Dalla Francia alla Spagna, fino all’Italia, i giovani non si rassegnano e tornano a manifestare contro un futuro segnato da precarietà e sfiducia. Il dissenso è il cuore della democrazia liberale e non può essere delegittimato per gli scontri di una minoranza. Ma chi protesta deve assumersi l'onere di "governare" la piazza