Un gruppo anonimo ha diffuso video e immagini rubati dal gioco più atteso dell'anno. Il titolo di Take-Two Interactive è crollato in Borsa, in un copione già visto nel 2022 con lo stesso GTA VI e nel 2021 con CD Projekt Red
Dal 18 agosto un gruppo che si fa chiamare Cyberleek sta diffondendo online video e immagini rubati da una build giocabile di Grand Theft Auto VI, il titolo più atteso dell'industria videoludica. Nei filmati si vede il protagonista Jason Duval guidare in autostrada, giocare a basket, affrontare sequenze di combattimento e volare su un piccolo aereo sopra la mappa dello stato immaginario di Leonida. In uno degli ultimi video pubblicati, il 20 agosto, Cyberleek ha voluto dimostrare di avere accesso diretto e interattivo al gioco facendo scrivere al personaggio, a colpi di proiettili contro un muro, la parola LEEK.
Rockstar Games e la controllante Take-Two Interactive non hanno confermato pubblicamente l'autenticità del materiale, ma si sono mosse rapidamente con richieste di rimozione per violazione di copyright sui video diffusi sui social network. Finora questa strategia non ha impedito la circolazione dei filmati, e secondo diversi osservatori la rapidità delle rimozioni è essa stessa un indizio indiretto della loro genuinità.
Un manifesto "anti-consumatore" e una criptovalutaCome riporta PCGamer, Cyberleek non si è limitato a pubblicare materiale rubato. Il gruppo ha accompagnato i leak con un manifesto contro alcune pratiche dell'industria videoludica che definisce anti-consumatore: chiede l'eliminazione delle prenotazioni digitali (pre-order) senza recensioni indipendenti, la fine dei contenuti scaricabili a pagamento che frammentano l'esperienza in singolo giocatore e la garanzia di accesso offline ai contenuti acquistati. Criticità ormai rilevate in senso generale da molti appassionati e youtuber indipendenti, fra cui anche l’italiano Davide Persiani (aka Falconero) che da anni denuncia con intelligenza e garbo alcune anomalie e prassi scorrette del settore.
Il gruppo Cyberleek ha confermato che non smetterà di pubblicare materiale finché Rockstar e Take-Two non offriranno delle scuse pubbliche e un impegno concreto al cambiamento. Ad alimentare lo scetticismo attorno all'operazione c'è il lancio, in parallelo, di una moneta digitale creata dal gruppo stesso: una criptovaluta amatoriale, priva di qualsiasi valore garantito, il cui prezzo dipende solo dall'interesse degli utenti che la comprano e la scambiano tra loro. Cyberleek la presenta come finanziamento per un "progetto misterioso" a sostegno dei diritti dei videogiocatori, ma buona parte della community e della stampa specializzata l'ha letta come un possibile tentativo di trarre profitto dall'attenzione mediatica generata dal leak.
Il conto in Borsa: quasi 3 miliardi bruciati in due giorni
L'effetto più concreto si è visto sui mercati. Il titolo Take-Two Interactive, quotato al Nasdaq con il simbolo TTWO, è passato dai 248,13 dollari del 18 agosto a circa 232,84 dollari il 20 agosto, una flessione di oltre il 6% che si traduce in una perdita di capitalizzazione di mercato stimata in 2,83 miliardi di dollari in meno di due giorni. Stanotte ha chiuso a 240,15 dollari, recuperando parzialmente.
Il rapporto di causa-effetto tra i leak e il calo del titolo non è dimostrabile in modo diretto, perché i mercati azionari si muovono per molte ragioni contemporaneamente, ma la coincidenza temporale è netta e diverse testate finanziarie e specializzate hanno collegato i due eventi. Va detto che la capitalizzazione complessiva di Take-Two resta sopra i 43 miliardi di dollari: una perdita seria, ma non tale da mettere a rischio la tenuta del gruppo.
Il lancio di GTA VI resta confermato per il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, con confezione fisica che conterrà solo un codice di download e non il disco: proprio una delle pratiche criticate nel manifesto di Cyberleek. La presentazione ufficiale "GTA 6: An Extended Look" è prevista il 27 agosto su Netflix, appena una settimana dopo l'inizio dei leak.
Non è la prima voltaIl copione ha precedenti diretti. Nel settembre 2022 un altro leak di GTA VI, molto più ampio, con oltre 90 video e in seguito parte del codice sorgente del gioco, opera di un hacker allora minorenne legato al collettivo Lapsus$, fece perdere a Take-Two circa 510 milioni di dollari di capitalizzazione in un solo giorno di contrattazioni, con un calo del titolo del 2,5% all'apertura del Nasdaq.
Un caso per certi versi ancora più severo aveva colpito nel febbraio 2021 CD Projekt Red, lo studio polacco di Cyberpunk 2077 e The Witcher 3: un attacco a scopo di estorsione, con dati aziendali resi inaccessibili tramite cifratura fino al pagamento di un riscatto, aveva colpito parte dei sistemi interni dell'azienda e sottratto il codice sorgente dei suoi giochi principali, oltre a documenti contabili, legali e relativi alle relazioni con gli investitori. CD Projekt Red si rifiutò di pagare il riscatto, gli attaccanti misero all'asta i dati rubati su un mercato clandestino online e mesi dopo il materiale finì comunque in circolazione: un esempio di come il danno reputazionale e finanziario di un leak possa protrarsi ben oltre le prime settimane di notizia.
Il denominatore comune dei tre episodi, al netto delle truffe, è lo stesso: la sicurezza informatica di uno studio di sviluppo non è più solo un tema tecnico interno, ma una voce che i mercati imparano progressivamente a valutare economicamente, e che nel giro di 48 ore può valere miliardi.