Il club giallorosso fa muro: il centrocampista non si tocca. Attesa per Soulé, subito Moreira e pressing per l'argentino del Chelsea
ROMA - La Premier chiama, la Liga insiste, ma la risposta della Roma non cambia: Manu Koné non si tocca, almeno non alle condizioni proposte finora. Il Mondiale straordinario disputato dal centrocampista francese, ormai punto fermo della sua nazionale e atteso domani dalla semifinale contro la Spagna, ha inevitabilmente acceso i riflettori dei grandi club europei. È il prezzo del successo, ma anche la conferma di quanto l’investimento giallorosso abbia acquisito valore.
L’Atletico Madrid ci ha provato con decisione nelle ultime settimane, dialogando sia con il giocatore sia con la Roma. Il tentativo, però, si è infranto davanti al muro alzato da Trigoria. Quaranta milioni? Troppo pochi. La società giallorossa non ha alcuna intenzione di equiparare la valutazione di Koné a quella di Hjulmand appena acquistato dall’Atletico e, forte delle prestazioni offerte dal francese sul palcoscenico mondiale, ha fissato un prezzo preciso: sessanta milioni di euro, non uno di meno. Un messaggio chiaro, recapitato ad agenti e intermediari e arrivato anche in Premier League, dove Manchester United e Liverpool seguono con grande attenzione l’evoluzione della situazione. La linea è la stessa adottata con Svilar, quando la Juventus si è vista respingere un’offerta da 35 milioni: per i giocatori ritenuti centrali nel progetto non ci sono sconti.
Attesa Soulé: la Roma chiede 35 milioniDiverso il discorso per Matias Soulé, destinato invece a diventare uno dei nomi più caldi del mercato in uscita. Il suo agente ha già avviato i contatti con Sunderland e Fulham, aprendo a entrambe le destinazioni. Adesso la palla passa ai club inglesi, chiamati a presentarsi davanti a Tony D’Amico con una proposta all’altezza delle aspettative romaniste. La base di partenza è fissata a 35 milioni di euro. Il ragazzo aspetta novità, non vuole accettare piste fuori dall’Europa e sicuramente vorrebbe restare in un club che gioca le competizioni europee (il Sunderland di Ghisolfi è in Europa League, non invece il Fulham).
A Trigoria arriva RyanDi mercato, naturalmente, si parlerà oggi a Trigoria, dove è atteso Ryan Friedkin di nuovo nella Capitale a distanza di due mesi esatti dall’ultimo sbarco. Sarà una giornata di confronti e strategie insieme a Gasp e a D’Amico per pianificare presente e futuro, ma soprattutto per dare finalmente una spinta a un mercato in entrata che finora si è mosso soprattutto dietro le quinte. Archiviato Greenwood, sfumato dopo l’offerta fuori portata del Fenerbahçe, il diesse ha già cambiato bersaglio. Gli occhi sono puntati su Diego Moreira e Alejandro Garnacho, due profili che gravitano nell’universo BlueCo, il consorzio guidato da Todd Boehly che controlla Chelsea e Strasburgo.
Due in uno: Moreira e GarnachoL’idea è tanto ambiziosa quanto intrigante. Da una parte acquistare subito Moreira, valutato circa 50 milioni ma con margini di trattativa (la Roma può offrire 38, bonus inclusi); dall’altra provare a convincere il Chelsea a lasciare partire Garnacho con la formula del prestito con diritto di riscatto. L’argentino, messo fuori rosa dai Blues, ha già aperto totalmente alla destinazione giallorossa, affascinato dalla possibilità di condividere lo spogliatoio con l’amico e punto di riferimento Paulo Dybala (oggi l’annuncio del rinnovo). Un’operazione doppia, un vero e proprio pacchetto di mercato che consentirebbe alla Roma di rafforzarsi su due fronti dialogando con un unico interlocutore. Adesso la palla passa alla BlueCo, chiamata a valutare una proposta che potrebbe trasformare un semplice asse di mercato in una delle trattative più interessanti dell’estate giallorossa
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