Un ingresso evocato in più occasioni. E che ora diventa realtà. Netflix fa il suo ingresso nella stanza dei bottoni del calcio europeo. La piattaforma ha acquistato i diritti per...
Un ingresso evocato in più occasioni. E che ora diventa realtà. Netflix fa il suo ingresso nella stanza dei bottoni del calcio europeo. La piattaforma ha acquistato i diritti per trasmettere in Spagna e Andorra tutte le 104 partite dei Mondiali 2030. Per il big mondiale dello streaming arriva così il salto di qualità. Per di più nel Paese che sarà fra gli organizzatori, insieme a Portogallo e Marocco. Ma si tratta di una una vetrina che, inevitabilmente, vale ben oltre i confini del mercato spagnolo.
Domande di approfondimento generate da 24Ore AIIl salto di qualitàL’edizione del centenario avrà su Netflix una copertura completa: dirette, programmi prima e dopo gli incontri, approfondimenti e highlights quotidiani. L’intesa prevede una partita al giorno in chiaro e un pacchetto per una televisione nazionale con tutti gli incontri della Spagna, le semifinali e la finale. (come già avvenuto per il mondiale 2026 con Tve e Dazn).
La mossa di Netflix promette di andare a impattare sull’ecosistema mediatico. I broadcaster – e soprattutto quelli abituati a gareggiare per i diritti audiovisivi del calcio e dello sport, come ad esempio anche Sky – sanno ora di avere a che fare con un altro interlocutore di peso, arrivato dal mondo dello streaming. Quest’ultimo, poi, sullo sport live inizia a rappresentare un gruppo affollato: Amazon con la sua Prime Video impegnata sulla Champions League (la migliore partita del mercoledì o del martedì, a seconda dei mercati) in Italia, Germania, Regno Unito e Irlanda. Ma anche Paramount+ si è aggiudicata i diritti della Champions in Regno Unito e Germania dal 2027, salvo l’incontro del martedì rimasto ad Amazon. Dazn ha trasmesso tutti i match dei Mondiali 2026 ed è impegnata, fra gli altri, con la Serie A italiana. Warner Bros Discovery – ora parte di Skydance dopo l’annessione alla Paramount di David Ellison e Gerry Cardinale – ha costruito con Eurosport una parte della propria offerta intorno alle Olimpiadi.
Non è una conversione improvvisaOra nel confronto entra il leader di mercato dello streaming video. Va detto: non è una conversione improvvisa. Football americano, wrestling, pugilato e tennis hanno già aperto la strada. Con la Fifa, inoltre, Netflix ha accordi per i Mondiali femminili 2027 e 2031 negli Stati Uniti e in Canada. Ma il calcio maschile in Europa sposta l’asticella.
E chissà quanto l’ambizione espansiva si accompagni però in questa fase a una necessità. Al Bloomberg Screentime 2026 Ted Sarandos, co-ceo di Netflix, ha ammesso che la piattaforma «non sta crescendo come vorremmo». Le ore di visione globali sono aumentate appena del 2% nella prima metà dell’anno. È un rallentamento del tempo trascorso davanti allo schermo, non una misura degli abbonati. Ma proprio quell’attenzione è la risorsa che tutti si contendono.