A partire dal 1° Gennaio 2027, per alcuni pacchetti streaming TIMVISION in versione annuale con pagamento dilazionato per 12 mesi, attivati in abbinata all’offerta di rete fissa TIM WiFi Casa, entrerà in vigore una nuova rimodulazione con aumento di prezzo. Infatti, oltre alle rimodulazioni per alcune offerte TIMVISION attivate da alcuni clienti di rete mobile o rete …
L'articolo TIMVISION con TIM WiFi Casa: rimodulazione su alcuni pacchetti dal 1° Gennaio 2027 proviene da MondoMobileWeb.it | News | Telefonia | Offerte.
A partire dal 1° Gennaio 2027, per alcuni pacchetti streaming TIMVISION in versione annuale con pagamento dilazionato per 12 mesi, attivati in abbinata all’offerta di rete fissa TIM WiFi Casa, entrerà in vigore una nuova rimodulazione con aumento di prezzo.
Infatti, oltre alle rimodulazioni per alcune offerte TIMVISION attivate da alcuni clienti di rete mobile o rete fissa, sempre oggi 15 Ottobre 2026 è stata annunciata un’ulteriore modifica contrattuale che coinvolge alcuni clienti con offerte TIMVISION in abbinata all’offerta di rete fissa TIM WiFi Casa.
Nel sito ufficiale dell’operatore, questa nuova rimodulazione è stata annunciata con un’apposita informativa nella sezione “News e Modifiche contrattuali”.
Inoltre, i clienti coinvolti vengono informati con un messaggio dedicato nella relativa fattura di rete fissa TIM, recapitata in questo mese di Ottobre 2026, all’interno del quale viene indicato l’aumento di prezzo che sarà applicato.
TIM giustifica questo nuovo aumento spiegando che sarà effettuato “per esigenze economiche derivanti dal mutamento delle condizioni di mercato per le offerte che includono contenuti TV”.
L’aumento su alcune offerte TIMVISION in abbinata a TIM WiFi CasaSecondo quanto indicato nell’informativa, a partire dal 1° Gennaio 2027, per i clienti di rete fissa TIM coinvolti che hanno un’offerta TIM WiFi Casa che include un pacchetto TIMVISION (TIM WiFi Casa e TV), il costo mensile di alcune offerte TIMVISION aumenterà di un importo pari a 12 euro dilazionato in 12 mesi, ovvero di un importo mensile aggiuntivo pari a 1 euro (IVA inclusa).
Nel dettaglio, saranno coinvolti i seguenti pacchetti streaming in versione annuale con pagamento dilazionato per 12 mesi: TIMVISION XS annuale dilazionato, TIMVISION S annuale dilazionato, TIMVISION M annuale dilazionato, TIMVISION L annuale dilazionato, TIMVISION L con DAZN annuale dilazionato.
Come spiega l’operatore, con questa modifica contrattuale, eventuali promozioni in essere non subiranno alcuna variazione.
Ciascun cliente coinvolto può comunque verificare le condizioni economiche applicate alla propria offerta TIMVISION nella sezione “Dettaglio dei Costi” della fattura TIM, accedendo all’area riservata MyTIM (previa registrazione) o chiamando gratuitamente il Servizio Clienti 187.
I clienti coinvolti che non intendono accettare la variazione contrattuale hanno il diritto di recedere, senza penali né costi di disattivazione, sia dalla sola offerta TIMVISION che dall’intero contratto di rete fissa TIM, in ogni caso dandone comunicazione entro il 31 Dicembre 2026.
TIM precisa che l’aumento del costo annuale sarà applicato all’offerta TIMVISION solo al momento del rinnovo dell’offerta, fermo restando il diritto del cliente di recedere, senza costi né penali, entro il 31 Dicembre 2026.
Come funziona il recesso dal solo pacchetto TIMVISIONIl diritto di recesso dalla sola offerta TIMVISION, senza penali né costi di disattivazione, può essere esercitato chiamando il Servizio Clienti 187, facendone richiesta dall’Area Clienti MyTIM (previa registrazione), scrivendo all’indirizzo TIM – Servizio Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma) o tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_timvision_clientiprivati@pec.telecomitalia.it, oppure recandosi in un negozio TIM.
Per l’invio tramite posta o PEC è necessario allegare una fotocopia del documento d’identità del titolare del contratto e specificare nell’oggetto della comunicazione: “Modifica delle condizioni contrattuali”.
Qualora si disponga di un decoder TIMVISION Box in comodato d’uso gratuito, successivamente alla richiesta di recesso, verrà inviata la comunicazione via email avente ad oggetto “Modalità di Restituzione TIMVISION Box” e contenente l’etichetta precompilata che si potrà utilizzare per effettuare la restituzione.
In questo caso, è necessario seguire le apposite indicazioni: Stampare l’etichetta precompilata contenuta nella email in 2 copie; Confezionare accuratamente Il decoder, con tutti i suoi accessori, utilizzando una scatola da imballaggio, sigillata con nastro adesivo; Inserire una copia dell’etichetta precompilata nel pacco e sigillarla con il nastro adesivo; Applicare sul pacco la seconda copia dell’etichetta; Inviare il pacco a proprie spese, all’indirizzo indicato nell’etichetta, utilizzando qualsiasi operatore logistico.
In caso di mancata ricezione della comunicazione contenente l’etichetta precompilata, il cliente potrà contattare il Servizio Clienti TIM, che ne invierà una nuova via email.
L’operatore sottolinea che il decoder in comodato d’uso gratuito dovrà essere restituito entro 30 giorni dalla cessazione dell’offerta TIMVISION, salvo l’esercizio dell’opzione di acquisto.
La mancata restituzione sarà considerata a tutti gli effetti come esercizio dell’opzione di acquisto del decoder stesso che produrrà il trasferimento della proprietà del TIMVISION Box a favore del cliente, al momento dell’emissione della relativa fattura con l’addebito dell’importo dovuto:
TIM specifica che in qualsiasi momento prima della restituzione del decoder, ed entro i 30 giorni dall’interruzione della fruizione, attivando una qualsiasi offerta TIMVISION a pagamento non sarà più necessario restituire il decoder TIMVISION Box.
Invece, se si sta utilizzando un decoder a noleggio, il relativo contratto prosegue alle condizioni sottoscritte, fatta salva la possibilità di cessarlo in qualunque momento comunicandolo al servizio clienti e restituendo l’apparato entro 30 giorni dalla comunicazione inviandolo a TIM S.p.A. c/o SDA Reverse Interporto di Bologna – DC24 SAN GIORGIO DI PIANO 40016 BO, secondo quanto previsto nelle “Condizioni Generali di Noleggio Prodotti”.
Se il cliente ha invece acquistato un decoder con pagamento rateale, si potrà continuare a pagare le rate residue fino alla scadenza contrattualmente prevista o decidere di saldare l’importo ancora dovuto in unica soluzione, specificando tale ultima richiesta nella comunicazione di recesso od anche in un momento successivo, contattando il Servizio Clienti.
Infine, l’operatore precisa che, nel caso in cui l’offerta preveda un vincolo temporale di permanenza (ad esempio perché il cliente ha beneficiato di offerte promozionali), gli importi contrattualmente previsti in caso di cessazione anticipata non saranno addebitati.
Il diritto di recesso dall’intero contratto di rete fissa TIMSe invece si vorrà esercitare il diritto di recesso dall’intero contratto di rete fissa TIM, senza penali né costi di disattivazione, sarà necessario chiamare il Servizio Clienti 187, fare richiesta dall’Area Clienti MyTIM (previa registrazione), scrivere all’indirizzo TIM – Servizio Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma) o tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it, oppure recarsi in un negozio TIM.
Per l’invio tramite posta o PEC, è necessario allegare una fotocopia del documento d’identità del titolare del contratto e specificare nell’oggetto della comunicazione: “Modifica delle condizioni contrattuali”.
Se sulla linea sono in corso pagamenti rateali per l’acquisto di apparati o servizi (ad esempio telefoni, modem, TV o il contributo di attivazione), è possibile continuare a pagare le rate residue fino alla scadenza contrattualmente prevista, o decidere di saldare l’importo ancora dovuto in unica soluzione, specificando tale ultima richiesta nella comunicazione di recesso o anche in un momento successivo, contattando il Servizio Clienti 187.
Nel caso in cui il cliente abbia acquistato, insieme all’offerta oggetto della modifica, un modem con pagamento rateale e quest’ultimo sia ancora in corso, può decidere di restituire tale apparato senza pagare le rate residue. La restituzione dovrà avvenire a cura e spese del cliente entro 30 giorni dall’esercizio del diritto di recesso.
Se invece il cliente ha apparati in noleggio o in comodato d’uso, dovrà restituirli all’operatore secondo quanto previsto dalle condizioni economiche e contrattuali sottoscritte al momento dell’adesione all’offerta.
TIM specifica infine che, nel caso in cui la propria offerta preveda un vincolo temporale di permanenza (ad esempio perché si ha beneficiato di offerte promozionali), gli importi contrattualmente previsti in caso di cessazione anticipata non verranno addebitati.