Sale la tensione tra i due Paesi. Dopo l'ultimatum lanciato tre giorni fa, il premier spagnolo è passato dalle parole ai fatti
L'articolo Ceuta, è scontro aperto Madrid-Roma: Sanchez reagisce al blocco di Schengen, via ai controlli sugli arrivi dall’Italia. Meloni non molla proviene da FIRSTonline.
Sale la tensione tra i due Paesi. Dopo l’ultimatum lanciato tre giorni fa, il premier spagnolo è passato dalle parole ai fatti
Lo scontro tra Madrid e Roma non accenna ad attenuarsi. E a una settimana dall’invasione di decine di migliaia di marocchini nell’exclave spagnola di Ceuta, che ha portato il governo italiano a sospendere per un mese l’accordo di Schengen alle frontiere con la Spagna, l’esecutivo di Pedro Sanchez, come promesso ha messo in atto la sua ritorsione nei confronti di Roma: “La Spagna introdurrà controlli temporanei alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall’Italia, in risposta alle misure analoghe imposte da Roma a seguito del massiccio afflusso di migranti a Ceuta”.
Secco il comunicato del ministero dell’Interno, che ha precisato che i controlli si inseriscono “nel contesto della persistente pressione migratoria irregolare” che l’Italia sta subendo. Madrid ha poi precisato che le verifiche inizieranno a mezzanotte di sabato e dureranno fino al 7 settembre. In sostanza, il governo socialista di Pedro Sanchez è passato dalle parole ai fatti, costringendo in questo modo i passeggeri in arrivo dall’Italia alla penisola iberica, in settimane cruciali di vacanze, a subire controlli in porti e aeroporti.
Ore prima il governo di Giorgia Meloni aveva ribadito alla minaccia di ritorsioni del premier del governo spagnolo puntando i piedi: “Non accettiamo ultimatum né imposizioni dall’estero”, soprattutto in tema di “sicurezza nazionale” e “controlli alle frontiere”. “In Europa non c’è spazio alcuno per chi alimenta canali dell’immigrazione clandestina per avere manodopera a basso costo e rivedere al ribasso i diritti”, ha poi rimarcato la premier in vista della cerimonia per la tragedia di Marcinelle.
Nessuna revoca dello stop a Schengen, dunque, almeno per il momento. Palazzo Chigi ha spiegato che l’Italia “non intende in nessun caso rivedere la decisione almeno fino al 15 agosto”, data che un tam tam social in Marocco ha individuato – e diffuso – per un prossimo tentativo di “entrare in Europa” attraverso Ceuta e Melilla: un allarme che le stesse autorità spagnole hanno definito “credibile”. “Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo si potrà rivedere quanto già deciso”, precisa il governo, sottolineando l’assenza di “pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna”.

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