Firmata a Roma l'intesa sugli accordi preventivi: cooperazione rafforzata tra le due amministrazioni per ridurre i rischi di contenziosi. Gatti: "Testimonia la bontà dei rapporti costruiti in questi anni tra San Marino e Italia"
Meno contenziosi, più garanzie per le imprese: San Marino e Italia rafforzano la cooperazione fiscale puntando sulla certezza preventiva. A Roma, nella sede centrale dell'Agenzia delle Entrate, è stata siglata un'intesa strategica che rappresenta un passo avanti per l'attrattività del Titano: prende il via una stretta cooperazione bilaterale sugli accordi preventivi in materia di prezzi di trasferimento tra società dello stesso gruppo multinazionale.
Un passaggio tecnico, ma dagli effetti concreti. L'obiettivo è offrire alle grandi imprese maggiore certezza fiscale prima che sorgano eventuali contestazioni, riducendo il rischio di doppie imposizioni e di lunghi contenziosi tra amministrazioni di Stati diversi. L'accordo, firmato dal direttore dell'Ufficio Tributario sammarinese Davide Gasperoni e dalla direttrice centrale Grandi Contribuenti e Internazionale dell'Agenzia delle Entrate italiana Francesca Vitale, si inserisce negli standard Ocse e nelle strategie internazionali contro l'elusione fiscale, rafforzando la collaborazione tra le due amministrazioni. Per le multinazionali significa poter pianificare con maggiore certezza le operazioni infragruppo; per San Marino, consolidare l'immagine di un sistema fiscale trasparente, affidabile e allineato agli standard internazionali.
Il Segretario di Stato per le Finanze Marco Gatti sottolinea il valore non solo tecnico, ma anche strategico dell'intesa: “San Marino sta rafforzando la collaborazione con lo Stato italiano non solo per contrastare le frodi, ma anche per costruire un quadro normativo sempre più chiaro e completo, capace di offrire alle imprese maggiore certezza e sicurezza sul piano fiscale. L'intesa riguarda soprattutto le grandi imprese che operano anche fuori dal nostro territorio e che devono pianificare la propria attività tenendo conto delle implicazioni fiscali derivanti dalla presenza in due ordinamenti diversi. Pensiamo, ad esempio, alla problematica del trasferimento dei prezzi, ma anche ad altre situazioni che possono dare origine a contenziosi. La possibilità di definire accordi preventivi tra le due amministrazioni fiscali, insieme alle imprese, offre maggiore sicurezza per il loro investimento. Testimonia la bontà dei rapporti costruiti in questi anni tra San Marino e Italia".
L'accordo rappresenta anche un investimento nelle competenze dell'Ufficio Tributario. Grazie allo scambio di esperienze con l'amministrazione italiana, i funzionari sammarinesi rafforzeranno la propria specializzazione nella gestione delle procedure. “È un accordo di grande rilievo perché consolida gli ottimi rapporti già esistenti con l'Agenzia delle Entrate della Repubblica Italiana” - commenta il direttore dell'Ufficio Tributario Gasperoni. “Abbiamo adottato uno strumento che contribuirà a rafforzare ulteriormente la professionalità delle risorse dell'Ufficio Tributario, grazie a una collaborazione su una materia particolarmente complessa, ma strategica soprattutto per le imprese che operano a livello internazionale.”
Nel servizio, l'intervista a Segretario di Stato per le Finanze Marco Gatti e il direttore dell'Ufficio Tributario Davide Gasperoni