Edifici senza certificati, insegnanti precari, carovita: le ragioni della protesta italiana trovano riscontro nei dati. Il ministro Valditara sottolinea le violenze, che ci sono state: "Questa non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola, ma aggressione alle istituzioni e teppismo politico". E Meloni esorta tutte le forze politiche a "condannare le violenze"