L'annuncio di Trump: "Il Board of Peace ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese"
L'articolo Trump annuncia accordo su Gaza: “Disarmo di Hamas, Israele fuori dalla Striscia”. Ma c’è già chi frena proviene da FIRSTonline.
L’annuncio di Trump: “Il Board of Peace ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese”
“Il Board of Peace ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Si tratta di un passo monumentale verso una pace e una sicurezza durature”. Lo scrive Donald Trump su Truth. “Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza”, aggiunge il tycoon. La conferma è arrivata anche da alcuni responsabili di Hamas. “Presto” previsto un vertice dei negoziatori al Cairo.
L’accordo, scrive ancora Trump, “rappresenta un passaggio fondamentale affinché Gaza sia finalmente governata da un nuovo governo palestinese, che collaborerà strettamente con il Board of Peace per sostenere il popolo palestinese. Allo stesso tempo, Israele otterrà la sicurezza che merita, dato che Gaza non sarà più utilizzata come base per attacchi terroristici”.
Una “pietra miliare nell’attuazione del Piano in 20 punti di Trump. L’accordo sarà realizzato attraverso fasi attentamente pianificate. Una volta ultimato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con la nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza, a beneficio dei suoi residenti e dei Paesi vicini”, continua il tycoon.
Un anno fa, inoltre, “eravamo nel pieno di una guerra violenta e devastante, di una crisi umanitaria e della detenzione di ostaggi in condizioni brutali. Abbiamo compiuto progressi storici, ma c’è ancora molto lavoro da fare”. A tal proposito, “desidero ringraziare i mediatori – Egitto, Qatar e Turchia – per il loro importante impegno e, in particolare, il mio eccezionale team, il cui lavoro instancabile ha reso possibile questa svolta storica. Non permetteremo che la minaccia emersa da Gaza il 7 ottobre possa ricostituirsi! Grazie a questo accordo, Gaza sarà finalmente affidata a un nuovo governo palestinese al servizio del suo popolo”. Infine, “congratulazioni a tutti per questo straordinario traguardo che tutti ritenevamo impossibile da raggiungere!”, conclude il presidente Usa.
Israele scettica su HamasUn alto funzionario statunitense ha affermato che Trump sarebbe “molto deluso” se Israele non consentisse l’avanzamento del suo piano in 20 punti per la ricostruzione di Gaza. Lo scrive il Times of Israel. Il funzionario ha rilasciato queste dichiarazioni durante un briefing con i giornalisti in merito all’approvazione da parte di Hamas del piano di disarmo del Board of Peace, controllato dagli Stati Uniti. L’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu aveva dichiarato giovedì che la proposta non soddisfaceva le richieste israeliane, indicando che Gerusalemme non ne avrebbe consentito l’avanzamento.
“Non stiamo chiedendo a Israele di fare nulla che non sia previsto nel piano in 20 punti che hanno concordato inizialmente, e quindi siamo molto fiduciosi che lo rispetteranno. Se non lo faranno, il presidente Trump sarebbe molto, molto deluso”, ha avvertito l’alto funzionario statunitense.
“Abbiamo solo bisogno che rispettino l’accordo originale che ha portato al rilascio degli ostaggi e alla fine della guerra.
Gaza è stata la loro spina nel fianco per molti anni”, ha concluso il funzionario. “Con tutti i problemi che stanno affrontando in questo momento, non vogliono che questa situazione si aggravi”. “Crediamo che continueranno a essere un buon partner e a rispettare gli accordi”, aggiunge il funzionario statunitense. “Israele non credeva che saremmo riusciti a concludere l’accordo per la liberazione degli ostaggi. Non credevano che avremmo recuperato i corpi. Sono molto scettici sul fatto che Hamas si disarmerà… Ma Hamas ha raggiunto un accordo… e Hamas ha mantenuto la promessa recuperando i corpi e gli ostaggi, quindi la nostra intenzione è di far sì che anche Israele rispetti i suoi impegni e di assicurarci di poter essere un mediatore imparziale”.
Spostando lo sguardo sul fronte Russia-Ucraina, emerge che Trump non ha ancora deciso se consentire all’Ucraina di produrre missili intercettori terra-aria Patriot, sollevando dubbi sulla disponibilità di Washington ad accogliere una delle principali richieste di Kiev. In un’intervista telefonica rilasciata giovedì al Financial Times, il presidente si è detto “incerto” sulla concessione all’Ucraina della licenza per la produzione dei missili Patriot, aggiungendo che la questione è “al vaglio”. “È un’arma straordinaria e dobbiamo fare molta attenzione a chi concediamo la licenza. Di norma non concediamo licenze per queste tecnologie”.

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