Nuovo colpo di scena nel giallo sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Ieri Marco Accetti è stato interrogato per circa sei ore nella caserma dei carabinieri del nucleo investigativo di via...
Nuovo colpo di scena nel giallo sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Ieri Marco Accetti è stato interrogato per circa sei ore nella caserma dei carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci, a Roma, alla presenza del pm Stefano D'Arma. L'ex fotografo e cineasta, ora 71enne, è infatti indagato per sequestro di persona a scopo di estorsione, nell'ambito della nuova inchiesta sulla sparizione della 15enne cittadina del Vaticano.
Accetti, già nel 2013, si presentò alla Procura capitolina per accusarsi di complicità nel rapimento (simulato) di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi, scomparse nel 1983. Venne indagato per calunnia e autocalunnia. Le sue ricostruzioni furono ritenute dai magistrati un mix di manipolazioni e depistaggi, e la versione sul rapimento di Emanuela venne definita una «sceneggiatura fantasiosa». Nel 2015 fu archiviato tutto.
Tuttavia, l'analisi recente di alcune lettere anonime lo hanno riportato al centro delle indagini della Procura di Roma. In passato la pista adombrata dagli inquirenti individuava lo scopo del sequestro della Orlandi, da parte di Accetti, nell'adescamento sessuale. La 15enne, fra le tante vittime del giro, sarebbe caduta in una rete al cui interno Accetti potrebbe aver fatto da nodo collettore di una pratica diffusa «reclutando» bambini o ragazzini da fotografare o da filmare.
L'ex fotografo ha respinto fino ad ora con forza le accuse di pedofilia, negando la presenza, dietro di lui, di «autorità o personaggi politici appartenenti a una qualche sfera dello Stato italiano o di quello vaticano, o ai loro apparati».
Ieri Accetti avrebbe provato a far convergere il suo interrogatorio su Gabriella Boggiani. Nel 2023 il fotografo la indicò come la donna dall'accento straniero che nel 1983, nei mesi successivi alla scomparsa di Emanuela, avrebbe prestato la sua voce, non sappiamo se nel ruolo di complice o di persona da lui manipolata (la donna, interrogata, ammise essere sua la voce femminile registrata), per una registrazione su una cassetta ritrovata il 21 ottobre 1983 all'interno di una busta, insieme a un comunicato, in un furgone postale vicino a piazza S. Pietro.
Sempre ieri è stata sentita a sommarie informazioni dai carabinieri Patrizia De Benedetti, legata sentimentalmente al fotografo fra il 1979 e il 1981. Era già stata audita, lo scorso 9 luglio, in Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori. Audizione secretata su richiesta della De Benedetti.
La settimana prima era stata sentita dalla stessa Commissione - sempre in modalità segreta - Flaviana Gugel, amica della comitiva di Azione Cattolica frequentata dalla Orlandi e figlia di Angelo Gugel, aiutante di camera di tre Papi (Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI). Convocata in caserma ieri anche Laura Accetti, la sorella del fotografo.