Luciano Spalletti è stato intervistato da DAZN nel pre-partita di Celta Vigo-Juventus.
Luciano Spalletti è stato intervistato da DAZN nel pre-partita di Celta Vigo-Juventus. Le sue parole:
Anche lei magari stasera è curioso di vedere un atteggiamento diverso, ma anche questa rosa come reagisce, perchè sei uomini di movimento rispetto a Cagliari sono tanti...
"Sono tanti, però noi giochiamo un'altra partita tra altri due giorni, per cui, non ci arrivi in fondo alle competizioni se non fai profondità di rosa nell'usare i calciatori. E già si sta parlando di accumulo di fatica, però quando si parla di cose diverse, sì, dobbiamo fare qualcosa di diverso da quello che abbiamo fatto a Cagliari, ma secondo me abbiamo fatto molte cose fatte bene, è che poi ce la volete presentare un po' così. Noi dobbiamo essere bravi ad andare più in profondità a quello che succede, cioè, la partita non inizia quando fischia l'arbitro, inizia quando tu cominci a immaginartela. Però poi, l'immaginarti delle situazioni non te la fa vincere, tu immagini tutti, però devi essere pronto a tutto perchè il rimpallo che gli ha permesso di fare gol non è che tu lo possa preparare dentro la tattica della partita, per cui è quella così lì, di essere pronto ad essere reattivo anche su quelle cose che fanno parte del momento, della casualità, dell'incertezza della partita, che capitano, e sono frazioni di secondo. Quelle due palle che ci sono capitate a un metro dalla porta, una non me l'aspettavo, una non sono stato bravo a prenderla, su quelle bisogna essere più reattivi e in condizione di riuscire ad annusarla prima".
Non hai pensato di far giocare assieme Woltemade e Kolo Muani, come prova anche?
"Sì, ma come no non ho provato?Li faremo giocare insieme e anche stasera può darsi che ci sia l'occasione, perchè ho lasciato fuori lui e Nico, sono due che possono ribaltare la partita, o perlomeno se la partita non prende la piega giusta, sono due che hanno quella forza anche fisica che non è solo il giocare sui piedi, ma te la vanno a strappare poi la palla del risultato. Nico è uno di quelli che ce l'ha questo veleno addosso di poter determinare, per cui ho fatto quella scelta di giocare di più, di inserimento, poi ci sarà la possibilità di accontentarli. Però viene a mancare poi uno come Alajbegovic che quando riesce a giocare, a mostrate le sue qualità, la squadra riesce a giocare un buon calcio. Si tratta di trovare qualche possibilità in più, però io non la vedo così male la mia squadra in questo momento, ci vorrebbe qualche bravo ragazzo in meno e qualche testa calda in più".
In fondo, nella realizzazione di questo progetto di Juventus, ci sono Alajbegovic e Yildic che giocano fissi insieme?
"Ma non si può fare questo ragionamento qui ora, quelli che fanno il mio lavoro devono imparare a difendersi..."
Ma in prospettiva...
"E' una cosa anche quella che è possibile. Però, Capello dice: fate giocare Kolo Muani e Woltemade insieme, lei dice: fate giocare Yildiz e Alajbegovic insieme, poi a destra uno tra Nico, Zhegrova e Conceiçao si fa giocare o non si fa giocare? Sono due cose differenti. Uno dei due lo posso far contento, tutte e due no".