Raccolta premi in crescita (+5,8%) e risultato operativo (+11.2%) e utile netto normalizzato (13,7%) in progresso grazie a tutti i segmenti di business nel primo semestre dell'anno di Generali. Donnet soddisfatto: "Performance molto solida"
L'articolo Generali: risultato operativo e utile netto in forte crescita anche nei primi 6 mesi del 2026. Donnet: “Le Authority tutelino la nostra indipendenza” proviene da FIRSTonline.
Raccolta premi in crescita (+5,8%) e risultato operativo (+11.2%) e utile netto normalizzato (13,7%) in progresso grazie a tutti i segmenti di business nel primo semestre dell’anno di Generali. Donnet soddisfatto: “Performance molto solida”
Generali archivia i primi sei mesi del 2026 con una crescita a doppia cifra della redditività, sostenuta dal contributo positivo di tutti i principali segmenti di attività. Il risultato operativo consolidato sale a 4,5 miliardi di euro, in aumento dell’11,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l’utile netto normalizzato raggiunge 2,54 miliardi, con un progresso del 13,7%.
Ancora più marcata la crescita dell’utile netto, che si attesta a 2,54 miliardi, il 17,9% in più rispetto al primo semestre del 2025. L’utile normalizzato per azione passa invece da 1,47 a 1,68 euro, registrando un incremento del 14,3%.
Generali: premi oltre 53 miliardi, raccolta Vita ai massimiI premi lordi complessivi del Leone raggiungono 53,4 miliardi di euro, con una crescita del 5,8%, grazie all’avanzamento sia del comparto Vita sia del Danni. Nel Vita, i premi salgono del 5,5% a 33,45 miliardi, mentre la raccolta netta balza del 33,9% a 8,33 miliardi, segnando il livello più elevato mai registrato dal Gruppo in un primo semestre.
A sostenere i flussi sono state tutte le principali linee di business. I prodotti di risparmio tradizionali hanno beneficiato soprattutto della crescita in Asia, mentre il comparto puro rischio e malattia ha registrato una performance positiva in Germania, Asia e Italia. La raccolta nei prodotti ibridi e unit-linked è stata invece favorita dall’andamento della Francia.
Il valore della nuova produzione aumenta del 21,1% a 1,89 miliardi, accompagnato da un New Business Margin salito dal 5,12% al 5,86%. Il miglioramento riflette un mix di prodotto più favorevole, condizioni tecniche migliori e il contributo dei tassi di interesse più elevati.
Generali: il Danni cresce nonostante le catastrofi naturaliIl risultato operativo del segmento Danni aumenta del 4,7% a 2,14 miliardi di euro, con premi lordi in crescita del 6,3% a quasi 20 miliardi. L’espansione interessa sia la linea auto sia il comparto non auto, con un contributo diffuso dalle principali aree geografiche in cui opera il Gruppo.
Il Combined Ratio si attesta al 91,5%, in peggioramento di mezzo punto percentuale rispetto al primo semestre del 2025. Sul dato pesa il maggiore impatto delle catastrofi naturali, salito al 3,6% dall’1,7% dell’anno precedente. Al netto di questo elemento, la sinistralità corrente mostra invece un miglioramento.
Il Combined Ratio non attualizzato raggiunge il 93,8%, mentre l’expense ratio resta sostanzialmente stabile al 29,1%. La crescita dei costi di acquisizione è stata compensata dalla riduzione degli oneri amministrativi.
Generali: Asset e Wealth Management accelerano, Solvency al 216%Il contributo più dinamico arriva dall’Asset & Wealth Management, il cui risultato operativo sale del 31,3% a 735 milioni di euro. L’Asset Management registra una crescita del 17,3% a 334 milioni, sostenuta dall’aumento del valore medio delle masse gestite e dal miglioramento del margine commissionale.
Ancora più marcato il progresso del gruppo Banca Generali, con un risultato operativo in aumento del 45,8% a 401 milioni. La performance beneficia anche delle maggiori commissioni di performance, passate da 42 a 126 milioni, mentre la raccolta netta complessiva di Banca Generali raggiunge 4,4 miliardi.
Gli asset under management complessivi del Gruppo salgono a 944 miliardi di euro, il 4,9% in più rispetto alla fine del 2025. Le masse gestite dalle società di Asset Management arrivano a 740 miliardi, sostenute dai flussi netti positivi, dall’andamento favorevole dei mercati e dall’effetto dei cambi.
Resta solida anche la posizione patrimoniale. Il Solvency Ratio si attesta al 216%, rispetto al 219% di fine 2025, mentre la generazione normalizzata di capitale sale a 2,4 miliardi, nonostante il maggiore impatto dei sinistri catastrofali.
Donnet: “Performance molto solida in tutti i segmenti”Il Group Ceo Philippe Donnet ha sottolineato la solidità dei risultati e i progressi compiuti nell’attuazione del piano industriale. “Gli eccellenti risultati del Gruppo dimostrano l’ottimo progresso del nostro piano ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’, grazie alla performance molto solida di tutti i segmenti”, ha dichiarato. Nel commentare l’andamento dei diversi business, Donnet ha evidenziato che “nel business assicurativo, Vita e Danni proseguono nella solida traiettoria di sviluppo del risultato operativo e della redditività tecnica, nonostante un maggiore impatto delle catastrofi naturali”.
Il Ceo ha inoltre richiamato il contributo delle attività finanziarie del Gruppo. “La nostra piattaforma di Asset Management continua ad ampliare il portafoglio di clienti terzi, mentre Banca Generali conferma ancora una volta il successo del proprio modello di business”, ha aggiunto.
Generali intende proseguire nell’attuazione della strategia puntando sulle relazioni con i clienti, sulle competenze chiave e sull’evoluzione del modello operativo. “Continueremo a perseguire l’eccellenza nelle relazioni con i clienti, nelle competenze core e nel modello operativo del Gruppo, facendo leva sull’AI e sull’uso dei dati e con un forte focus sulla sostenibilità”, ha spiegato Donnet, ribadendo l’attenzione verso gli obiettivi del piano e la creazione di valore nel lungo periodo.
“Generali – ha ribadito Donnet – è una realtà indipendente e internazionale, una storia di successo italiana” e l’obiettivo è “continuare a perseguire con successo la missione della compagnia, tutelando con determinazione l’integrità del gruppo”.
Generali avvia un buyback fino a 500 milioniIn parallelo ai risultati semestrali, Generali ha annunciato l’avvio dal 10 agosto 2026 di un programma di riacquisto di azioni proprie per un importo massimo di 500 milioni di euro. L’operazione, autorizzata dall’assemblea degli azionisti del 23 aprile, potrà riguardare al massimo il 2% del capitale sociale e dovrà concludersi entro dicembre.
Le azioni acquistate saranno successivamente annullate, anche in più fasi, senza riduzione del capitale sociale. L’obiettivo è riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto ai dividendi, utilizzando una parte della liquidità disponibile e dando attuazione alla politica di gestione del capitale prevista dal piano “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”.
Il programma sarà gestito da Banco Santander in piena indipendenza e gli acquisti verranno effettuati esclusivamente su Euronext Milan. Il prezzo massimo non potrà superare del 5% il prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta precedente a ciascuna operazione. Generali e le sue controllate detengono attualmente 22.750.066 azioni proprie, pari all’1,48% del capitale. Il buyback da 500 milioni rientra nell’impegno del Gruppo a riacquistare almeno 1,5 miliardi di euro di azioni proprie nell’arco del piano strategico 2025-2027.
Donnet: “Creiamo valore come gruppo standalone”. Apertura a UniCreditNella conference call con gli analisti, Philippe Donnet ha ribadito la solidità dei risultati e la capacità di Generali di centrare gli obiettivi del piano. “Gli ottimi risultati del primo semestre evidenziano ancora una volta la forza, la profittabilità e la forte posizione di capitale del gruppo”, ha affermato il Ceo. Donnet ha sottolineato la crescita del Vita e la “solida redditività tecnica” del Danni, nonostante il maggiore impatto delle catastrofi naturali. Il manager ha inoltre rivendicato l’autonomia strategica del Leone: “Dobbiamo essere agili, innovare ed essere capaci di pensare fuori dagli schemi per portare valore ai clienti e ai nostri stakeholder come gruppo standalone”.
Sul rapporto con UniCredit, Donnet ha ricordato che esiste già “un business significativo” tra i due gruppi, aggiungendo: “Saremo felici di espandere il business con loro o di analizzare ogni altra opportunità di business in Italia e fuori”. Nuovi aggiornamenti sul piano saranno presentati all’Investor Day di Londra del 18 novembre.
Ultimo aggiornamento ore 13,57