Parigi, Amsterdam, Francoforte, Bruxelles e Milano sospendono l’Ees nei momenti di maggiore congestione. La deroga vale fino al 6 settembre 2026
L'articolo Aeroporti, stop ai controlli biometrici Ees contro le code: cosa cambia per chi viaggia proviene da FIRSTonline.
Parigi, Amsterdam, Francoforte, Bruxelles e Milano sospendono l’Ees nei momenti di maggiore congestione. La deroga vale fino al 6 settembre 2026
I grandi aeroporti europei stanno sospendendo temporaneamente i controlli biometrici dell’Entry/Exit System nei momenti di maggiore affollamento per evitare che le code ai varchi di frontiera provochino ritardi e disagi nel pieno dell’esodo estivo. La misura viene già utilizzata negli hub di Parigi, Amsterdam, Francoforte, Bruxelles e Milano e potrà essere applicata, in presenza di circostanze “eccezionali”, almeno fino al 6 settembre 2026.
Non si tratta della cancellazione dell’Ees né di uno stop ai controlli sui passeggeri. Quando il sistema biometrico viene alleggerito, restano infatti operative le verifiche dei documenti e gli accertamenti della polizia di frontiera. L’obiettivo è semplicemente rendere più rapido il transito quando l’afflusso dei viaggiatori supera la capacità delle postazioni disponibili.
Gli aeroporti sospendono l’Ees quando aumentano le codeLa decisione nasce dalle difficoltà registrate nei principali scali europei durante i picchi di traffico estivo. Air France-Klm ha confermato che a Parigi e Amsterdam l’Ees viene temporaneamente disattivato quando le file rischiano di compromettere la regolarità dei flussi. Una soluzione analoga viene adottata anche a Francoforte, Bruxelles e Milano. Il nodo riguarda soprattutto la prima registrazione dei viaggiatori soggetti al nuovo sistema. L’acquisizione dei dati del passaporto, della fotografia del volto e delle impronte digitali può richiedere diversi minuti. Tempi che, moltiplicati per migliaia di passeggeri, possono generare pesanti rallentamenti nei periodi di massimo afflusso.
Aeroporti e compagnie aeree avevano già segnalato problemi operativi e difficoltà nell’utilizzo dei chioschi automatici. La Iata aveva inoltre avvertito che, negli scenari più critici, durante l’estate le attese avrebbero potuto raggiungere diverse ore.
La possibilità di alleggerire temporaneamente i controlli è prevista dalla normativa europea. La Commissione ha autorizzato fino al 6 settembre la sospensione di una parte della registrazione biometrica quando la situazione negli aeroporti diventa eccezionalmente complessa.
Cos’è l’Entry/Exit System e chi riguardaL’Entry/Exit System è il sistema informatico europeo che registra automaticamente gli ingressi e le uscite dei cittadini dei Paesi terzi che effettuano soggiorni brevi nei 29 Paesi che lo utilizzano. L’Ees è stato introdotto gradualmente dal 12 ottobre 2025 ed è pienamente operativo dal 10 aprile 2026. Il sistema è stato progettato per sostituire progressivamente il tradizionale timbro sul passaporto e riguarda i viaggiatori extra Ue che possono soggiornare nell’area interessata per un massimo di 90 giorni nell’arco di 180.
Alla prima registrazione vengono acquisiti i dati del documento di viaggio insieme all’immagine del volto e alle impronte digitali. Nei successivi attraversamenti, quando le informazioni sono già presenti nel sistema, la procedura dovrebbe risultare più rapida.
L’obiettivo dell’Unione europea è modernizzare i controlli alle frontiere, verificare automaticamente la durata dei soggiorni, individuare eventuali permanenze irregolari e rafforzare la sicurezza dello spazio Schengen.
Cosa cambia per chi parte dall’ItaliaPer i cittadini italiani e degli altri Paesi dell’Unione europea, la sospensione temporanea dell’Ees non modifica in modo sostanziale le normali procedure di viaggio. Il sistema interessa principalmente i cittadini extra Ue e alcune categorie sono inoltre esentate in base alle regole europee.
Lo stop temporaneo alla parte biometrica non significa quindi frontiere senza controlli. Passaporti e documenti continuano a essere verificati e la polizia di frontiera mantiene la possibilità di effettuare tutti gli accertamenti necessari. Nei momenti di maggiore congestione gli aeroporti possono ricorrere a procedure più snelle o, in alcuni casi, tornare eccezionalmente alle verifiche manuali. L’Ees può poi essere riattivato quando il traffico torna a livelli gestibili.
Per chi viaggia ad agosto, quindi, il rischio di trovare code non scompare del tutto. Le modalità di controllo possono cambiare anche nel corso della stessa giornata in base al numero di arrivi e partenze.
Italia e altri otto Paesi chiedono una prorogaLa deroga concessa dalla Commissione europea scade il 6 settembre, ma nove Paesi stanno già chiedendo che la possibilità di gestire in modo flessibile l’Ees venga mantenuta anche oltre quella data. Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Grecia, Malta, Portogallo e Svizzera hanno ribadito il loro “impegno senza riserve” verso la piena applicazione del sistema, sottolineando però che l’esperienza dei primi mesi ha mostrato come, in situazioni eccezionali, possano emergere “difficoltà significative”.
Bruxelles continua comunque a difendere l’Entry/Exit System. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha riconosciuto l’esistenza di alcuni “problemi tecnici”, mentre il commissario europeo agli Affari interni e alla Migrazione Magnus Brunner ha ricordato che il sistema ha già registrato quasi 110 milioni di ingressi e uscite. Secondo i dati citati dal commissario, circa 45mila persone sarebbero già state respinte perché in possesso di documenti falsi, errati o contraffatti. In 1.100 casi il rifiuto sarebbe stato legato a potenziali minacce per la sicurezza dell’Unione europea.
Per gli aeroporti europei la priorità, almeno fino alla fine dell’estate, resta quindi trovare un equilibrio tra sicurezza e fluidità del traffico. Quando le code diventano troppo lunghe, la componente biometrica può essere temporaneamente alleggerita per evitare che il nuovo sistema finisca per bloccare i principali hub del continente.