Al messaggio, indirizzato al presidente russo e pubblicato su tutti i canali social del leader ucraino, ha risposto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: "Può venire qui quando vuole". Trump: "Sarebbe bellissimo se si incontrassero"
L'articolo Zelensky, lettera a Putin: “Incontriamoci e finiamo la guerra”. La risposta: “Vieni a Mosca”. Trump plaude proviene da FIRSTonline.
Al messaggio, indirizzato al presidente russo e pubblicato su tutti i canali social del leader ucraino, ha risposto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: “Può venire qui quando vuole”. Trump: “Sarebbe bellissimo se si incontrassero”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto ieri un’insolita e diretta lettera aperta al presidente russo Vladimir Putin, proponendo un incontro faccia a faccia per discutere la fine della guerra. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo dall’inizio dell’invasione russa del 2022. Nel testo, pubblicato su tutti i canali social del leader ucraino mentre a San Pietroburgo era in corso il Forum economico internazionale, Zelensky ha invitato il leader del Cremlino ad avviare un confronto diretto in un Paese neutrale, indicando come possibili sedi Svizzera, Turchia o alcuni Stati arabi.
Tra i passaggi più significativi della lettera figurano parole dal forte contenuto politico e personale. “La scelta ora è tua. Basta guerra. L’Ucraina propone di porre fine a questa guerra”, scrive Zelensky. E ancora: “Sono io a proporre un incontro” perché “sono i leader a risolvere le questioni chiave”. Il presidente ucraino ha inoltre definito il conflitto “una tua scelta personale” rivolgendosi a Putin, e aggiungendo che la guerra verrà ricordata dalla storia come “una guerra senza una vera causa”. In un altro passaggio ha invitato il leader russo a “non avere paura di intraprendere la strada che porta fuori da questa guerra”.
La proposta di paceNel documento Zelensky delinea anche alcuni punti operativi per un possibile negoziato: cessate il fuoco per tutta la durata delle trattative, scambio totale dei prigionieri, restituzione dei civili e dei minori trasferiti in Russia e coinvolgimento di partner internazionali nella costruzione di future garanzie di sicurezza.
Pur ribadendo la volontà di arrivare alla pace, il presidente ucraino avverte che il Paese continuerà a combattere qualora Mosca rifiutasse il dialogo. “Se non arriverai personalmente alla conclusione che è tempo di porre fine a questa guerra, l’Ucraina continuerà a lottare per la propria esistenza”, afferma nel testo.
La replica del CremlinoLa risposta russa è arrivata nel giro di poche ore. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato la ricezione della lettera, precisando che Putin sarebbe stato informato del contenuto. Secondo quanto riferito dai media russi, la posizione del Cremlino è stata sintetizzata in una frase destinata a far discutere: “Se Zelensky vuole incontrare Putin, può venire a Mosca”. Una replica che respinge implicitamente l’idea di una sede neutrale avanzata da Kiev.
Nel corso di un incontro con giornalisti internazionali, Putin ha ribadito che la Russia resta disponibile a una soluzione negoziata, ma soltanto sulla base di compromessi che tengano conto delle posizioni già discusse con l’amministrazione americana. Il presidente russo ha inoltre insistito sul fatto che il raggiungimento degli obiettivi militari russi e la ricerca della pace non sarebbero incompatibili.
La reazione di Donald TrumpAnche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è intervenuto sulla proposta di Zelensky, accogliendola favorevolmente. Interpellato dai giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato: “Penso che sarebbe fantastico se si incontrassero. Dovrebbero farlo. Portatelo a termine”. In un’altra risposta ha aggiunto di essere “contento che stiano forse parlando di un incontro”.
Il presidente americano ha inoltre ribadito che qualsiasi percorso negoziale richiederà concessioni da entrambe le parti, sostenendo che Zelensky e Putin dovranno trovare compromessi per fermare il conflitto.

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