Nissan chiude il trimestre con un utile netto di 3,76 miliardi di yen e ricavi in crescita, ma riduce le previsioni sulle vendite globali. La ripresa resta appesa alla Cina
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Nissan chiude il trimestre con un utile netto di 3,76 miliardi di yen e ricavi in crescita, ma riduce le previsioni sulle vendite globali. La ripresa resta appesa alla Cina
Dopo due anni segnati dalle perdite, Nissan intravede finalmente un primo spiraglio di ripresa. La casa automobilistica giapponese ha chiuso il trimestre marzo-giugno con conti migliori delle attese, tornando in utile sia a livello operativo sia sul risultato netto. Un cambio di passo importante, sostenuto dal piano di ristrutturazione e dal contenimento dei costi, anche se il quadro resta fragile e le prospettive sulle vendite sono state riviste al ribasso.
Nissan: il trimestre sorprende il mercatoNel primo trimestre dell’esercizio 2026-2027, terminato il 30 giugno, Nissan ha registrato un utile netto di 3,76 miliardi di yen, contro la perdita di 115,76 miliardi accusata nello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato ha superato le previsioni degli analisti, che si attendevano un nuovo trimestre in rosso. Il miglioramento è ancora più evidente sul fronte operativo. L’utile si è attestato a 77,9 miliardi di yen, rispetto alla perdita di 79,1 miliardi di un anno prima, con un recupero complessivo di circa 157 miliardi. Il margine operativo è così salito al 2,6%, dal precedente -2,9%.
Anche i ricavi hanno mostrato segnali positivi. Il fatturato ha raggiunto 2.964 miliardi di yen, in crescita del 9,5% su base annua e sostanzialmente in linea con le attese del mercato. Nel trimestre il gruppo ha venduto complessivamente 701 mila veicoli.
I primi effetti del piano ReLa svolta nei conti è legata soprattutto all’avanzamento del piano Re, avviato sotto la guida del nuovo amministratore delegato Ivan Espinosa. Nel trimestre il programma ha generato ulteriori risparmi per circa 60 miliardi di yen, grazie alla riduzione dei costi produttivi, a una gestione più rigorosa delle spese e al miglioramento delle performance commerciali. A sostenere il risultato hanno contribuito anche l’andamento favorevole dei cambi e alcuni proventi straordinari legati ai dazi statunitensi dell’esercizio precedente.
“Abbiamo compiuto progressi significativi nelle iniziative di riduzione dei costi”, ha dichiarato Espinosa durante la presentazione dei risultati. Il piano di rilancio punta anche a ridurre i tempi di sviluppo dei nuovi modelli, rafforzare la presenza negli Stati Uniti e in Cina e rendere il gruppo più agile.
La ristrutturazione prevede interventi profondi. Nissan ha ceduto anche la propria sede centrale e ha programmato la riduzione di circa 20 mila posti di lavoro entro marzo 2028.
Confermati i conti, tagliate le stime sulle venditeNonostante il ritorno all’utile, Nissan ha assunto un atteggiamento più prudente sulle prospettive commerciali. Il gruppo ha ridotto la previsione sulle vendite globali per l’intero esercizio da 3,3 milioni a 3,15 milioni di veicoli.
La revisione riflette soprattutto le difficoltà incontrate in Cina, dove la concorrenza dei produttori locali sta diventando sempre più aggressiva. Secondo Espinosa, nei primi sei mesi dell’anno il mercato automobilistico cinese si è contratto del 22%, mentre le immatricolazioni di Nissan sono diminuite del 15%.
Restano invece confermati gli obiettivi finanziari per l’esercizio che si concluderà a marzo 2027. La casa automobilistica prevede ricavi per 13 mila miliardi di yen, in aumento dell’8,3%, un utile operativo di 200 miliardi e un utile netto di 20 miliardi.
Cina e Medio Oriente frenano l’ottimismoIl ritorno in utile rappresenta un segnale incoraggiante, ma non elimina le incognite che gravano sul gruppo. Oltre alla debolezza del mercato cinese, Nissan deve fare i conti con l’aumento dei costi delle materie prime, le oscillazioni valutarie e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che stanno incidendo sulla redditività e sulla catena di approvvigionamento. “Il contesto resta impegnativo, in particolare in Cina e Medio Oriente, ma la nostra direzione è chiara”, ha affermato Espinosa. “Stiamo gestendo le criticità dove esistono, costruendo slancio dove vediamo opportunità ed eseguendo il piano Re con disciplina e urgenza”.
Per Nissan, dunque, la luce in fondo al tunnel comincia a vedersi. Il trimestre segna una discontinuità rispetto agli ultimi due anni, ma la vera prova sarà trasformare il recupero dei conti in una ripresa stabile delle vendite e della redditività.