Con il Parma la trattativa è avanzata per la punta argentina ma il tecnico aspetta rinforzi al più presto
A caccia dell’attaccante. La Juve vuole accelerare perché c’è una impellente necessità di rinforzi là davanti, considerato che Luciano Spalletti lavora in pratica con un reparto che più provvisorio non si può. Jeff Ekhator, il primo innesto dell’estate, si è subito infortunato e ne avrà per tre settimane. Kenan Yildiz è rientrato ma prosegue nel suo programma di lavoro differenziato per smaltire la tendinopatia rotulea al ginocchio sinistro che lo tormenta ormai da tempo e quindi il suo inserimento in gruppo procederà per gradi. Gli altri, al netto di Jeremie Boga già in ritiro e Chico Conceiçao atteso la prossima settimana dopo le vacanze post Mondiale, sono tutti con un piede fuori dalla Continassa. A cominciare da Jonathan David, di rientro dalle ferie post Coppa del Mondo nei prossimi giorni, per proseguire con Lois Openda, Edon Zhegrova e Arek Milik. Nessuno di questi quattro sarà il titolare nella prossima stagione e nessuno di essi è certo di rimanere trattandosi di esuberi. Spalletti quindi attende presto novità positive perché al momento non ci sono certezze su cui lavorare. Qualcosa si sta muovendo, in ogni caso, sul mercato attorno a esempio a Openda, che si avvicina a un ritorno in Ligue1, con il Lione in vantaggio sul Lens (dove il è stato nella stagione ‘22/23) e il suo addio potrebbe aprire spazio fisico ed economico (la partenza sarebbe comunque in prestito con un risparmio legato quindi esclusivamente all’ingaggio) per il nuovo innesto. Particolare non secondario e un po’ paradossale: ci sono anche le amichevoli da giocare e quindi a Spalletti in questi giorni serve...
Il tandem composto dall’ad Giovanni Carnevali e dal dt Frederic Massara così prosegue nella caccia agli obiettivi. Mateo Pellegrino del Parma è la pista che sembra scaldarsi perché i contatti con l’entourage sono continui ed è in agenda anche un meeting con i rappresentanti dell’argentino per arrivare a un’intesa su un contratto quinquennale. Con la solita postilla che serve prima vendere per poi comprare. La Juve intanto tiene anche aperta la linea con il Parma che vuole 30 milioni ma un primo punto di incontro nella discussione è stato trovato su un ammontare complessivo del possibile investimento tra i 22 e i 25 milioni, per un affare in prestito con diritto di riscatto che diventerebbe obbligo con la qualificazione dei bianconeri a una coppa europea . E poi il “solito” Kolo Muani, che resta un obiettivo prioritario del club bianconero ma allo stesso tempo difficile da concretizzare. C’è sempre la resistenza del Paris Saint Germain da vincere e non è impresa semplice come racconta la storia di questo inseguimento che dura ormai da un anno. Il lavoro con gli intermediari prosegue per riuscire a convincere il club francese ad accettare i 40 milioni oltre i quali la Juve non vuole e non può, per questione di fair play finanziario, spingersi. Si gioca sui bonus, sulle percentuali da riconoscere ai parigini in caso di futura rivendita per trovare la quadra e arrivare al traguardo. Avanti piano, quindi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutte le news di Juventus