Il gruppo ha registrato nel primi sei mesi del 2026 una crescita che sorprende anche le attese più ottimiste del mercato della difesa. Per la guidance è decisivo il contributo di Idv, il business Difesa di Iveco Group acquisito il 18 marzo per 1,6 miliardi
L'articolo Leonardo: nel primo semestre ordini a 16,2 miliardi, ricavi a 10 miliardi e guidance rivista al rialzo con Idv proviene da FIRSTonline.
Il gruppo ha registrato nel primi sei mesi del 2026 una crescita che sorprende anche le attese più ottimiste del mercato della difesa. Per la guidance è decisivo il contributo di Idv, il business Difesa di Iveco Group acquisito il 18 marzo per 1,6 miliardi
Leonardo chiude il primo semestre 2026 con una crescita che sorprende anche le attese più ottimiste del mercato della difesa. Gli ordini del semestre si attestano a 16,259 miliardi di euro, in aumento del 44,6% rispetto agli 11,243 miliardi del primo semestre 2025. Al netto del contributo di Idv, il business Difesa di Iveco Group acquisito il 18 marzo per 1,6 miliardi e consolidato da quella data, gli ordini isoperimetro sono pari a 15,604 miliardi con una crescita organica del 38,8%. Il portafoglio ordini sale a 58,581 miliardi contro 45,030 miliardi del primo semestre 2025 con un progresso del 30,1% e del 25,6% rispetto ai 46,624 miliardi di fine 2025. Anche qui l’effetto Idv vale circa 6 miliardi. Isoperimetro il backlog è di 52,643 miliardi con +16,9%. Il rapporto tra ordini e ricavi si attesta a 1,6 volte e assicura oltre 2,6 anni di produzione. Nel solo secondo trimestre gli ordini hanno continuato a correre.
I ricavi del semestre raggiungono 10,003 miliardi contro 8,919 miliardi del primo semestre 2025 con un +12,2%. Isoperimetro la crescita è dell’8,2% a 9,647 miliardi, che diventa circa +10% al netto dell’effetto cambio negativo sul dollaro per Leonardo Drs. Nel secondo trimestre i ricavi sono stati di 5,555 miliardi contro 4,760 miliardi dello stesso periodo 2025 con un incremento di 0,795 miliardi. La crescita è trasversale. L’elettronica per la difesa fattura 4,512 miliardi contro 3,795 miliardi con +18,9%, gli elicotteri 2,904 miliardi contro 2,789 miliardi con +4,1% grazie alle 81 consegne contro 72 di un anno fa e al contratto New Medium Helicopter per 23 Aw149 per il Regno Unito, l’aeronautica 2,004 miliardi contro 1,913 miliardi con +4,8% nonostante lo slittamento di un Typhoon per il Kuwait, il cyber & security 0,420 miliardi contro 0,359 miliardi con +17%, lo spazio 0,499 miliardi contro 0,436 miliardi con +14,4% per Telespazio.
Redditività, utile e cassa: ebita a 0,78 miliardi e margine al 7,8%L’ebita del semestre sale a 0,780 miliardi, pari a 780 milioni, contro 0,581 miliardi del primo semestre 2025 con un balzo del 34,3%. Isoperimetro l’ebita è di 0,731 miliardi con +25,8%. Il Ros passa dal 6,5% al 7,8% con 1,3 punti di miglioramento. Nel secondo trimestre l’ebita è stato di 0,499 miliardi contro 0,370 miliardi con +0,129 miliardi e ros al 9,0% contro 7,8% con +1,2 punti. La spinta viene dall’elettronica per la difesa che registra 0,557 miliardi di ebita contro 0,425 miliardi con +31,1% e ros al 12,3%, dagli elicotteri a 0,210 miliardi contro 0,202 miliardi con ros al 7,2% stabile, dall’aeronautica che passa da 0,055 miliardi a 0,108 miliardi con +96,4% e ros al 5,4% contro 2,9% grazie al recupero delle aerostrutture che riducono la perdita da -0,096 miliardi a -0,066 miliardi e a Gie-Atr che passa da -0,029 a -0,009 miliardi.
Il risultato netto adjusted è di 0,476 miliardi contro 0,273 miliardi con +74,4%. L’utile per azione adjusted sale a 0,733 euro contro 0,402 euro con +82,3%. Il risultato netto reported è di 0,456 miliardi contro 0,542 miliardi con -15,9% ma il confronto sconta nel 2025 una plusvalenza da 0,269 miliardi per la cessione del business armi subacquee a Fincantieri. L’ebitda sale a 1,122 miliardi contro 0,884 miliardi con +26,9%, l’ebit a 0,661 miliardi contro 0,432 miliardi con +53% e margine al 6,6% contro 4,8%.
Sul fronte cassa il flusso di cassa operativo è negativo per 0,249 miliardi contro -0,408 miliardi del primo semestre 2025 con un miglioramento del 39%. Isoperimetro il dato è -0,226 miliardi con +44,6%. La stagionalità resta tipica dei primi mesi, ma l’assorbimento si riduce di 0,159 miliardi. L’indebitamento netto di gruppo sale a 3,248 miliardi contro 2,173 miliardi di un anno fa con +49,5%, interamente spiegato dall’esborso di 1,6 miliardi per Idv, più 0,033 miliardi per il restante 35% di Gem Elettronica e 0,037 miliardi per Becrypt nel Regno Unito, mitigato dal flusso di cassa. Rispetto a fine 2025 quando il debito era a 1,001 miliardi, l’incremento è di 2,247 miliardi.
Guidance rivista al rialzo e operazioniNel secondo trimestre la performance ha convinto il consiglio presieduto da Francesco Macrì a rivedere al rialzo la guidance 2026 includendo Idv. Gli ordini passano da circa 26,2 miliardi della precedente guidance a circa 28,2 miliardi, l’ebita da circa 2,15 miliardi a circa 2,21 miliardi con obiettivo di Ros a doppia cifra, il flusso di cassa operativo da circa 1,32 miliardi a circa 1,37 miliardi, l’indebitamento netto da circa 2,3 miliardi a circa 2,2 miliardi al netto dell’acquisizione di Raft da 0,450 miliardi di dollari annunciata da Leonardo Drs e attesa nel quarto trimestre. I ricavi restano confermati a circa 22,1 miliardi contro i 21 miliardi della guidance originaria ante Idv. Il contributo di idv per nove mesi è stimato in 1,2 miliardi di ordini, 1,1 miliardi di ricavi, 0,12 miliardi di ebita e 0,22 miliardi di cassa.
Tra le operazioni del semestre anche il memorandum con Indra per la cyber defence, il term loan Esg linked da 0,600 miliardi e il rinnovo del programma Emtn da 4 miliardi. Ad aprile Moody’s ha alzato il rating a Baa2 da Baa3 con outlook positivo e S&P ha portato l’outlook da stabile a positivo confermando Bbb. L’organico sale a 66.510 unità contro 61.265 con +8,6% anche per Idv.