Un luogo in cui la sofferenza e le dipendenze degli adolescenti possano incontrare cura, ascolto e una possibilità concreta di ricominciare. Questa volta l’impegno di Achille Lauro non è per un disco nuovo o un concerto, ma per Casa Madre […]
L'articolo Achille Lauro oltre la musica: a Zagarolo la prima pietra di “Casa Ragazzi Madre” sembra essere il primo su iO Donna.
Un luogo in cui la sofferenza e le dipendenze degli adolescenti possano incontrare cura, ascolto e una possibilità concreta di ricominciare. Questa volta l’impegno di Achille Lauro non è per un disco nuovo o un concerto, ma per Casa Madre Ragazzi, una nuova comunità terapeutica residenziale, pensata per accogliere e sostenere i giovani che attraversano momenti di profonda fragilità psicologica e sociale. L’artista romano ha presentato il progetto a Milano, mentre i lavori sono partiti proprio in questi giorni.
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Dietro questa iniziativa ci sono numeri che raccontano una realtà complessa e spesso poco visibile. In Italia, infatti, si stima che oltre 660mila studenti tra i 15 e i 19 anni vivano alle soglie della dipendenza, e circa la metà dei ragazzi con problemi di sostanze, soffra anche di disturbi psichiatrici. Le famiglie di questi ragazzi si trovano ad affrontare queste battaglie in solitudine, scontrandosi con risposte sanitarie frammentate e tempi di attesa lunghi che rendono difficile intervenire al momento giusto.
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Per cercare di dare una risposta più immediata, nel 2025, Achille Lauro insieme all’imprenditore Andrea Marchiori hanno creato la Fondazione Madre. E, il primo traguardo dell’organizzazione è, appunto, la realizzazione della “Casa Ragazzi Madre”, uno spazio fisico che diventi una comunità fondata sull’empatia e sulla volontà di restituire un’opportunità a chi si sente invisibile.
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Al via i lavori per la struttura che dal 2027 accoglierà i giovani con problemi psicologici e di dipendenza. (Foto: Instagram)
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La nuova comunità sorgerà a Zagarolo, poco distante da Roma: l’obiettivo è aprire le porte a settembre 2027. All’interno ci saranno spazi pensati per la vita collettiva, dai laboratori ricreativi fino ai campi da gioco all’aperto, per permettere ai giovani di riappropriarsi del proprio tempo.
Un percorso integrato verso il futuroUn’équipe multidisciplinare composta da psicologi, psichiatri, educatori, assistenti sociali e operatori socio-sanitari affiancherà i ragazzi in un percorso su misura che affronti la fase acuta del disagio, ma che offra anche a ogni giovane gli strumenti emotivi, pratici e relazionali necessari per riprendere in mano la propria vita e ricostruire, passo dopo passo, la fiducia in se stessi.
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L’ambizione della Fondazione Madre è quella di riuscire a trasformare l’esperienza di Zagarolo in un modello pilota replicabile, che possa ispirare interventi simili in altri territori d’Italia dove la mancanza di strutture adeguate si fa sentire con maggiore drammaticità. L’idea è quella di mettere a sistema competenze diverse, sensibilità artistiche e risorse private per chi ha bisogno di un porto sicuro oggi e di una speranza per domani.
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