Dopo lo stop alla distribuzione ordinaria in Germania, l'action di Uwe Boll con Armie Hammer diventa un caso politico. La critica lo demolisce, mentre in Italia Welcome to Favelas prepara una proiezione gratuita
Forse Citizen Vigilante non sarebbe uscito dal perimetro della pellicola d’azione a basso budget se Elon Musk non avesse deciso di rilanciarlo su X. Diretto da Uwe Boll e interpretato da Armie Hammer, il film è diventato in pochi giorni un caso politico: bloccato nella distribuzione ordinaria in Germania, adottato dall’alt right online, trasformato in una bandiera contro l’Europa accusata di arrendersi all’immigrazione.
La trama? Presto detto. Michael Sanders, ex ufficiale dell’esercito americano che vive in Croazia, decide di farsi giustizia da solo. Organizza ronde, si oppone alla costruzione di un centro per migranti, accumula consenso sui social. I criminali sono quasi sempre migranti. Le istituzioni appaiono deboli, complici o corrotte. La filosofia della pellicola, se così possiamo definirla, è tutta in una frase pronunciata dal protagonista, che denuncia una “presa di controllo ostile da parte degli estremisti islamisti e della sinistra woke colta alla sprovvista”. Insomma, Citizen Vigilante lavora per accumulo: paura, rancore, nemico interno, istituzioni pavide, violenza come scorciatoia.
In Germania, la FSK, l’autorità che regola la classificazione cinematografica, non ha concesso al film il via libera necessario alla normale distribuzione commerciale. Secondo l’ente, l’opera promuoverebbe la giustizia privata e proporrebbe una rappresentazione distorta e diffamatoria delle persone migranti. Non è, tecnicamente, un divieto assoluto, ma è stato abbastanza per alimentare la narrazione della pellicola “censurata”.
Boll ha sfruttato la situazione. In un intervento sulla rivista conservatrice tedesca Tichys Einblick, ha descritto Citizen Vigilante come "l’unico film che affronta in modo critico il tema dei crimini commessi dagli immigrati", accusando la FSK di una decisione politica. Poi è arrivato Elon Musk: il proprietario di X ha rilanciato il film, lo ha reso accessibile gratuitamente per 48 ore con un link temporaneo e ha condiviso il suo alto gradimento su Rotten Tomatoes. Da lì, gruppi e utenti dell’alt right hanno cominciato a promuovere, votare e acquistare la pellicola sulle piattaforme.
La critica, invece, ha demolito l’operazione. Variety ha scritto: "Boll, una figura imbarazzante nel panorama cinematografico sin dai primi anni Duemila, ci offre un’opera violenta, incoerente e moralmente corrotta". E ancora: il film "fa pensare che lo sceneggiatore, il regista e il produttore si siano deliberatamente accordati per sabotarlo". Il riferimento è anche all’interprete Armie Hammer, un tempo volto del cinema hollywoodiano d’autore, tra gli interpreti di Chiamami col tuo nome (2017) di Luca Guadagnino, poi rimasto ai margini dopo alcune accuse di molestie emerse nel 2021, cadute per mancanza di prove.
Altri giudizi sono ancora più duri. Il critico Tyler Thier ha definito Citizen Vigilante "una roboante e feticistica celebrazione dei crimini d’odio" di cui "andrebbe fiero" Anders Breivik, il responsabile della strage di Utøya. Il Guardian lo ha stroncato con una stella su cinque, parlando di un film “incoerente e recitato in modo imbarazzante, scritto, prodotto e diretto dal maestro tedesco dello sfruttamento a basso costo Uwe Boll, che cannibalizza ogni sorta di cliché vendicativo”.
Ora il caso arriva anche in Italia. Welcome to Favelas, account social nato per documentare episodi di degrado urbano e vicina all’immaginario della destra, si è mobilitata. "Dopo le polemiche che si sono scatenate in Germania per il film Citizen Vigilante, abbiamo deciso di organizzare una proiezione all’aperto a Roma, completamente gratuita e aperta a tutti. Se volete aiutarci con la logistica o avete idee, scriveteci", ha scritto la pagina.
Al di là della trama, la nuova fatica di Uwe Boll racconta soprattutto questo: un ecosistema in cui la rabbia si organizza, l’algoritmo amplifica e anche un brutto film può diventare un caso, purché dica al target giusto ciò che vuole sentirsi dire.
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