La corsa globale all'auto elettrica non si ferma, ma cambia velocità e soprattutto si stanno modificando alcuni equilibri. Nei primi cinque mesi del 2026 le consegne mondiali di...
La corsa globale all'auto elettrica non si ferma, ma cambia velocità e soprattutto si stanno modificando alcuni equilibri. Nei primi cinque mesi del 2026 le consegne mondiali di veicoli elettrici (Bev e Phev) hanno raggiunto 7,754 milioni di unità, con una crescita annua del 3,5%. Secondo l'ultima analisi di Sne Research, il mercato ha mantenuto un trend positivo, ma il ritmo di espansione è rimasto contenuto, soprattutto a causa della frenata del principale mercato mondiale: la Cina. Il Paese asiatico, che per anni ha trainato la diffusione dell'elettrico, ha registrato un calo del 10,4% nei primi cinque mesi dell'anno, con le consegne scese a 4,163 milioni di veicoli. La quota cinese sul mercato globale è cosi passata dal 62% al 53,7%, segnando una prima riduzione del peso relativo dopo una lunga fase di dominio. Un rallentamento che sta avendo effetti anche sui principali costruttori locali, storicamente molto dipendenti dalla domanda interna.
La frenata della Cina è stata compensata dalla crescita di altre aree. Su tutte l'Europa, che ha registrato vendite per 1,988 milioni di unita, in aumento del 27,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, alzando la propria quota globale dal 20,8% al 25,6%. Il risultato e sostenuto dall'ampliamento dell'offerta dei costruttori tradizionali, dai nuovi modelli lanciati sul mercato e dalle strategie di elettrificazione delle case automobilistiche. Ancora piu forte è stata la crescita dell'Asia esclusa la Cina, dove le consegne sono aumentate del 75% a 747.000 unità.
La regione ha portato la propria quota globale dal 5,7% al 9,6%, diventando uno dei nuovi centri di sviluppo del settore. Anche i mercati emergenti hanno mostrato un'accelerazione significativa, con un incremento del 139,4% a 339 mila veicoli. Il quadro piu debole arriva invece dal Nord America. Le vendite sono scese del 27,6% a 517 mila unita, con la quota globale ridotta dal 9,5% al 6,7%. Secondo Sne Research, il risultato riflette soprattutto l'incertezza sul fronte delle politiche di sostegno all'elettrico e un rallentamento della domanda negli Stati Uniti. Tra i produttori, Byd mantiene la leadership mondiale con 1,157 milioni di veicoli consegnati, ma la posizione dominante si indebolisce.
Le vendite sono diminuite del 21,5% e la quota di mercato è scesa dal 19,7% al 14,9%, principalmente per la contrazione del mercato cinese, non completamente compensata dall'espansione internazionale. Alle spalle del gruppo cinese si conferma Geely con 779 mila unità (-3,9%), mentre Tesla registra una dinamica piu positiva, con consegne in aumento del 9,9% a 601.000 veicoli e una quota salita dal 7,3% al 7,7%. Anche Volkswagen beneficia della ripresa europea, con 542.000 unità vendute (+2,5%). Tra i gruppi che stanno guadagnando terreno spiccano Hyundai, con 303.000 veicoli e una crescita del 24,3%, Chery, salita del 26,2% a 299 mila unità grazie alla forte espansione internazionale, e soprattutto Leapmotor, che ha registrato un balzo del 51,4% raggiungendo 236.000 consegne. L'analisi conferma peraltro una frammentazione del mercato. I produttori fuori dalla top 10 hanno raggiunto complessivamente 2,825 milioni di veicoli, in aumento del 12,9%, portando la loro quota globale dal 33,4% al 36,4%.
La fase in cui pochi grandi gruppi dominavano la transizione elettrica sembra quindi lasciare spazio a una competizione piu ampia, dove contano sempre di più presenza internazionale, capacità produttiva locale e solidità delle catene di approvvigionamento. La prossima fase della mobilità elettrica non sarà determinata soltanto dalla crescita della domanda, ma dalla capacità dei costruttori di adattarsi a un mercato meno concentrato e più regionale. La sfida per i produttori, ricordano gli analisti di Sne Research, sarà conquistare nuovi clienti fuori dai mercati domestici, costruire filiere resilienti e trasformare l'elettrico da tecnologia di espansione a vero terreno di competizione industriale globale.