potente e prestazionale. A Martorell dicono, con orgoglio, che “la VZ è la prova che elettrificazione e prestazioni possono fondersi per offrire un’esperienza di guida intensa ed emozionante”. E in effetti, così equipaggiata la Raval elettrica dispone, come detto, di 226 cv/290 Nm, passa da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi e tocca i 175 km/h. L’autonomia è di 440 km, mentre i tempi di ricarica variano in base alla batteria e alla presa di corrente. Con batteria da 52 kWh (fino a 105 kW di potenza) si passa dal 10% all’80% in circa 24 minuti; con batteria da 37 kWh (fino a 50-88 kW) si passa dal 20% all’80% in circa 30-35 minuti. Ovviamente occorre più tempo alle wallbox e alle prese domestiche.
La VZ si distingue anche per l’assetto sportivo ribassato di 15 mm, sospensioni appositamente tarate e ottimizzate, carreggiata più larga di 10 mm, sterzo progressivo che esalta l’agilità. Grazie anche all’ESC Sport l’auto offre maneggevolezza e piacere di guida superiori. Ciò detto, sarà bene ricordare che in una fase successiva si aggiungerà anche la più tranquilla versione con batteria da 37 kWh e prezzo di circa 26.000 euro. Tutti gli allestimenti escludono la trazione integrale, ma la Cupra Raval con la sola trazione anteriore adotta un telaio che promette un handling ottimale, sospensioni con taratura sportiva e sterzo progressivo.
A migliorare ulteriormente prestazioni e sicurezza contribuisce il sistema frenante elettronico “one box”, che unisce il servofreno e i moduli ESC e ottimizza la sensibilità del pedale migliorando la frenata. Inoltre l’auto è dotata di freni a disco anteriori e posteriori e non manca il sistema One-pedal-driving che permette anche di recuperare energia. Se ci si vuole divertire, poi, c’è anche la funzione e-launch, che aggiunge un nuovo livello di emozione alla guida, regalando la sensazione di uno scatto come in griglia di partenza.