«Finalmente una buona notizia, liberato l'appartamento del divertimento latino nel palazzo residenziale di Piazza del Bacio». Inizia così lo sfogo, per una volta, di...
«Finalmente una buona notizia, liberato l'appartamento del divertimento latino nel palazzo residenziale di Piazza del Bacio». Inizia così lo sfogo, per una volta, di soddisfazione di Lorenzo Brunetti, la guardia giurata e residente di Fontivegge, che da mesi segnalava la strana situazione di un appartamento in cui, all'alba, arrivavano i clienti usciti dal locale etnico del Broletto, noto alle cronache per le risse, i casi di violenza e l'abuso di alcolici e probabilmente droga, come hanno raccontato le immagini pubblicate dal Messaggero di siringhe usate appese ai muri del complesso che ospita anche gli uffici della Regione.
«L'appartamento, inizialmente locato a una coppia di cittadini sudamericani, referenziati e lavoratori, si è rapidamente trasformato in un incubo per l'intero condominio, persistendo per tutta la durata del contratto di locazione di 5 anni - insiste Brunetti -. L'immobile infatti è stato ripetutamente menzionato a causa della sua associazione con la clientela del pub situato al piano inferiore della Regione. Tale clientela, dopo la chiusura del pub, si recava nell'appartamento per continuare le attività di intrattenimento connesse al consumo di alcolici, creando per la coppia di inquilini, un'ulteriore fonte di guadagno extra».
Una ricostruzione che Brunetti ha potuto fare, dopo mesi di segnalazioni, con il suo intervento nei corridoi del palazzo. Quando ha ricevuto anche minacce solo per la sua presenza e le richieste di evitare quel via vai. Con ubriachi e feriti dopo le notti brave.
«Nel corso del tempo questo appartamento ha generato una serie di problematiche di diversa natura, tra cui anche attività di prostituzione irregolare fornendo ospitalità ad escort sudamericane in tour a Perugia - racconta ancora la guardia giurata sul gruppo Progetto Fontivegge -, degrado degli spazi comuni condominiali e un incessante flusso di persone e clienti estranei al condominio, spesso in stato di ebbrezza e violenti se interrotti nel loro svago».
«Per la fine di questa odissea - è la conclusione di Brunetti - si ringraziano in particolare gli inquilini degli appartamenti adiacenti, per la loro pazienza e comprensione nel sopportare i disagi di musica e rumori durante i fine settimana. Si ringraziano inoltre il personale della vigilanza One, il nucleo decoro della polizia locale, l'amministratore del condominio e il proprietario dell'appartamento, determinante nella sua collaborazione nella risoluzione del contratto».
Una notizia subito ben accolta dai residenti, compresa una delle anime di Progetto Fontivegge, Giulietto Albioni: «Augurandoci che sia l'inizio di un repulisti approfondito nel quartiere, plaudiamo a tutti coloro che si sono impegnati per la risoluzione del problema che andava avanti da tempo».
E a proposito di soluzioni per Fontivegge, il consigliere delegato alla sicurezza Antonio Donato ieri ha messo in fila alcuni degli «interventi più significativi» svolti nel quartiere dalla polizia locale, con verifiche sugli immobili che «hanno consentito di accertare situazioni di sovraffollamento abitativo e irregolarità edilizie e igienico-sanitarie, con la conseguente adozione dei provvedimenti previsti nei confronti della proprietà dell'immobile».