Intervista alla riformista Dem nel giorno dell'Assemblea nazionale: "Non ho mai avvertito nei miei colleghi riformisti nessuna pulsione a fare scissioni, ma si vive molto scomodi se ogni confronto diventa un’occasione per indicarci alla pubblica opinione come un nemico. Detto questo mi caccino, perché io non me ne vado”
Il cartellone rosso all’ingresso dell’Assemblea nazionale del Partito demoratico recita: “Unità”. Ma il partito, in attesa del discorso conclusivo di Elly Schlein, mostra parecchie crepe. Chi non è presente all’Eur, Roma, ma voterà online è Sandra Zampa, riformista dem da tempo inquieta perché chi oggi comanda il partito “ha buttato il riformismo nel cestino”. Raccontano che la senatrice, vicinissima a Romano Prodi, sia a un passo dall’uscita: “Non è vero, mi devono cacciare loro.
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