Lavori dal 21 ottobre. Ultima giornata il 6 novembre. All’esame anche fine vita, edilizia sociale e contrasto alle molestie sul lavoro. In calendario 31 decreti e la nomina del comandante della Gendarmeria
Nove giornate di lavori, il ritorno a Palazzo Pubblico e un’agenda che intreccia conti dello Stato, diritti e nomina del comandante della Gendarmeria. Il Consiglio Grande e Generale si riunirà al Kursaal il 21 e 22 ottobre, poi dal 26 al 29. Dal 4 al 6 novembre tornerà nella sua sede istituzionale. Dopo le comunicazioni, precedenza al completamento dell’esame della legge sugli incentivi all’attività sportiva e, a seguire, alla variazione al bilancio dello Stato e degli enti pubblici per il 2026.
In seconda lettura figurano altri quattro progetti, tra cui la proposta di iniziativa popolare su disposizioni anticipate di trattamento e scelte di cura nel fine vita. Nutrito il capitolo delle prime letture. Per la legge contro violenza e molestie nei luoghi di lavoro sarà richiesta la procedura d’urgenza. Domani–Motus Liberi presenta norme su separazione e successione tra coniugi, un testo sulla Camera Arbitrale Commerciale Internazionale e una proposta sul noleggio di veicoli, tema affrontato anche da un progetto della Segreteria Industria.
Spazio poi all’edilizia sociale, all’istruzione parentale proposta da Michela Pelliccioni, alla nuova disciplina sull'attività sportiva e all’iniziativa popolare sull’area dell’ex Tiro a Volo a tutela della sua fruizione pubblica. All’esame anche la riforma dell’accertamento della disabilità e il collocamento mirato nel pubblico e nel privato, presentati da Lavoro e Sanità.
Trentuno i decreti da ratificare, compresi gli interventi su carburanti e tariffe sociali, a cui si affiancano gli accordi sulla Pubblica Amministrazione. Tra le nomine, spicca quella del comandante della Gendarmeria: il Governo propone il colonnello dei Carabinieri Paolo Zuccarelli per il dopo Faraone. A chiudere l’agenda, tre temi di rilievo, slittati dalle precedenti sedute: lo stato della giustizia nel 2025, le azioni del Governo a tutela degli interessi dello Stato e per il recupero patrimoniale, e le relazioni della Commissione tecnica e amministrativa sulla vicenda degli abusi sessuali su minori.