Il greggio rimane volatile, Brent sui 108 dollari. I media israeliani riferiscono di un accordo preliminare tra Usa e Iran. Oltreoceano si guarda anche alle trimestrali delle big tech
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Volatilità alle stelle per le Borse europee, che nell’ultima parte di seduta hanno rialzato la testa, per poi perdere di nuovo quota. A fare da traino sono stati il calo del petrolio e Wall Street, dove le trimestrali positive stanno compensando, almeno in parte, le pressioni registrate nel settore dell'AI. Movimenti improvvisi che dimostrano come i mercati in questa fase restino sotto pressione. A movimentare l'andamento ha contribuito anche l'emittente israeliana Channel 12, che riferisce di una proposta - presentata oggi dal capo dell'esercito pakistano ad alti funzionari iraniani - che avrebbe ottenuto l'approvazione Usa e ha già ricevuto via libera preliminare dell'Iran. Permane, invece, il contesto di tensioni alimentato dalle proteste in diversi Paesi europei.
Domande di approfondimento generate da 24Ore AIL'infusione di ottimismo ha trascinato fuori dal pantano i listini del continente, e Milano (-0,03%) ha conservato sul finale i 49mila punti. Poco mossa anche Francoforte, mentre chiude in ribasso Parigi (-0,4%), nel giorno in cui il Parlamento vota sulla prima parte della legge di bilancio.
Chiusura Wall Street, Dj +1,02%, Nasdaq -0,02%Wall Street chiude in territorio sostanzialmente positivo. Il Dow Jones sale dell’1,02% a 52.497,42 punti, il Nasdaq perde lo 0,02% a 26.424,82 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,29% a 7.712,76 punti. Il mercato si concentra anche sulle trimestrali: oggi, tra gli altri, i conti di Netflix e di SpaceX (Space Exploration Technologies). Domani toccherà ai colossi tech Ibm, Meta e Tesla, in attesa dei risultati di altre Big Tech la prossima settimana. Una stagione che si concluderà il 18 novembre con la trimestrale di Nvidia. Intanto, focus su Intel e ancora una volta su Coreweave Inc-Cl A. Il sentiment nel settore aveva subito un duro colpo, in mattinata, dopo il crollo di oltre il 30% registrato dalla società coreana di AI Elice, al suo debutto in Borsa. Sempre sull'azionario, General Motors perde quota dopo i conti. L'azienda ha anche annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie per 20 miliardi di dollari.
Il petrolio torna sotto i 110 dollariIl Brent ha superato nelle scorse ore quota 111 dollari al barile, per poi riassestarsi intorno ai 108 dollari, dopo le indiscrezioni su un potenziale accordo Usa-Iran. Stamane il Brent aveva registrato un rialzo di circa l’80% dall’inizio dell’anno, poiché l’intensificarsi dei conflitti in Medio Oriente e tra Russia e Ucraina continua a compromettere le forniture energetiche. In particolare, la ripresa degli attacchi contro le petroliere e le infrastrutture energetiche mantiene elevati i rischi geopolitici, nonostante il recupero dei flussi di greggio dal Golfo Persico e le ultime notivà sul fronte diplomatico. In discesa anche il gas, che ad Amsterdam aveva toccato i 90 euro al Megawattora per poi retrocedere a quota 85 euro.
A Milano bene le utility, banche in recuperoA Piazza Affari ben intonato il comparto delle utilities con Enel (+2%) e Italgas (+2%) tra i migliori. Acquisti anche su Inwit (+2,4%), Amplifon (+2,2%) e Unipol (+2,2%). L'andamento del petrolio ha invece influito sui petroliferi, in ribasso con Tenaris (-0,8%) e Saipem (-4,3%). Vendite anche sul lusso, in particolare per Cucinelli (-1,7%), ma anche per Moncler (-0,9%), in attesa della trimestrale di domani. Registrano un'altra seduta in calo i tech, sebbene lontani dai minimi di giornata, in particolare St (-0,5%), mentre rimane di rilievo il bilancio per Prysmian (-2,6%) e Technoprobe (-3%). E chiudono con perdite più lievi rispetto ai minimi intraday - e in alcuni casi anche in guadagno - i bancari: Da Mps (+0,3%) a Intesa (-0,3%). Su Bpm (-1,4%) pesa comunque la decisione di Jefferies, che ha abbassato il target price, confermando però il giudizio Hold.