Nel 2025 il presidente ha incassato oltre 1,4 miliardi di dollari dalle criptovalute. In conflitto di interessi: per i documenti ufficiali entrate totali quadruplicate
Donald Trump ha guadagnato oltre 1,4 miliardi di dollari dalle attività di criptovalute, nel suo primo anno di ritorno alla Casa Bianca. Complessivamente, il presidente ha incassato almeno 2,2 miliardi di dollari nel 2025: una cifra che include anche tutti gli altri business del presidente e della sua famiglia, a cominciare dall’immobiliare. È quanto risulta dai documenti ufficiali della dichiarazione annuale obbligatoria per il 2025, depositati a nome dello stesso Trump, all’Ufficio per l’etica governativa degli Stati Uniti.
Politica e affari si intrecciano nell’America di Trump, che si muove, in conflitto di interessi, tra le responsabilità di presidente e la gestione, per quanto indiretta, delle sue attività. E la Casa Bianca sembra fare bene alle entrate del tycoon che nell’intero 2024, quindi prima di tornare alla presidenza, aveva incassato in tutto 622 milioni di dollari.
Nelle criptovalute, diventate l’attività principale per la Trump&Co, la sovrapposizione dei ruoli è particolarmente evidente: nel suo secondo mandato iniziato nel gennaio del 2025, Trump ha messo in atto politiche e iniziative a favore del settore, dall’implementazione di normative federali per le stablecoin alla riduzione dei controllo esercitati dal dipartimento di Giustizia e dalla Securities and Exchange Commission sulle valute digitali.
Dai documenti depositati, emerge che le società della famiglia Trump hanno ricevuto quasi 800 milioni di dollari da World Liberty Financial, la società di criptovalute fondata dal presidente assieme ai figli e a Steven Witkoff, inviato della Casa Bianca sugli scenari di guerra del Medio Oriente e sodale negli affari del tycoon: 520 milioni di dollari sono arrivati dalla vendita di token crittografici; almeno altri 250 milioni di dollari dalla cessione di quote a una società di investimento legata agli Emirati Arabi Uniti. Il presidente della destra populista e antisistema ha inoltre dichiarato altri 635 milioni di dollari dalla vendita nel 2025 delle sue criptovalute a tema Trump.
Nel 2025, il presidente ha inoltre dichiarato oltre 80 milioni di dollari di entrate derivanti da accordi della Media & Technology, il gruppo a cui fa capo Truth Social. E 52 milioni di dollari sono arrivati dalle licenze concesse a sviluppatori immobiliari internazionali: i nuovi accordi sono stati firmati da Trump e famiglia anche negli Emirati, in Arabia Saudita, in Qatar, in Romania e Vietnam. Tutti Paesi con i quali il presidente ha intrecciato trattative anche legate ai dazi sul commercio e alle guerre in Medio Oriente.