Minori | All’udienza sul caso di Stella, la bambina romana di sei anni portata via alla madre con cui viveva stabilmente, il Tribunale per i minorenni di Roma si è riservato di decidere se confermare o revocare il provvedimento. Ed è difficile ignorare un dato emerso durante l’udienza: non sarebbero stati documentati concreti comportamenti pregiudizievoli […]
All’udienza sul caso di Stella, la bambina romana di sei anni portata via alla madre con cui viveva stabilmente, il Tribunale per i minorenni di Roma si è riservato di decidere se confermare o revocare il provvedimento.
Ed è difficile ignorare un dato emerso durante l’udienza: non sarebbero stati documentati concreti comportamenti pregiudizievoli della madre nei confronti della bambina. Né sarebbe emersa una reale opposizione agli incontri con il padre, che dovevano ancora essere organizzati dai servizi sociali.
Eppure Stella continua a restare lontana da casa.
Questa storia non nasce oggi. È la storia della bambina che mesi fa si era legata con lo scotch a un tavolino pur di non essere portata in casa famiglia. La storia di un intero condominio di Monteverde mobilitato per difendere quella madre e quella figlia. La storia di un padre rinviato a giudizio per lesioni nei confronti della madre della bambina.
Ed è anche la storia di un sistema che continua troppo spesso a guardare con sospetto le donne che denunciano violenza, trasformandole da madri protettive in figure “ostative” o manipolatrici.
Durante l’udienza anche la tutrice nominata dal Comune di Roma, Barbara Funari, assessora capitolina alle Politiche sociali, ha chiesto la conferma dell’attuale collocamento presso il padre.
Ma oggi il punto è un altro: ci si aspetta che il collegio decida in diritto e nel superiore interesse della bambina. E che, in assenza di elementi concreti di pregiudizio materno, Stella venga restituita alla madre conformemente a quanto stabilito dall’autorità giudiziaria competente prima dell’intervento urgente del Tribunale per i minorenni.
Perché dietro gli atti, le perizie e le guerre giudiziarie resta una bambina di sei anni già sottoposta a un trauma enorme.
E ogni giorno che passa lontano dalla sua vita pesa.