La disinformazione non è più soltanto il fenomeno delle fake news. È diventata un sistema complesso in cui si intrecciano narrazioni, propaganda, algoritmi e percezioni capaci...
La disinformazione non è più soltanto il fenomeno delle fake news. È diventata un sistema complesso in cui si intrecciano narrazioni, propaganda, algoritmi e percezioni capaci di influenzare il dibattito pubblico, orientare il consenso e incidere sulle grandi scelte politiche, economiche e sociali. È questo il tema al centro della XVII edizione di "Ponza D'Autore", in programma oggi e domani alle ore 22 nella suggestiva cornice di piazza della Chiesa SS. Silverio e Domitilla.
Ideata e curata da Valentina Fontana, realizzata da Vis Factor con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Regione Lazio e del Comune di Ponza, la rassegna si conferma uno degli appuntamenti estivi più significativi dedicati all'incontro tra istituzioni, politica, giornalismo e cultura. Anche quest'anno il programma nasce attorno ai grandi temi dell'attualità, con due serate dedicate ai diversi volti della (dis)informazione e ai meccanismi attraverso cui si costruiscono e si diffondono le opinioni nell'era digitale.
La prima serata sarà dedicata al rapporto tra politica, informazione e costruzione del consenso. Al centro della discussione temi come l'attendibilità dei dati economici, il racconto mediatico della giustizia e il ruolo della satira nel dibattito pubblico. Sul palco si confronteranno esponenti delle istituzioni, del giornalismo e della magistratura, tra cui Claudio Durigon, Nicola Gratteri, Luca Palamara e Federico Palmaroli, in arte Osho.
La seconda serata invece allargherà lo sguardo allo scenario internazionale, approfondendo il ruolo delle narrazioni nella competizione geopolitica e i meccanismi che alimentano il moderno ecosistema della disinformazione. Diplomazia, propaganda, consenso e comunicazione digitale saranno al centro di un dialogo volto a comprendere come si formano e si diffondono le percezioni collettive che influenzano l'opinione pubblica. Interverranno il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, Carlo Calenda, Massimo Giannini, Pietro Francesco Dettori, Gino Zavalani e Stefania Andreoli.
A guidare gli incontri saranno Gianluigi Nuzzi, Davide Desario, Peter Gomez e Roberto Inciocchi, protagonisti di un percorso di approfondimento capace di mettere in dialogo esperienze e punti di vista differenti. L'obiettivo è dare vita a un confronto aperto e plurale, prezioso momento di riflessione per la comunità.
«Viviamo in un tempo in cui il problema non è soltanto distinguere il vero dal falso, ma comprendere come si costruiscono le narrazioni che orientano il dibattito pubblico - sottolinea Valentina Fontana, ideatrice e curatrice della rassegna - Ponza D'Autore nasce proprio con questo obiettivo: creare uno spazio di confronto tra posizioni diverse, dove politica, giornalismo, magistratura, cultura e società possano dialogare senza semplificazioni. La (dis)informazione è oggi una delle grandi sfide delle democrazie contemporanee e abbiamo scelto di affrontarla attraverso le voci di chi quei processi li osserva, li racconta o li vive quotidianamente. Crediamo che un confronto autentico tra esperienze e sensibilità diverse sia il modo migliore per offrire strumenti di lettura della complessità, al di là delle contrapposizioni e delle narrazioni precostituite».
Giunta alla XVII edizione, "Ponza D'Autore" è uno degli appuntamenti più rappresentativi del network D'Autore, ideato da Valentina Fontana, che nel 2026 attraversa l'Italia promuovendo momenti di confronto sui grandi temi della contemporaneità. Dopo la tappa sull'isola pontina, il percorso farà tappa in Liguria, Veneto e Milano, confermando la vocazione della rassegna a creare occasioni di dialogo tra politica, informazione, cultura e impresa, nei luoghi simbolo del Paese e attorno alle sfide che ne segnano il presente e il futuro.
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