Dalla mappa dei rischi a un piano strategico dell’acqua, fino a incentivi per cittadini e imprese: la consigliera indipendente chiede di tradurre la nuova pianificazione territoriale in misure concrete di prevenzione
Preparare il territorio agli effetti del cambiamento climatico, puntando sulla prevenzione prima che sull’emergenza. È la richiesta della consigliera indipendente di opposizione Michela Pelliccioni, che indica nella nuova legge sulla Pianificazione Territoriale Strategica un’occasione per rafforzare la capacità di San Marino di fronteggiare fenomeni sempre più estremi, dalla siccità alle precipitazioni intense, fino a incendi, vento e grandinate.
Tra le priorità indicate, la realizzazione di una mappa del rischio climatico della Repubblica e un piano strategico dell’acqua, accompagnati da una manutenzione programmata di fossi, scoline, tombini, versanti e reti di drenaggio. In questa prospettiva Pelliccioni richiama anche il progetto di ampliamento del bacino idrico del lago Torello, considerato utile sia contro la siccità sia come riserva in caso di incendi.
L'attenzione si estende alla prevenzione degli incendi nelle aree agricole e boschive, alla gestione e al monitoraggio del patrimonio arboreo e all'agricoltura, con interventi per favorire sistemi di irrigazione più efficienti, raccolta dell'acqua piovana, reti antigrandine e strutture maggiormente resistenti agli eventi estremi. La proposta è inoltre quella di introdurre un “Bonus resilienza climatica”, rivolto sia alle aziende agricole sia agli edifici, per sostenere gli investimenti capaci di ridurre la vulnerabilità agli effetti del clima. A questo potrebbero affiancarsi agevolazioni assicurative per chi realizza interventi certificati di prevenzione.
La questione di fondo, per Pelliccioni, è arrivare a un vero piano sammarinese di adattamento ai cambiamenti climatici, facendo della nuova pianificazione territoriale lo strumento per passare dai principi agli interventi. Perché, sottolinea la consigliera, "investire oggi nella prevenzione significa ridurre domani costi e conseguenze delle emergenze".