di Giovanni Maria Flick e Damiano Francesco Pujia. Edizioni IL SOLE 24 ORE La Costituzione come bussola di fronte alle nuove forme di potere politico economico e tecnologico Un saggio civile a firma Giovanni Maria Flick con Damiano Francesco Puja, che invita a riscoprire la Costituzione non come testo da modificare continuamente, ma come bussola […]
L'articolo La Repubblica di tutti. La Costituzione come bussola di fronte alle nuove forme di potere politico economico e tecnologico proviene da Ordine Dei Giornalisti.
di Giovanni Maria Flick e Damiano Francesco Pujia. Edizioni IL SOLE 24 ORE
La Costituzione come bussola di fronte alle nuove forme di potere politico economico e tecnologico Un saggio civile a firma Giovanni Maria Flick con Damiano Francesco Puja, che invita a riscoprire la Costituzione non come testo da modificare continuamente, ma come bussola da attuare, rispettare e difendere di fronte alle nuove forme di potere politico, economico e tecnologico. Una riflessione sull’attualità della Costituzione italiana a partire dalle grandi ricorrenze civili – 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno – per mostrare come i valori della Resistenza, del lavoro, della Repubblica e della democrazia restino centrali anche nel presente. Il filo conduttore è il tema degli equilibri democratici: tra i poteri dello Stato, tra Parlamento e Governo, tra sovranità popolare e limiti costituzionali, tra libertà economica e tutela dei diritti fondamentali. In questo quadro, gli autori guardano anche alle sfide poste da intelligenza artificiale, algoritmi, potere digitale e logiche di mercato, interrogandosi sul loro impatto sulla dignità umana, sulla solidarietà e su quella «riserva di umanità» che dovrebbe restare al centro dell’ordinamento costituzionale. “Le premesse consolidate della società in cui viviamo richiedono per il loro superamento un realismo e una concretezza indicati chiaramente dalla Costituzione. In breve: la democrazia dell’equilibrio e degli equilibri.”
Giovanni Maria Flick è nato a Ciriè (Torino) nel 1940, vive a Roma. Dopo la laurea in Giurisprudenza a 23 anni intraprende a carriera di magistrato. Nel 1976 lascia la magistratura per la cattedra di Diritto penale e la carriera di avvocato penalista. Le interrompe entrambe nel 1996 con la nomina a Ministro della Giustizia nel governo Prodi I. Del febbraio del 2000 la nomina a giudice della Corte costituzionale, che ha presieduto nel 2008
Damiano Francesco Pujia ha svolto la sua formazione professionale nello studio del Professor Giovanni Maria Flick , con il quale continua a collaborare su temi di criminalità economica e diritto penale dell’impresa. Svolge inoltre attività di docenza in corsi di alta formazione e master universitari, prevalentemente nell’ambito del diritto penale dell’impresa e della pubblica amministrazione