Fiducia in Carabinieri e Procura ma non credo Lavitola farebbe male a mia famiglia
Uno "stordimento". Così Sigfrido
Ranucci ha definito la notizia che Valter Lavitola potrebbe
essere il mandante dell'attentato a suo carico dell'ottobre
scorso. Parlando con il quotidiano Messaggero Veneto questa
sera, prima dell'inizio del suo spettacolo, Ranucci ha poi
ricordato che aveva una "frequentazione" con Lavitola, così come
"la avevano tanti altri giornalisti e tanti più importanti di
me". Per questo, "lo stupore di tanti colleghi alla notizia che
Lavitola ed io ci frequentavamo, quando loro stessi andavano a
cena da Lavitola, mi sembra una ipocrisia".
Ranucci ha ribadito al Messaggero Veneto che "Lavitola non
farebbe mai del male alla mia famiglia: è venuto a pranzo con i
miei figli". Nello stesso tempo, però, il giornalista ha
espresso "grandissima fiducia" nei Carabinieri che stanno
conducendo le indagini e nella procura di Roma che le sta
coordinando. "Mi rimetto a ogni loro decisione, ovviamente".
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