Una recente pronuncia della Corte di Giustizia, del 19 marzo 2026 (causa C-526/24), ha posto dei limiti non irrilevanti all’esercizio del diritto di accesso ai dati personali, statuendo che tale diritto può diventare abusivo. La Corte, più precisamente, si è occupata del caso di un cittadino austriaco che, dopo essersi iscritto alla newsletter di una […]
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