È stata la prima afroamericana protagonista in una serie tv di successo e diffusa in tutto il mondo. Kerry Washington è stata candidata due volte agli Emmy e una al Golden Globe per il ruolo di Olivia Pope in Scandal, […]
L'articolo Kerry Washington in “Animals” con Ben Affleck: «Ogni famiglia ha i suoi segreti. Sulla mia ho tolto il velo» sembra essere il primo su iO Donna.
di Valeria Vignale
È stata la prima afroamericana protagonista in una serie tv di successo e diffusa in tutto il mondo. Kerry Washington è stata candidata due volte agli Emmy e una al Golden Globe per il ruolo di Olivia Pope in Scandal, ispirato all’ex addetta stampa del presidente George H.W. Bush, con sette stagioni trasmesse dalla rete Abc tra il 2012 e il 2018.
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Ora la si può vedere su Netflix, nel sesto film diretto e interpretato da Ben Affleck, Animals, un thriller a sfondo politico e sociale.Al centro c’è una coppia in crisi: un politico democratico candidato sindaco di Los Angeles e la moglie psicoterapeuta. Una sera il loro bambino viene rapito, mentre festeggia Halloween per strada, con il figlio coetaneo della domestica sudamericana: la corsa a ostacoli per salvarli li vede affrontare scelte etiche che potrebbero distruggerne la reputazione e il matrimonio.
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Nella suspense entrano altri temi forti – la questione razziale, l’immigrazione, la giustizia – cari sia al popolare attore-regista di Argo che alla 49enne attri- ce nata nel Bronx, che ha dato volto anche alla moglie di Ray Charles in Ray (2004) e alla compagna dello schiavo ribelle Django Unchained di Quentin Tarantino (2012). Anche la sua carriera è stata una corsa a ostacoli, almeno emotivamente. Nel 2023 ha pubblicato Thicker than water (Più denso dell’acqua). A Memoir nel quale racconta le molestie subite da bambina, il difficile rapporto con il corpo e il cibo, i pensieri suicidi e, infine, la scoperta di avere un padre biologico diverso dall’uomo che l’ha cresciuta insieme alla madre. Oltre a recitare, l’attrice è un’attivista impegnata nella difesa dei diritti umani.
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Kerry Washington è Abigail e Ben Affleck è Mark in “Animals” su Netflix. Cr. Warrick Page/Netflix © 2026.
Com’è stato lavorare con Ben Affleck?
È stato lui il motivo che mi ha fatto accettare Animals: lo ammiro sia come attore sia come regista e Argo è tra i miei film preferiti in assoluto. Sul set ha creato un clima di collaborazione, incoraggiando tutti a dire la propria senza timori.
Animals tocca argomenti politici e sociali: è un aspetto che ha influito nella sua scelta?
Ben ha sottolineato di voler esplorare il tema del matrimonio e della famiglia ma il film mostra anche le difficoltà di chi cresce un figlio di colore, tema importante in questo momento storico. Vediamo soffrire i minori in tante parti del mondo e la storia pone una domanda: non dovremmo amare tutti i bambini come se fossero i nostri? Invece la gente è spinta dalla paura a rifugiarsi nella propria tribù e a proteggere solo chi ne fa parte.
Entrambi siete impegnati in cause umanitarie. Lei nei diritti umani e nelle campagne di Barack Obama e Hillary Clinton. Affleck nell’Eastern Congo Initiative, a sostegno della pace e dello sviluppo in Congo. Valori comuni?
Sicuramente teniamo entrambi a non lasciare che le nostre differenze razziali, religiose o di genere definiscano altre persone come migliori o peggiori di noi. La società dovrebbe essere una grande famiglia allargata.
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Christopher Woodley è Denny, Kerry Washington è Abigail, Ben Affleck è Mark e Adriana Paz è Cecilia in Animals. Cr. Warrick Page/Netflix © 2026.
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Come prepara i suoi tre bambini al mondo che ci circonda? (È sposata con l’attore, produttore ed ex giocatore di football Nnamdi Asomugha, dal quale ha avuto un figlio e una figlia; lui ha una figlia da una relazione precedente).
Cerco semplicemente di crescerli con amore e onestà. Cerco un equilibrio tra la dedizione alla famiglia e il desiderio di mettermi al servizio del mondo, far sentire la mia voce, essere artefice del cambiamento. E nella vita quotidiana tengo molto anche a creare spazi di cura e gentilezza, in cui ci si senta protetti.
Il film racconta anche una crisi matrimoniale: affrontare i segreti di entrambi è la chiave per uscirne?
Come racconto nel mio memoir, per me e la mia famiglia togliere il velo dai segreti è stato importante a ricreare fiducia e intimità. Per le coppie lo svelamento può essere salvifico o l’inizio della fine. Ho amato molto la scena in cui, per motivi di sicurezza, i due protagonisti sono costretti a condividere quello che avevano nascosto l’una all’altro aprendo uno spiraglio per il loro futuro. Parlare è il primo passo.
Ha citato il suo memoir. La scoperta del segreto, che immaginiamo dolorosissima per lei, ha migliorato la sua vita e le sue relazioni?
Assolutamente sì,ma non è stato facile. Siamo tutti andati in terapia: io, i miei genitori, mio marito.
Cosa l’ha spinta a fare l’attrice già da ragazzina?
Partecipavo a spettacoli teatrali della comunità locale ed esibirmi era un’evasione, mi faceva dimenticare il mio disagio, le insicurezze, il trauma, entrando in un mondo diverso dal mio. Oggi è il mio lavoro a permettermi di conoscere più profondamente me stessa.A decenni di distanza non è più una fuga, al contrario.
Quale considera il suo primo successo personale, che sia noto o no al pubblico?
Quando al liceo ho interpretato Ofelia nell’Amleto di Shakespeare. Quella sera mia madre distribuiva i programmi all’ingresso e nella scena che precede il suicidio di Ofelia camminavo tra il pubblico. Con la coda dell’occhio, avvicinandomi, l’ho vista trattenere le lacrime, e mi sono emozionata anch’io. Quel giorno ho capito il grande potere del teatro: perfino lei, che mi aveva avuta in grembo e mi conosceva meglio di chiunque,era stata trascinata in un’altra realtà e aveva visto in me un’altra persona. E quel giorno ho capito anche che sarebbe stata la mia strada.
Da Django Unchained di Quentin Tarantino alla serie Scandal, sceglie i progetti con valenza politica?
Sicuramente mi interessano i ruoli che rompono con la tradizione. Storie che hanno al centro una donna di colore hanno un valore politico non in sé ma perché cambiano il punto di vista.
Pensa che per le attrici, di colore e no, negli ultimi anni sia cambiato qualcosa o non abbastanza?
Non lo so. C’è stata una crescita meravigliosa ma continuo a pensare che abbiamo ancora moltissimo lavoro da fare.
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