A settembre il presidente Orsini guiderà una missione con oltre 100 imprese per posizionarsi in un mercato, quello sudamericano, che sta già beneficiando dell'accordo Ue-Mercosur: quando sarà a pieno regime, le esportazioni italiane potrebbero quasi raddoppiare
L'articolo Confindustria: in Brasile e Argentina 1 miliardo di euro di export potenziale per le imprese italiane proviene da FIRSTonline.
A settembre il presidente Orsini guiderà una missione con oltre 100 imprese per posizionarsi in un mercato, quello sudamericano, che sta già beneficiando dell’accordo Ue-Mercosur: quando sarà a pieno regime, le esportazioni italiane potrebbero quasi raddoppiare
In Argentina e Brasile, il potenziale export italiano non ancora sfruttato supera il miliardo di euro. A quantificarlo è Confindustria, che ha anche stimato che con l’accordo Ue-Mercosur a pieno regime c’è una proiezione di crescita ulteriore per 7 miliardi. Questo sarà il focus della missione di Confindustria e ICE (Istituto Commercio Estero) in Argentina e Brasile in programma dal 7 all’11 settembre prossimi: cinque giorni di lavoro tra Buenos Aires, San Paolo e Brasilia, con incontri B2B e istituzionali ideati per generare nuove opportunità di partnership con controparti e buyer selezionati del mercato locale.
La missione sarà guidata dal presidente Emanuele OrsiniAlla missione parteciperà anche il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e oltre un centinaio di imprese italiane, in particolare quelle dei settori agroalimentare, farmaceutico e medicale, transizione energetica e infrastrutture sostenibili, macchinari per l’industria e impiantistica, e digitale. L’entrata in vigore dell’Accordo di libero scambio Ue–Mercosur crea dunque le condizioni per una progressiva riduzione dei dazi, una maggiore apertura degli appalti pubblici e nuove opportunità di integrazione nelle filiere produttive locali.
Nel 2025 l’export italiano verso l’area Mercosur ha raggiunto i 7,5 miliardiPresidiare il Mercosur adesso, sostiene Confindustria, significa guadagnare competitività quando l’accordo dispiegherà i suoi effetti pieni. “Il momento per posizionarsi è questo”, ha scritto l’associazione degli industriali italiani sui propri canali di comunicazione. In particolare Argentina e Brasile, le due maggiori economie del continente, si confermano mercati interessanti per l’export italiano. Nel 2025 l’export italiano verso l’area Mercosur ha raggiunto i 7,5 miliardi, con una crescita media annua del 7% verso l’Argentina e del 6% verso il Brasile nel periodo 2021-2025.
Dopo un mese dall’entrata in vigore dell’accordo Ue-Mercosur, l’export è salito del 21%A sostenere questa dinamica c’è anche una presenza industriale italiana molto radicata: in Brasile operano circa 1400 imprese a partecipazione italiana, che impiegano 150.000 addetti e generano 42 miliardi di euro di fatturato. In Argentina le nostre imprese sono circa 300, con 25.000 addetti e circa 2 miliardi di euro di fatturato. Su queste basi si inserisce l’accordo Ue-Mercosur, che ha già iniziato a produrre effetti concreti. Ad esempio: nel maggio 2026, primo mese di vigenza dell’accordo, l’export italiano verso l’area è cresciuto del 21,1% rispetto allo stesso mese del 2025.
L’accordo beneficerà anche gli importatori, abbattendo i daziA regime, il potenziale è ancora maggiore: le esportazioni italiane potrebbero passare da 7,5 a 14 miliardi di euro, ovvero quasi raddoppiare. Anche gli importatori italiani trarranno vantaggio dall’accordo sperimentando risparmi consistenti sui dazi pagati. Le opportunità più rilevanti riguardano soprattutto alcuni settori strategici: agroalimentare; macchinari e impiantistica; farmaceutico e medicale; tecnologie digitali; transizione energetica e infrastrutture sostenibili. È in questo contesto che si inserisce la prima missione imprenditoriale guidata dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, in America Latina.

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